Tennis. Tra dieci giorni sapremo se l’Aquila ospiterà i mondiali femminili

Alessandro Biancardi

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Il Circolo Tennis L'Aquila è in pole position per ospitare la semifinale mondiale di tennis femminile se l'Italia dovesse superare la Cina nei quarti di finale della World Group di Fed Cup, l'equivalente della Coppa Davis maschile, in programma il 21 e 22 aprile prossimi a Castellaneta Marina (Ta).
Le altre candidature sono state avanzate dai circoli di Palermo, Milano, Forlì e Bergamo.
Il sopralluogo effettuato nei giorni scorsi dal manager Sergio Palmieri, responsabile del settore tecnico della Federazione italiana Tennis, nonché direttore degli Internazionali d'Italia, ha dato un esito molto positivo.
«La logistica e la bellezza del circolo», spiega il presidente, Ugo Mantini, «hanno convinto il rappresentante della Fit. Il responso si dovrebbe sapere in una decina di giorni. Così il nostro circolo può giocarsi per intero le sue chance per organizzare un evento di assoluto livello internazionale: il 14 e 15 luglio all'Aquila potrebbero infatti incontrarsi le azzurre, campionesse uscenti, e la Francia che annovera la numero uno del mondo Amelie Mauresmo».
Per qualificarsi la Francia deve battere il Giappone. Sia il fantastico quartetto Schiavone, Pennetta, Santangelo e Vinci, sia le transalpine nelle rispettive sfide partono con i favori del pronostico.
«Emilio Sodano, presidente del comitato regionale abruzzese, - ha detto ilmanager Palmieri -, mi aveva parlato molto bene del circolo tennis L'Aquila e l'impatto che ho avuto è di una struttura davvero bella e accogliente, la città splendida, la collocazione ottima, la voglia di lavorare su questo eventuale evento c'è, così come lo spirito dei vertici è quello giusto. Se si dovesse giocare all'Aquila – ha proseguito l'ex manager di John Mc Enroe. -, sono sicuro si risolverà ogni ostacolo. Il circolo è in lizza, c'è l'idoneità tecnica e mi sembra ci sia la volontà di tutti, anche della città. Avverto che c'è un interesse comune e per una federazione è sempre molto importante trovare persone motivate che ci tengono quanto ci teniamo noi».
Il presidente Mantini, da tre anni al timone del C.t. L'Aquila, ha confermato la soddisfazione «per un'altra prova d'esame superata, il che vuol dire che il nostro circolo, in fase di rilancio ormai da tempo, può sperare concretamente ad avere una chance di livello mondiale. Devo ringraziare tutti per l'apporto dato, anche se – ha concluso - una citazione particolare va ad un aquilano che si è impegnato molto in questa direzione: il sottosegretario allo Sport Giovanni Lolli».

18/04/2007 8.57