Pescara. La diffidenza di Renzetti e la fiducia protempore dei tifosi della Nord

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La C1, dopo il rovescio interno contro l'Arezzo nell'ultimo turno di campionato, è sempre più vicina per il Pescara.
Oramai solo la matematica tiene aggrappati i biancazzurri alla serie cadetta.
Per questo motivo, gli sportivi pescaresi chiedono agli uomini del duo tecnico Vivarini-De Rosa il massimo impegno in vista delle ultime otto fatiche stagionali, onde evitare ulteriori brutte figure come quelle rimediate nelle ultime uscite stagionali.
Intanto il sodalizio di via Mazzarino, attraverso un comunicato stampa diffuso nella giornata di ieri, ha chiarito la posizione Luigi Gramenzi, in relazione alle sue notizie di dimissioni apparse su di un quotidiano locale. Il club fa sapere che le dimissioni del proprio segretario generale erano state già respinte privatamente all'atto della presentazione. La Pescara calcio sottolinea la massima stima nella persona di Gramenzi, riconoscendo allo stesso le grandi qualità professionali dimostrate negli oltre venti anni passati al servizio del delfino. Il club inoltre smentisce categoricamente che le dimissione del proprio segretario generale siano imputabili a contrasti o divergenze con l'attuale presidente Massimiliano Pincione.
Nulla di nuovo c'è da segnalare, invece, per quanto riguarda le vicende societarie. Dall'ultimo consiglio di amministrazione tenutosi sabato, si è appreso che Claudio Di Giacomo non è più vicepresidente del sodalizio di via Mazzarino.
Lo stesso resta in società come consigliere e membro del cda insieme a Pincione e Naddeo. L'imprenditore abruzzese non lascerà dunque il club e resterà nel ruolo di “garante”, come da lui stesso dichiarato a margine dell'incontro perso in casa dal Pescara con l'Arezzo. Nello stesso cda si è discusso anche del recesso di Renzetti. L'imprenditore italo-svizzero aveva manifestato l'intenzione di ritirare lo stesso, ma la proposta è stata bocciata a causa del voto contrario di Pincione, attuale azionista di maggioranza del club. A favore si erano espressi Di Giacomo e Marco Papa, azionisti di minoranza.
Angelo Renzetti inoltre, in una breve intervista rilasciata a Radio Delta 1, non ha nascosto le sue perplessità su questo progetto inglese: io non credo a questo progetto, per me è un bluff. Ci sono incombenze da risolvere e fino ad ora non è stato cacciato un soldo. Pescara ha visto Baron e non lo rivedrà più. Invito tutti i tifosi a diffidare dalle finte promesse e a tenere gli occhi aperti su questa situazione.

L'INCONTRO TRA PINCIONE ED UNA DELEGAZIONE DEI TIFOSI DELLA NORD

Lunedì nel frattempo una delegazione dei Pescara Rangers, il principale gruppo di tifosi organizzati della Curva Mazza, ha chiesto ed ottenuto un incontro con il presidente Max Pincione, ristabilitosi dall'influenza che lo ha costretto a saltare l'ultima gara di campionato del Pescara all'Adriatico contro l'Arezzo. Al patron biancazzurro sono state richieste assicurazioni riguardo il prossimo futuro del calcio pescarese, con particolare attenzione alla massiccia operazione di mercato che sarebbe indispensabile per una pronta risalita in serie B del delfino. I Rangers hanno inoltre richiesto una generale riorganizzazione dei quadri societari e tecnici (allenatori, calciatori), oltre naturalmente ad una oculata programmazione.
Il gruppo principale della Nord, a margine dell'incontro, ha concesso la fiducia pro-tempore a Pincione in quanto «la responsabilità dell'attuale disastro finanziario e sportivo», come dice un comunicato diffuso dal direttivo dei Rangers, «non è da addebitarsi a questa dirigenza. Basterà attendere poco per sapere se abbiamo a che fare con una persona seria o con l'ennesimo bugiardo».
Atteggiamento decisamente saggio della tifoseria organizzata che, prima di giudicare, vuol giudicare per bene i fatti che verranno, si spera, fatti dalla nuova società nei prossimi mesi.

PRIMAVERA: PESCARA-JUVENTUS A BOLOGNA

La gara di andata degli ottavi di finale della poule scudetto primavera tra Pescara e Juventus, verrà disputata a porte chiuse allo stadio Dall'Ara di Bologna, domani 25 aprile alle ore 15.00. Questo per effetto dei quattro turni di squalifica inflitti al campo San Marco dopo i noti avvenimenti accaduti al termine della gara Pescara-Messina del campionato primavera (presunta aggressione ad alcuni membri della terna arbitrale da parte di un tifoso e di un dirigente biancazzurro). Una grande vittoria per il sodalizio di via Mazzarino che potrà così disputare, seppur in campo neutro e senza pubblico, i play-off scudetto con i bianconeri. Il ritorno a Torino l'1 maggio.

Andrea Sacchini 24/04/2007