America’s Cup, finisce il sogno di Mascalzone Latino

Alessandro Biancardi

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Mentre il secondo girone del RR 2 della Louis Vuitton Cup volge alla fine, le occasioni per accumulare punti si fanno sempre più lontane se non, addirittura, irraggiungibili per alcuni team che hanno già abbandonato il sogno dell'America's Cup.

Mascalzone Latino Capitalia Team e Shosholoza non s'incontreranno mai più in un match della 32ma America's Cup e l'ultimo incontro va al team di Cape Town dopo una regata straordinariamente combattuta. Al momento, le semifinali sono già preassegnate al team americano, a quello kiwi e a quello italiano di Luna Rossa.
Rimangono più incertezze per la quarta posizione, ancora combattuta tra Victory Challenge e Desafio Espanol 2007 anche se il team spagnolo sembra molto più solido in classifica.
Oggi, lunedì 7 maggio, si correrà il Flight 9 del Round Robin 2 della Louis Vuitton Cup

FLIGHT 8

Desafío Español 2007 si aggiudica una vittoria facile su United Internet Team Germany: Jesper Bank è in anticipo sulla linea e rallenta la barca eccessivamente per non rischiare una penalità. Jablonski approfitta di questi 3 secondi di vantaggio per allungarsi e scegliere il lato migliore del campo. Alla prima boa, ESP 97 avrà già 57” di stacco, e da quel momento correrà la regata ‘da sola', sino al traguardo.

Grande vittoria di Team Shosholoza su Mascalzone Latino Capitalia Team. Molto aggressivo in pre partenza, Paolo Cian ‘aggancia' la barca italiana da sottovento e orza violentemente; Gram Hansen non risponde prontamente alla manovra e viene penalizzato. Shosholoza parte a sinistra mentre ITA 99 taglia in barca ma al primo incontro, le barche si scambiano le posizioni. La scelta di Vascotto è rischiosa ma paga e ITA 99 si allunga sulla sinistra. Al secondo incontro, MLCT vira sotto RSA 83 e si posiziona parallela alla barca sudafricana, leggermente in vantaggio. A metà bolina, infine, Vascotto decide di andare a destra, difendendo la posizione fino alla boa, girata con 8 secondi di vantaggio. Dunn e Vascotto fanno un eccellente lavoro in poppa e al cancello estendono il vantaggio (18”). La seconda bolina vede ITA 99 sulla sinistra, sempre in vantaggio e, alla seconda boa, il distacco per MLCT aumenta a 20”. L'ultima poppa è molto tesa: Mascalzone cerca di allungarsi abbastanza per riuscire a pagare la penalità ma poi sulla linea compie una manovra troppo lenta e Shosholoza taglia per prima per soli 6 secondi!

Regata molto combattuta quella tra Areva Challenge e Victory Challenge:la barca svedese taglia in boa e si allunga immediatamente, ma non abbastanza per incrociare avanti a FRA 93 che ha diritto di rotta. Solo dopo 31 virate, Magnus Holmberg riesce ad effettuare il sorpasso e a girare la boa con 12 secondi di vantaggio, che diventeranno 17 al cancello. Nella seconda bolina, gli svedesi decidono di andare a destra e di lasciare il lato opposto a Sebastien Col. La decisione del tattico Stefan Rahm è giusta e SWE 96 si allunga definitivamente, guadagnando altri due punti.

Purtroppo per il team italiano, c'è poco da raccontare sul match tra + 39 Challenge e BMW ORACLE Racing che, tolta un po' di tensione nella fase di prestart, è stato interamente dominato dal team americano.

Stesso discorso per la regata tra China Team ed Emirates Team New Zealand. Pierre Mas ce l'ha messa davvero tutta ma neanche per un momento è riuscito a mettere in pericolo la superiorità del team kiwi che si aggiudica un'altra vittoria.

