Angelo Renzetti: «sono pronto a rientrare nella Pescara calcio»

Alessandro Biancardi

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PESCARA: Nella settimana che ha preceduto le feste pasquali abbiamo avvicinato Angelo Renzetti, detentore attualmente del 13% circa del pacchetto azionario del sodalizio di via Mazzarino. L'ex presidente della Pescara calcio, oltre a non escludere a priori una eventuale collaborazione futura con il delfino, è apparso sereno e sollevato soprattutto dagli ultimi positivi sviluppi all'interno dei vertici societari, con Pincione che oramai ha acquisito le quote di Galletti, Miccini e Giammarco in modo da avere nelle proprie mani la maggioranza del pacchetto azionario.

Renzetti esordisce con un pizzico di nostalgia per i colori del delfino: «mi è mancato tanto il fatto di essere lontano nell'ultimo periodo dal Pescara. Mi piacerebbe tanto ricominciare in qualsiasi modo, ci credo tanto nel progetto Pescara come ci ho sempre creduto fino a qui. Ho una grande passione e vorrei metterla al servizio di tutti, soprattutto a chi vuole bene a questi colori».
L'imprenditore italo-svizzero, comunque, scioglie le riserve riguardo la sue intenzioni per una eventuale nuova collaborazione futura con la Pescara calcio: «il mio desiderio è quello di essere sempre utile alla causa biancazzurra, ma arrivati a questo punto non dipende più da me. Sono a completa disposizione della società e sono aperto a tutte le soluzioni. Non nascondo il fatto che mi piacerebbe tanto ricominciare questa splendida avventura».
Angelo Renzetti chiarisce inoltre la sua attuale quota percentuale all'interno del club, dopo le ultime novità ai vertici societari, non escludendo a priori un summit chiarificatore con l'attuale presidente Max Pincione: «ora possiedo il 13% circa del pacchetto azionario della Pescara calcio ma i numeri non contano. Bisogna sottolineare, però, il fatto che le maggioranze all'interno dei vertici del club sono cambiate. Tra pagamenti ed altro, l'attuale presidente ha problemi ben più grossi da risolvere che parlare con il sottoscritto. Non escludo comunque un incontro anche se non a breve in quanto attualmente per la Pescara calcio ci sono altre priorità».
L'ex patron biancazzurro, guarda anche al futuro societario del sodalizio di via Mazzarino: «per molti giorni sono rimasto dispiaciuto di questa confusione all'interno dei vertici societari del club. Tutti noi abbiamo bisogno di fare più chiarezza possibile. L'attuale società ha bisogno di tempo ma è vero il fatto che è stata fatta troppa confusione e vedo ancora un filo di irrazionalità su quello che sta succedendo. Resto comunque fiducioso alla finestra nell'attesa di eventuali sviluppi positivi».

Andrea Sacchini 12/04/2007