Il calcio mondiale "sposa" le auto da corsa

Alessandro Biancardi

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Il calcio mondiale "sposa" le auto da corsa
NEW YORK. Dunque, il calcio internazionale “sposa” le auto da corsa?
Sembra di sì. Lo spagnolo Alex Andreu e Robin Webb(quest'ultimo “fallito” un paio di
anni fa nel tentativo della formula “Premier series”) nel 2008, o forse anche prima, vareranno una Superleague Formula, per monoposto, fregiate con i colori delle squadre di calcio.
Sembra strano tutto questo?
La Premier 1 G.P., la cui idea, sei anni fa svanì in bolle di sapone, avrebbe lo scopo di ingrandire l'interesse degli sportivi verso le monoposto.
Quasi che la F.1 di king Bernie Ecclestone, la Champ car, le varie formule e formulette, che fanno sangue per mancanza di sponsors e sportivi, non siano sufficienti a placare l'interesse di milioni di spettatori.
Sorge così una dubbiosa idea: Che Alex Andreu intenda condurre a termine la distruzione della languente A1GP, anch'essa navigante in un mare rosso, sperando di far assurgere la Superleague Formula al livello della F.1?
Osservando la lista delle aderenti, con a capo il Barcellona, Junior Argentina, Francia, Portogallo, Flamengo, Messico, Shanghai Shenua (Cina), il Milan ed altre, sembra che anche il calcio internazionale cerchi qualcosa di stimolante.
«Intense ricerche» spiega l'organizzatore Andreu-,«hanno suggerito che la grande massa dei “patiti” del calcio, abbracceranno anche questo secondo sport da non disprezzare, pertanto, ad agosto del 2008, almeno 20 macchine prenderanno il via, offrendo due gare settimanali. Inoltre
conclude Andreu, questa serie dovrà essere un trampolino di lancio per la gioventù amante delle quattro ruote e aspiranti alla F.1».



 LA MONOPOSTO

La nuova serie avrebbe già pronte- vedi foto- la monoposto 2008 che se osservata attentamente suggerisce un “look” drammaticamente simile alla Enal/Panoz DP01 scesa in pista da qualche settimana e pronta a dare il via , a Las Vegas, domenica prossima, al campionato Champ car.
La vettura sarebbe stata costruita dalla Menard Competition Tecnology (MCT) di Leafield (Inghilterra) e sarebbe spinta da un motore V12- 4.2 litri capace di erogare 750 Cv (Non si menziona il turbo e non si pronuncia la probabile media, che, osservando i dati tecnici, dovrebbe risultare stratosferica.).
«Porgo il benvenuto», ha dichiarato Gabrielle Cadringer,(presidente della commissione costruttori) «alla novella Superleague Formula. Noi crediamo che questa serie avra' il privilegio di attirare una nuova potente massa di spettatori che nel passato hanno ignorato».
Sulla carta, tutto appare di facile portata. Nuovo esercito di spettatori, nuovi sponsors, apertura del paddock per gli spettatori, prezzi a portata di tutti e tanti altri dettagli gia' studiati e provati (non sempre con successo) da serie che, ripetiamo, lavorano con il libro mastro in rosso.




GLI ADERENTI

Stimolati dal fuoco del momento, tutti gli aderenti prevedono un nuovo mondo, un nuovo sport, nuovi successi e...tanti euro.
Carlo Ancellotti, allenatore del Milan ha dato il benvenuto alla serie che presenterà le migliori squadre del mondo per presentarsi “via monoposto” nei vari prestigiosi autodromi.
«L'idea del “matrimonio” tra due illustri sport è una originale combinazione che farà colpo su milioni di fans, e noi speriamo che i nostri colori emergano sul plotone blasonato».
Stando alle informazioni fornite dallo spagnolo Andreu, gli aderenti hanno accettato gia' tutto l'arduo programma.
Da parte degli Stati Uniti, qualche dirigente di squadra si è detto lieto di questa idea, ma senza sbilanciarsi, ricordando che il mondo delle corse Usa fa centro nella ciclopica Nascar (stock car) coronata dalla Champ car, Atlantic, Petit Le Mans, Grand America.Irl, Dirt track, e dragsters,per citarne alcuni.
Il calcio in Usa vivacchia in sordina, e si risveglia soltanto in occasione dei Campionati mondiali (con le figure note), ma la massa di milioni di sportivi si consola con il basket, l'Hokey, il Football, Boxe, Lotta libera, e tanto basta.
«Ma non è detta l'ultima parola» ha commentato il manager del team “Revolution” del New England, certo che ci vorranno tanti dollari per scuotere la massa “congelata” sugli altri sport.”
Allora, se son rose… fioriranno.

Lino Manocchia 04/04/2007 15.48