«È stata una vittoria molto sofferta», ha detto Tommaso Chieffi, Team Shosholoza, «avevamo deciso di rimanere distanti da Mascalzone Latino per lasciare a Paolo Cian l'onore e l'onere di non farci restituire la penalità. È andato tutto bene, solo che nell'ultima strambata la scotta dello spi si è incattivita sotto il bompresso. Non è un caso che il bompresso, oltre a noi, lo abbiano solo i cinesi, perché non funziona».
Vasco Vascotto, Mascalzone Latino-Capitalia Team non nasconde la delusione della fine del sogno. «Abbiamo passato due anni e mezzo fantastici e forse siamo il team con più tifosi in Italia», ha detto, «abbiamo fatto una buona Louis Vuitton Cup, abbiamo imparato tantissimo, ma abbiamo anche perso troppe regate. Sarebbe un peccato buttare via tutta l'esperienza che abbiamo acquisito, ma se si vuol provare a vincere l'America's Cup bisognerà arricchire il team con qualche grosso nome. Per le regate viste fino a ora voglio fare un grande applauso a Torben Grael e James Spithill, perché con la barca che hanno, stanno dimostrando di essere veramente forti. Emirates Team New Zealand rimane il mio team preferito. Alinghi ha tutte le carte in regola per vincere la Coppa, ma ha tre team che possono dargli filo da torcere».

RISULTATI E CLASSIFICA


I risultati dei match race dell'ottavo Flight del secondo Round Robin della Louis
Vuitton Cup di vela e la classifica generale.
Flight 8:
Desafio Espanol 2007 (Spa) b. United Internet Team Germany
(Ger) 2-0 (1'08")
Team Shosholoza (Rsa) b. Mascalzone Latino-Capitalia Team
(Ita) 2-0 (0'06")
Emirates Team New Zealand (Nzl) b. China Team (Cin) 2-0
(3'02")
Victory Challenge (Sve) b. Areva Challenge (Fra) 2-0 (0'35")
Bmw Oracle Racing (Usa) b. +39 Challenge (Ita) 2-0 (0'53").

Classifica generale:
Bmw Oracle Racing (Usa), punti 33;
Emirates Team New Zealand (Nzl), 32;
Luna Rossa Challenge (Ita),31;
Desafio Espanol 2007 (Spa), 29;
Victory Challenge (Sve), 24;
Mascalzone Latino-Capitalia Team (Ita), 20;
Team Shosholoza (Rsa), 18;
Areva Challenge (Fra), 13;
+39 Challenge (Ita), 6;
United Internet Team Germany (Ger), 5;
China Team (Cin), 3.

… E LE DONNE GIA' PENSANO ALLA 33° AMERICA'S CUP

Parte da Panama City la nuova sfida italiana alla 33/a Americàs Cup di vela. La spedizione tricolore, gestita in questa prima fase dalla International Global Service Co. (società di comunicazione e marketing, con sede nella metropoli centroamericana) si chiamerà 'Fuxia Challenge'.
Tutto ruota attorno al colore (un fucsia brillante), che sarà il comune denominatore dell'intera operazione sportiva. Sullo scafo e sulle vele saranno presenti solo marchi di aziende di largo consumo interessate al mercato femminile. Il tutto per dare coerenza al progetto marketing.
La squadra 'rosa' di 'Fuxia Challenge' sarà composta, infatti, esclusivamente da donne veliste (le migliori del ranking internazionale).
Un'ulteriore novità è rappresentata dalla scelta dello Yacht Club deputato a lanciare la sfida di
Coppa America. Alla fine di 'Valencia 2007' i presidenti dei più importanti circoli velici riceveranno il progetto per partecipare a una gara dalla quale uscirà lo Yacht Club-partner.
Dovrà garantire assistenza per tutti gli aspetti necessari alla partecipazione (sportivi, tecnici, logistici).
Un concetto completamente opposto a quanto avviene attualmente nell'America's Cup, dove le sfide vengono lanciate dagli yacht club, dove abitualmente regatano i tycoon della finanza mondiale. Una volta individuato il circolo velico verrà creata (nella nazione di riferimento) la struttura di gestione operativa, anch'essa in stragrande maggioranza composta da donne.

07/05/2007 8.36