Max Pincione: «la ristrutturazione della società deve essere totale»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. La conferenza stampa di Baron di giovedì è stata l'occasione ideale per avvicinare Massimiliano Pincione.
L'attuale patron biancazzurro si è mostrato visibilmente soddisfatto dell'arrivo a Pescara dell'economista inglese: «è un ottimo inizio. Sono contento dell'arrivo di Baron. Ciò dimostra il mio grande impegno all'interno della Pescara calcio.
D'altronde da quando sono arrivato sono stato l'unico socio che ha messo soldi nelle casse del club. Inoltre sono stato l'unico ad aver lavorato in sede al contrario di tanti altri che mai sono venuti in via Mazzarino. Con l'arrivo di Baron posso affermare che tutto cambia in positivo. Tutti insieme cercheremo di raggiungere gli obbiettivi che ci siamo prefissati».
Pincione tranquillizza i tifosi del delfino riguardo il futuro: «il business plan è già stato fatto.
Sia in serie B sia in C. Posso assicurare che comunque gli investimenti saranno tanti per fare un Pescara competitivo per il futuro. Io, Baron ed il principe abbiamo le stesse vedute di intenti e siamo d'accordo su tutto».
Il patron adriatico chiarisce anche le posizioni di Renzetti e Di Giacomo: «per quanto riguarda Renzetti, lui ha fatto il recesso già parecchio tempo fa. Con Angelo comunque ci incontreremo a breve per vedere il da farsi. Di Giacomo, invece, ha sposato sin dall'inizio il nostro progetto. Nei prossimi giorni lo incontrerò e risolveremo eventuali attriti. Se poi lui vorrà lasciare la società è libero di farlo».
Pincione spiega anche cosa intende per ristrutturazione: «la ristrutturazione deve essere totale. Va aggiustato tutto non soltanto la squadra. Dobbiamo sistemare strutture e quadri dirigenziali. Per quanto concerne Bignone e Iaconi, entrambi resteranno al loro posto in quanto da quando sono qui sono l'unica cosa buona che la vecchia società ha lasciato».
In conclusione, il presidente biancazzurro assicura che tutte le pendenze verranno onorate entro le scadenze: «il Pescara non rischia nulla per l'iscrizione al prossimo campionato. Tutte le pendenze verranno rispettate compreso l'Irpeff. Ripeto il progetto è ambizioso ed i tifosi possono stare tranquilli».

OGGI ALLE 16 SI GIOCA PESCARA-AREZZO

Torna in campo il Pescara e lo fa in casa (ore 16.00) al cospetto dell'Arezzo, ultimo della classe a pari merito con i biancazzurri. E' la classica sfida tra compagini ormai ad un passo dalla retrocessione, a meno di incredibili sorprese naturalmente.
Dieci lunghezze sulla coppia Modena-Spezia sono davvero difficili da recuperare, sia per gli abruzzesi sia per i granata. Soprattutto alla luce delle ultime disastrose prestazioni in campionato degli adriatici, che oramai poco credono al miracolo della permanenza in cadetteria. Diverso è il discorso per i toscani che, malgrado la brutta classifica, hanno dimostrato ultimamente di essere una squadra viva e capace di lottare alla pari con chiunque.
Non ultimi il pareggio a Mantova e la vittoria casalinga per 2-1 sul Vicenza. Gli aretini inoltre scontano una pesante penalizzazione di sei punti. I biancazzurri si presentano all'appuntamento decimati da infortuni e squalifiche. In particolare il duo tecnico dovrà rinunciare all'intera linea difensiva titolare. Mora, Zoppetti e Delli Carri sono infatti squalificati mentre Gonnella non ha recuperato dallo stesso infortunio che lo ha costretto a saltare la trasferta di Bologna. Nell'elenco degli indisponibili figurano anche Rigoni, Paponetti e Vicentini.
Tutti per acciacchi vari. Incerta la presenza anche di Vantaggiato, per il quale si deciderà solo nell'allenamento di rifinitura pre-partita. Ad ogni modo, Vivarini e De Rosa confermano l'usuale 4-4-2. Polito in porta, Linea difensiva a quattro con Olivieri e Demartis centrali, Aquilanti a destra e De Falco sull'out di sinistra. A centrocampo, Papini al fianco di Luci in mezzo mentre Antonelli e La Vista agiranno sugli esterni. In avanti largo al duo Russo-Martini.
Per contro, Antonio Conte disegna il suo Arezzo secondo i canoni del 4-4-1-1. Capelli, Ranocchia, Conte e Barbagli a protezione della porta difesa da Bremec. A centrocampo Di Donato e Roselli in mediana, Bondi e l'indimenticato ex Croce sulle ali. Reparto offensivo composto da Martinelli che farà da supporto all'unico terminale offensivo Floro Flores. Arbitra Fabrizio Lena di Ciampino (Roma).
Nel frattempo giunge finalmente una bella notizia per la primavera biancazzurra, che è stata riammessa ai play-off per la conquista dello scudetto di categoria.
La CAF infatti ha accolto parzialmente il ricorso del sodalizio di via Mazzarino, annullando tutti i dieci punti di penalizzazione inflitti. Nulla da fare invece per quanto riguarda la squalifica del campo San Marco, che resta di quattro turni. L'ottavo di finale con la Juventus, dunque, verrà disputato in campo neutro con sede ancora da definire. Andata il 25 aprile, ritorno l'1 maggio.
Infine, questa mattina dovrebbe esserci un incontro informale tra Pincione, Renzetti e Di Giacomo. Riguardo quest'ultimo, non è passata inosservata la sua assenza giovedì nella conferenza stampa di presentazione di Baron. Non sono da escludere a priori ulteriori colpi di scena all'interno del club.

Andrea Sacchini 21/04/2007