Auto, nel futuro il pilota va in pensione, si fanno largo i veicoli intelligenti

Alessandro Biancardi

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WASHINGTON. Il Dipartimento della Difesa Americana (Darpa) ha condotto a termine un altro test di particolari “veicoli intelligenti” in grado di riconoscere ed evitare gli ostacoli che incontrano sul terreno, e capaci di guidarli dalla partenza all'arrivo, in caso di una gara.
Dunque avremo veicoli nei campi di battaglia totalmente autonomi, poichè l'applicazione di tale sistema e' molto vasta.
Anche l'esercito Usa ha confermato che «nel 2015, avremo veicoli nei campi di battaglia
senza
piloti».
La Defense Advance Research Projects Agency (Darpa) (Agenzia per i progetti di ricerca avanzata per la difesa) e' un'agenzia governativa del Dipartimento della Difesa degli Stati Uniti, che ha in carico lo sviluppo di nuove tecnologie ad uso militare.
Il Darpa fu fondato nel 1958 in risposta al lancio della sonda sovietica Sputnik, l'anno precedente, con lo scopo di mantenere le capacità tecnologiche statunitensi al passo, e possibilmente all'avanguardia rispetto a quello dei nemici.
Due anni or sono nell'arido deserto Mojave-tra la California ed il Nevada- ebbe luogo il Darpa Gran Challange, una corsa di 280 chilometri riservata a veicoli senza piloti, i quali dovevano percorrere in meno di 10 ore un percorso irto di difficolta', tra massi, crepacci e sentieri, costeggiati da filo spinato.
I partecipanti, in genere centri di ricerca universitari, come la Cornell University, la Carnegie Mellon University, la Stanford University della California, che vinse la corsa, hanno costruito “veicoli intelligenti” in grado di riconoscere ed evitare gli ostacoli che incontreranno sul terreno. In palio c'erano 2 milioni di dollari, ma anche la possibilita' di ricevere una commessa dalla NASA per costruire il prossimo veicolo da usare per la esplorazione su Marte.
Intanto, le case motoristiche di Detroit hanno offerto la loro cooperazione con la Darpa: la Ford ha creato “Boss” mentre la General Motors, ha costruito una Chevrolet Tahoe, capaci di autoguidarsi. La Boss è un veicolo “robotico” equipaggiato da 25 lasers, telecamere e radar in grado di individuare oggetti e direzioni.
Il veicolo verrà provato entro novembre, durante l'Urban Challange, su un percorso di 60 miglia, insieme a vari robots che viaggeranno in diversi importanti centri e piccoli abitati, oltre a cooperare con l'Esercito Usa.
Secondo i dirigenti della Gm, tale tecnologia avrà un importante ruolo nella difesa contro le mine.
Per concludere degno di menzione è lo studio di un dirigibile, il cui disegno trovasi sul tavolo dei designer militari dal 2005.
Si parla del Walrus, una classe di sottomarino olandese entrato in servizio negli anni 90. In inglese il nome Walrus (tricheco) dovrebbe rappresentare il dirigibile del futuro anche questo, ovviamente, “robotico”.
Intanto, dal canto suo il Senato americano ha proposto ed approvato un progetto di legge con il quale si ordina, alle Case costruttrici di Detroit, di costruire veicoli capaci di percorrere 35-40 miglia per gallone (4 litri circa) entro il 2020.
Meglio tardi che mai
Lino Manocchia 11/05/2007 8.36