Delfino Pescara. Rangers contro De Cecco: «la squadra non è un giocattolo»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Dopo gli ultimi giorni movimentati in casa Pescara si attendeva una reazione da parte della tifoseria organizzata pescarese.

Risposta che c'è stata ieri pomeriggio, dai toni duri all'indirizzo di Peppe De Cecco, che nella conferenza stampa di mercoledì aveva invitato tutti i soci a collaborare alle spese del Poggio degli Ulivi pena la sua uscita dalla gestione della Delfino Pescara.

«Come tutta la cittadinanza siamo rimasti di ghiaccio nel momento in cui abbiamo letto da diverse testate giornalistiche notizie riguardanti le sue dimissioni», recita il comunicato diffuso dalla Curva Nord Marco Mazza, «scaturenti da una mancata acquisizione del centro sportivo Poggio degli Ulivi da parte della Pescara calcio».

«La Pescara calcio è della Città di Pescara e dei suoi tifosi», prosegue il comunicato, «non è un giocattolo ma soprattutto non è uno strumento di mera speculazione economica con quale raggiungere obiettivi personali di ogni genere. Noi attaccheremo sempre chi mette in primo piano interessi diversi da quelli sportivi e di risultati. Siamo stufi di sentire di dimissioni, ricapitalizzazioni o di punti di penalizzazione, ma soprattutto non vi permettiamo di parlare di fallimento o di libri in tribunale».

Poi un messaggio diretto al patron Peppe De Cecco: «il Poggio non era un problema e non rientrava nell'asta fallimentare. Quella struttura esiste da 12 anni e lei al Pescara è arrivato da molto meno. Poteva pensarci molto prima e non ora sottoponendolo altri altri soci come forma di ricatto. Oggi se non fosse stato per gli altri soci, avremmo preso 3 punti di penalizzazione perché il suo portafogli è rimasto in tasca».

«Vorremmo sottolineare», conclude il comunicato, «come in un momento di gloria calcistica con 17mila persone allo stadio sia il meno opportuno per ritrovarci su tutte le testate locali e nazionali, non per meriti sportivi ma per i capricci che assomigliano tanto a quelli di un bambino viziato e capriccioso».

Sui blog e sui siti, la stragrande maggioranza dei tifosi si è schierata a favore del pensiero del comunicato della Nord Marco Mazza. A questo punto, visto che in estate per una critica, anche se dai toni meno duri, Peppe De Cecco aveva comunicato insieme a tutti i soci le proprie dimissioni, si attende una reazione da parte della società e soprattutto da parte del presidente. Riuscirà a digerire le critiche e restare al proprio posto? 

DOMANI ALL'ADRIATICO PESCARA-GUBBIO ALLE ORE 15.00 

Nel frattempo la squadra prosegue la preparazione in vista del match di domani all'Adriatico contro il Gubbio. Zeman, che ieri è stato dimesso dall'ospedale, ha diretto l'allenamento e sarà regolarmente in panchina con gli eugubini. Ha lavorato a parte Bocchetti mentre Giacomelli non c'era per un attacco influenzale.

Riguardo la formazione, con ogni probabilità scenderà in campo lo stesso undici che sabato scorso non ha demeritato col Padova. Rientra dal primo minuto Capuano, reduce dal successo per 2-0 dell'Under 21 sull'Ungheria. Spazio dunque ad Anania tra i pali; linea difensiva a 4 formata da Capuano e Brosco centrali, Zanon e Balzano sugli esterni; Cascione, Gessa e Togni a formare la diga di centrocampo; in avanti fiducia al collaudato tridente Sansovini-Insigne-Immobile.

«Peccato per come è finita col Padova» – racconta Emmanuel Cascione – «meritavamo di più ma siamo stati ingenui negli ultimi 10 minuti di partita. La prestazione comunque ci ha dato parecchia convinzione, perché abbiamo dimostrato di potercela giocare alla pari con tutte».

Ora arriva l'ostico impegno col Gubbio, un'altra squadra per prestazioni e risultati dall'avvento in panchina di Gigi Simoni: «il Gubbio è una buona squadra allenata da un tecnico esperto che sicuramente preparerà la partita nel migliore dei modi. Dobbiamo vivere alla giornata, consci del fatto che bisogna lottare sempre al massimo senza mai abbassare i ritmi di gara». «Vogliamo i 3 punti» – conclude Cascione – «anche perché vogliamo migliorare ulteriormente la nostra classifica».

I biglietti per la partita col Gubbio sono in vendita da qualche giorno. Alla serata di ieri sono circa 6mila i posti occupati sulla piantina dello stadio Adriatico. Con ogni probabilità si arriverà alle 10mila presenze. Non certo poche considerando il giorno per molti lavorativo. L'incontro verrà diretto da Emiliano Gallone della sezione di Alessandria. Guardalinee Carretta e Gava. Fischio d'inizio alle ore 15,00. 

Andrea Sacchini 18/11/2011 11.54