Pescara:definiti assetti societari, si cerca di risolvere la grana Di Giacomo

Alessandro Biancardi

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Pescara:definiti assetti societari, si cerca di risolvere la grana Di Giacomo
PESCARA. Dopo settimane di infinite polemiche e tempeste tra vecchi e nuovi soci, tra join-venture straniere, e non, e tra i vari personaggi che si sono succeduti sulla poltrona di patron, sembrano finalmente diradarsi le nubi in seno ai vertici della Pescara calcio. Con il cda svoltosi nella giornata di martedì, sono stati oramai definiti tutti i ruoli della nuova società.
Il nuovo DG del delfino sarà Paolo Iapaolo, uomo di fiducia dello stesso Pincione, che riacquista i pieni poteri da presidente sia per la normale che per la straordinaria amministrazione.
Fortunatamente, è arrivato il momento di occuparsi della mera fase organizzativa ed operativa del club adriatico. E' ufficiale l'uscita dalla società di Giammarco, Galletti e Miccini, le quali quote sono state rilevate in toto da Max Pincione, che ora detiene la maggiornaza del pacchetto azionario del sodalizio di via Mazzarino. Restano come soci di Pescara 70 Di Giacomo e Renzetti.
Quest'ultimo in particolare detiene il 13% delle quote.
Il neo consiglio di amministrazione, ad ogni modo, ora si compone di tre elementi. Max Pincione patron, Massimiliano Naddeo consigliere e Claudio Di Giacomo vice-presidente.
Quest'ultimo comunque, sembra non sia rimasto troppo soddisfatto della nuova suddivisione delle quote all'interno dei membri della società. Non a caso infatti lo stesso Di Giacomo è ora rimasto in minoranza. Un po' quello che è accaduto qualche mese fa a Renzetti.
Per questo, l'attuale vice-presidente potrebbe decidere di abbandonare, cedendo le proprie quote a Pincione o a terzi.
Va detto inoltre che l'imprenditore italo-americano ha già la maggioranza e quindi non avrebbe bisogno di rilevare ulteriori azioni.
La questione Di Giacomo ad ogni modo verrà analizzata nei prossimi giorni. Pincione comunque ha tutto l'interesse di risolvere positivamente il tutto.
Decisiva in tal senso dovrebbe essere la visita pescarese di Anthony Baron.
La stessa è stata confermata per il 16 di aprile.
Nel capoluogo abruzzese, l'economista inglese incontrerà sicuramente Pincione e, probabilmente, altri esponenti dell'imprenditoria e della politica pescarese.
Secondo indiscrezioni non confermate, infatti, Baron sarebbe direttamente interessato allo Stadio Adriatico, atteso dalla ristrutturazione in vista dei prossimi giochi del Mediterraneo del 2009. Al momento comunque è giusto sottolineare che sono solo voci non sostenute da alcuna base certa.
Nel frattempo passando al discorso tecnico, a meno di clamorosi colpi di scena dovrebbero rimanere al loro posto i due tecnici De Rosa e Vivarini, malgrado il malcontento di Pincione scaturito al termine della bruttissima gara persa a Treviso. Il presidente aveva accusato i giocatori di non impegnarsi al massimo per il raggiungimento dell'obbiettivo salvezza, riservando una eventuale decisione sulla sostituzione degli allenatori nei giorni che sarebbero venuti.
Ebbene, lo stesso Pincione ha ufficialmente smentito un eventuale cambio al timone della squadra, rinnovando la fiducia a tempo indeterminato al duo tecnico.
Questa decisione, comunque, è rafforzata dal fatto che oramai è tardi per effettuare qualsivoglia cambio di allenatore.
Al momento infatti, solamente Ammazzalorso o Ballardini accetterebbero l'incarico per i restanti due mesi del torneo, essendo entrambi ancora vincolati contrattualmente con il Pescara.
In ogni caso, le partite in trasferta a Napoli prima e Bologna poi saranno decisive per il futuro della coppia di tecnici, non tanto per l'annata in corso ma per quella che verrà. Se la squadra nei restanti turni di campionato riproporrà la stessa mancanza di personalità e grinta palesate nelle ultime uscite, certamente alla coppia Vivarini-De Rosa verrà preclusa ogni possibilità di allenare il Pescara che verrà, sia in serie B sia in C1.

Andrea Sacchini 13/04/2007