La Ponzio Pescara «demolita» da squalifiche e sanzioni

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1296

PESCARA. Qualcuno fa fatica ancora a crederci! Il comunicato ufficiale n° 654 del 04 maggio recante le decisioni del giudice sportivo in merito all'andata dei quarti di finale play-off scudetto, ha praticamente demolito sotto tutti i punti di vista una squadra: la Ponzio Pescara.
Multe pecuniarie, pesanti squalifiche comminate a componenti lo staff tecnico e giocatori. Leggendo le motivazioni, sembrerebbe che al PalaRigopiano, gremito con circa 2.000 spettatori sia andata in scena una guerra con artiglieria pesante, un confronto all'ultimo sangue, con baionette, carri armati.
Eppure c'è stata una bellissima partita di calcio a 5, intensa, con protagonisti, almeno fino alla metà del secondo tempo, i giocatori in campo e la stupenda cornice di pubblico sugli spalti.
Poi colti forse da improvvisa “solitudine” sono subentrati nuovi protagonisti...
«Un chiarimento faccia a faccia tra Gabriel Ayala e Paranà per una precedente gomitata», fanno sapere dalla Ponzio, «è diventata di colpo la scena di un quasi delitto, con Paranà stramazzato al suolo colpito dal nulla e i due arbitri che decretavano l'espulsione di Ayala G. che oltre allo zigomo gonfio per il precedente colpo subito si vedeva sventolare la classica beffa, sottoforma di cartellino rosso. Attenzione: tutto ciò non è la descrizione faziosa di un componente della squadra danneggiata, ovvero la Ponzio, ma la testimonianza delle immagini che hanno ripreso l'azione, viste per dare forza e convincimento a quanto apparso dal vivo».
Ma qualche giorno dopo, appunto con le decisioni del giudice sportivo, la doccia fredda: 5 giornate di squalifica a Francesco Scordella che pur colpevolmente, non è riuscito a trattenere la rabbia per il gesto antisportivo e sleale di Paranà, catapultandosi in mezzo al campo; prolungamento della squalifica del preparatore atletico Pino Dolente, 800 euro di multa per le intemperanze del pubblico, colpevolmente andato su tutte le furie ma anche loro accecati dal gesto antisportivo e dalla incomprensibile decisione degli arbitri nei confronti di G. Ayala, e per chiudere l'opera la squalifica di G. Ayala per 3 giornate per «atti di violenza, in reazione, nei confronti di un avversario».
Lo staff della Ponzio tuttavia protesta contro alcune incongruenze.
«L'incongruenza sta anche nel dire “in reazione”, reazione evidentemente a qualcosa che gli arbitri citano nel referto come input per il gesto di violenza, ma che loro stessi non hanno rilevato, non avendo ravvisato prima dell'azione incriminata, la gomitata ai danni di Ayala G».
La società ha chiaramente fatto immediato reclamo alle decisioni del giudice sportivo e non appena rientrerà il presidente Guido D'Angelantonio, fuori sede per motivi di lavoro, verrà inviata una lettera al presidente Tonelli sull'accaduto.
La squadra oggi sarà di scena a Collefferro nel ritorno contro la Lazio.

08/05/2007 9.17