Delfino Pescara. De Cecco: «mi tiro fuori dalla gestione della società». Intanto Zeman migliora

Alessandro Biancardi

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PESCARA. A 2 giorni di distanza dal caos societario scatenatosi in seno al club biancazzurro per la vicenda Poggio degli Ulivi, è tornato a parlare Peppe De Cecco, patron della Delfino Pescara.  

Oggetto del contendere delle ultime vicende, come più volte sottolineato in questi 2 giorni, è il centro sportivo di Città Sant'Angelo, che per il momento separa le 2 “frange” della dirigenza: «credo che al giorno d'oggi nel mondo del calcio una grande società debba avere un centro sportivo di proprietà per produrre giocatori giovani nella scuola calcio. Far crescere nuovi Verratti o Capuano è importante e quando una società raggiunge questi obiettivi allora merita grandi palcoscenici».

«Oggi potevamo sfruttare l'opportunità di acquisire il centro» – prosegue De Cecco – «perché l'acquisizione è diversa dall'acquisto vero e proprio, che costerebbe diversi milioni di euro alla Pescara calcio. Con l'acquisizione io non prenderei un euro, ma le spese del Poggio verrebbero divise tra tutti i soci».

Da questo punto di vista De Cecco chiarisce: «sulle mie spalle grava una cifra troppo pesante perché in prima persona mi occupo degli allenamenti della squadra dal lunedì al venerdì ed il sabato c'è la partita della prima squadra. Mi ritiro dalla Delfino Pescara però sono sempre presente perché la squadra si allena a mie spese».

«Tutte e 2 le gestioni non posso sopportarle» – va avanti De Cecco – «il mio obiettivo è quello di dividere tutte le spese perché non è giusto andare avanti così. Spero che venga compreso dalla società e dai tifosi. Ho detto chiaramente che tutte e 2 le spese non posso sopportarle. Ho proposto all'assemblea che questa cifra è troppo alta per me, soprattutto in un momento anche di crisi a livello regionale ed internazionale, dove nei prossimi 3 anni molte aziende ed imprese in Abruzzo chiuderanno».

sulle voci di dimissioni: «non so come siano venute fuori, io non ho mai detto di volermi dimettere. Forse c'è stata poca chiarezza ma non ho mai comunicato a nessuno le mie dimissioni. Sono gli altri soci che si erano dimessi e poi nel giro di 24 ore hanno ritirato le dismissioni per motivi che non conosco...».

In questa “battaglia” De Cecco non è da solo...: «altri soci sono d'accordo con me e non hanno ricapitalizzato, ma non voglio fare nomi per evitare polemiche. Tutti sapevano che non avrei ricapitalizzato, è da giugno che lo ripeto. Io resto all'interno della Pescara calcio fino a che non mi cacciano, è chiaro però che se mi chiederanno soldi io non li darò perché devo darli al Poggio».

«Visto che quando si tratta del Poggio pago solo io e quando c'è il Pescara pago sempre io» – conclude De Cecco – «la cosa è molto squilibrata. Col passare dei mesi poi è venuto meno anche quel feeling che avevo con gli altri soci. Prima mi divertivo molto di più...».

 MIGLIORANO LE CONDIZIONI DI ZDENEK ZEMAN

 Col passare delle ore migliorano le condizioni di Zdenek Zeman, che oggi addirittura è stato dimesso dall'ospedale dopo la colica che lo ha colpito ieri pomeriggio. Il tecnico biancazzurro ha già diretto l'allenamento della prima squadra, e con ogni probabilità sarà in panchina già sabato nella partita di campionato dell'Adriatico contro il Gubbio.

 Andrea Sacchini  17/11/2011 12.51