Teramo: a Taranto arriva un pareggio dopo dodici sconfitte esterne consecutive

Alessandro Biancardi

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TARANTO: La fine di un incubo. La maledizione “trasferta” per il Teramo sembra finalmente conclusa. Dopo il disastroso ruolino di marcia esterno che ha fruttato la disgrazia di dodici sconfitte consecutive, i biancorossi strappano un importante pari a reti inviolate sul difficile campo di un Taranto lanciatissimo verso i play-off.
Buon primo tempo dei diavoli che hanno creato un discreto numero di palle gol, al cospetto di un Taranto resosi insidioso soprattutto con Cammarata nella prima mezzora. Nel secondo tempo il Teramo, disposto molto bene in campo, ha controllato bene il match senza disdegnare al contempo qualche folata in attacco. Al ventesimo della ripresa l'episodio che poteva cambiare il match. Calcio di rigore assegnato ai pugliesi per fallo di Maury in area su Colombini, ma Cammarata getta alle ortiche la grande occasione del penalty spedendo la sfera alta sulla traversa.
Da sottolineare la notevole rivincita per Gabetta in particolare, richiamato in panchina a furor di popolo dopo la deludente parentesi di Fiorucci. Quattro punti in due partite sono un ottimo viatico per la conquista della salvezza senza passare per i play-off.
Per quanta riguarda i singoli, decisamente buona la prova di Mirtaj. L'attaccante albanese oltre ad essersi impegnato molto sulla fascia nella fase difensiva, è risultato un po' l'uomo ovunque dei diavoli mettendo lo zampino nella maggior parte delle azioni pericolose del Teramo. Tra le note negative spiccano Maury e Amodeo. Il primo in special modo ha sofferto non poco le discese di Toledo, uno dei migliori, ed ha causato il rigore poi fallito da Cammarata al ventesimo minuto della ripresa. Nel Taranto ottima la prestazione di Cejas, grande sia in fase di impostazione sia in fase di contenimento.
Dopo lo zero a zero di oggi ottenuto dopo novanta minuti di dura battaglia, il Teramo resta sestultimo con due punti da difendere in quattro giornate dall'assalto del Martina, vittorioso a Giulianova. Domenica il diavolo ospita al comunale il Lanciano. I tre punti sono d'obbligo per allontanarsi dalla zona calda della classifica.


TARANTO-TERAMO, LE AZIONI CHIAVE

MINUTO 7: Subito il Taranto in avanti. Cejas dai 25 metri prova a sorprendere Paoloni ma l'estremo difensore teramano è attento e sventa la minaccia.

MINUTO 10: Il Teramo risponde subito ai pugliesi. Il sinistro di Margarita appena fuori dell'area termina però tra le braccia di Barasso.

MINUTO 21: Il Taranto va vicinissimo al punto del vantaggio. Gran tiro di Cammarata e pallone che finisce sul palo alla sinistra di Paoloni.

MINUTO 27: Forcing dei pugliesi. La Rosa scodella un ottimo pallone dalla destra per l'accorrente Cammarata ma l'ex attaccante del Pescara manca di testa l'impatto con la sfera e l'azione sfuma.

MINUTO 30: Biancorossi ad un passo dall'uno a zero. Lancio dalle retrovie per Mirtaj che di testa non riesce a superare Barasso in uscita che chiude molto bene lo specchio della porta.

MINUTO 43: Il Taranto prima del riposo sfiora nuovamente il gol. Grande azione di Toledo che si libera di tre avversari prima di impegnare l'estremo difensore del diavolo che ribatte sui piedi di Deflorio. La punta rossoblù cincischia con il pallone e non trova il tempo di battere a rete.

MINUTO 62: L'episodio che poteva cambiare l'inerzia del match. Colombini viene steso in area da Maury. Rigore per i padroni di casa, ma Cammarata fallisce il penalty calciando alto il pallone. Non succede praticamente più nulla con le squadre che sembrano accontentarsi del pari. Il punto va benissimo al Teramo, un po' meno al Taranto che vede pericolosamente avvicinarsi le dirette concorrenti per la corsa play-off.


TARANTO-TERAMO, IL TABELLINO

TARANTO - Barasso, Cosenza, colombini, Prosperi, Pastore, Deliguori, Toledo, Larosa (1'st Mortari, poi 29'st. Mattioli), Cammarata, Cejas, Deflorio (15' st. Catania). All.: Papagni. (A disp.: Faraon, Caccavale, Zito, Panini).
TERAMO - Paoloni, Maury, Schettino, Gargiulo, Migliaccio, criaco, Favasuli, Catalano (23'st. Bono), Myrtai (43'st. Pokleka), Margarita, Amodeo (4'st. Turienzo). All.: Gabetta. (A disp.: Filippi, Capodaglio, Niscemi).
ARBITRO: Gallione di Alessandria.
AMMONITI: Prosperi, Larosa e Mattioli (TA), Schettino, Gargiulo e Favasuli (TE).
ANGOLI: 3-2 per il Teramo
NOTE: Cammarata al 17' della ripresa sbaglia un calcio di rigore.


LE VOCI DEI PROTAGONISTI

CAMMARATA (Attaccante del Taranto)

«Mi prendo tutte le responsabilità per il pareggio. Ho fallito un rigore importante e sto male per questo. Al momento del tiro sono scivolato con il piede d'appoggio e la logica conseguenza è stata che la sfera si è alzata. Sono dispiaciuto in quanto potevamo dare una svolta decisiva al nostro campionato. Ora andiamo a Salerno e possiamo assicurare ai nostri tifosi il massimo impegno per espugnare l'Arechi».

CESARONI (Direttore Sportivo del Teramo)

«Un plauso particolare va al tecnico Gabetta per il punto guadagnato in trasferta dopo 12 sconfitte consecutive. Non era facile conquistare un pari su di un campo molto difficile al cospetto di una formazione che certamente lotterà sino alla fine per l'accesso ai play-off. Chiedo ai nostri tifosi di sostenere la squadra in questo delicato momento. Noi crediamo alla salvezza senza passare per i play-out. Abbiamo delle grandi potenzialità malgrado il nostro sia stato un campionato un po' sfortunato, ma non vogliamo cercare alibi. Dobbiamo concentrarci ed impegnarci al massimo in queste quattro partite che restano al termine del campionato».

Andrea Sacchini 16/04/2007