America's cup. Luna rossa prima in classifica e Schumacher ascolta il vento

Alessandro Biancardi

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VALENCIA. Anche se capriccioso e poco puntuale, il vento da SE (8 – 10 nodi) ha permesso il regolare svolgimento dei due Flight previsti per ieri.
Il rimescolamento voluto da Vincenzo Onorato nel pozzetto di Mascalzone Latino Capitalia Team, sortisce gli effetti sperati e il team batte l'equipaggio spagnolo.
Implacabile, Luna Rossa batte i tedeschi prima, e poi pareggia i conti con Team Shosholoza. Anche Emirates Team New Zealand ‘omaggia' il suo ospite Michael Schumacher, di due belle vittorie.
E sempre ieri, 1 maggio, il Port America's Cup ha battuto un altro record, con oltre 68mila visitatori che portano il numero complessivo di presenze a più di 980mila per il solo mese di aprile.
Questo significa che tra oggi e domani il Port AC festeggerà il visitatore numero 1 milione (dal 1 aprile 2007)
Oggi, giovedì 3 maggio, si correrà il Flight 5 del RR2 della Louis Vuitton Cup.
Ma ieri tutti gli occhi erano puntati su Mascalzone Latino Capitalia Team, che affrontava Desafio Español 2007 con un nuovo timoniere: Flavio Favini, infatti, è stato sostituito al timone dal kiwi Cameron Dunn. Bellissima partenza per Jes Gram Hansen (timoniere in partenza) che chiude la barca spagnola in battello comitato e taglia con 11” di vantaggio. ITA 99 domina l'intera bolina navigando sempre sul vento migliore. Alla prima boa, il team italiano gira con 23” di vantaggio che diventano 10 al cancello ma l'equipaggio italiano è molto bravo a farseli bastare e a mantenere la destra; all'ultima boa, il vantaggio è ancora per MLCT (15”). Jablonski attacca ma Vascotto e Dunn controllano l'avversario e si aggiudicano una grande vittoria sui ‘padroni di casa'.
Sul campo Sud, dopo 1 ora e 30 minuti di ritardo, parte il match tra United Internet Team Germany e Luna Rossa Challenge. Bravissimo James Spithill a ‘rifilare' una penalità a Jesper Bank in prepartenza, assicurandosi così un discreto ‘bonus' sull'avversario. Partita in barca comitato, Luna Rossa incrocia davanti alla barca tedesca e passa subito a sinistra fiutando un vento migliore e alla boa il suo vantaggio sarà di 31”. Impossibile per UITG recuperare il distacco e la vittoria va a Luna Rossa.
«Se oggi avessimo perso, probabilmente sarei sceso io dalla barca», ha detto Vasco Vascotto, Mascalzone Latino – Capitalia Team, «Questa mattina Flavio Favini ha preso parte come sempre al sailing team meeting, ha messo a punto l'albero dopo che era stato tolto per riverniciare la barca ed è stato il primo a venirci ad abbracciare dopo la vittoria con Desafìo Español. Siamo un team che ha cuore, un'ottima barca e possiamo vincere tutte le regate, non importa chi sia a bordo: Onorato, Favini, Dunn, Vascotto, Stead o chiunque altro. L'unica regata che abbiamo meritato di perdere è stata quella contro i francesi, in tutte le altre abbiamo sempre navigato bene e non cambierei il mio equipaggio con quello di nessun altro team; neanche quello spagnolo, del quale vorrei solo i suoi cinque punti di vantaggio. Per noi, da ora in poi, ogni regata è una finale di Champions League. Tutti possono ancora perdere o vincere contro tutti. Non vi dico oggi quanto ho gufato nella regata tra BMW ORACLE Racing e Victory Challenge».
«Oggi abbiamo conquistato altri quattro punti che ci fanno stare tranquilli» è stato il commento invece di Massimo Gherarducci, Luna Rossa Challenge, «tutto il team è molto unito e sicuro delle proprie capacità. Restare primi fino alla fine del secondo Round Robin ci renderebbe la vita più facile perché potremmo scegliere il nostro avversario per le semifinali. Per la regata di domani contro BMW ORACLE Racing siamo molto carichi e usciremo in mare per andare a prenderci altri due punti».

Così la classifica al momento vede a pari merito Bmw Oracle e Luna Rossa a 27 punti, seguiti da Emirates New Zeland a 24 e Desafio a 21. Mascalzone latino ne ha 16, in terz'ultima posizione +39 con 6 punti.

Michael Schumacher dopo la sua prima esperienza da 18° uomo ha detto:«È stata molto interessante; era la prima volta che salivo a bordo di una ‘vera' barca da regata e mi hanno colpito molto il lavoro di squadra e anche le infrastrutture che fanno da contorno a questo evento». E' rimasto colpito dal lavoro dell'equipaggio, dall'armonia tra i ragazzi.
«L'unico rumore che si sente è quello del vento ed è davvero nulla in confronto al fracasso che sentiamo noi sulle auto...»
Una barca di America's Cup e una macchina di F1 hanno dei punti in comune?
«Sotto alcuni aspetti, ci sono moltissime cose in comune: ad esempio, il lavoro preparatorio che sta a monte è incredibile, proprio come nella Formula 1. Il fatto che sia la barca sia l'auto debbano essere testate, e anche la maniera di lavorare dell'equipaggio, l'approccio sistematico e preciso mi sembrano davvero molto simili».

03/05/2007 7.33