Coppa America, oggi a Valencia la prima regata di flotta

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1537

VALENCIA. Sono giorni importanti per la vela mondiale questi che si avvicinano sempre più alla fase finale della Coppa America.
Nei giorni scorsi sono state svelate le barche e da oggi la prima regata di flotta.
Da oggi entrerà in vigore il divieto di tutte le attività che abitualmente si svolgono all'interno del porto di Valencia, che sarà teatro del 13/o Act di flotta, l'ultimo della campagna di avvicinamento alla Louis Vuitton Cup, la sfida fra i challenger iscritti alla 32/a Americàs Cup.
Sabato scorso +39 Challenge, l'altra sera Mascalzone Latino Capitalia Team. I consorzi italiani si avviano ancora una volta a vincere la classifica della simpatia e questo grazie alle feste che già impazzano nelle basi. Ha aperto le 'danze' il team siculo-gardesano, presieduto da Lorenzo Rizzardi, hanno proseguito i ragazzi di Vincenzo Onorato che nella base del tinglado 5 dell'Americàs Cup, hanno inaugurato la stagione velistica 2007, e lo hanno fatto a suon di musica, balli e canti. Ma soprattutto all'insegna della buona cucina.
E' stata una serata rumorosa, di buon auspicio in vista delle fatiche in mare dei ragazzi del team di Capitalia. Alla serata, oltre alla moglie del patron Onorato, Lara Ciribì, hanno partecipato il sindaco di Valencia Rita Barberà e il console italiano Leonardo Carbone.
L'Americàs Cup deve ancora entrare nel vivo, ma i numeri fanno già presagire le proporzioni dell'evento. Un vero e proprio esercito di addetti alla sicurezza è pronto a schierarsi nella capitale della Comunidad Valenciana, 500 dei quali appartengono alla 'policia local', 1.500 sono suddivisi fra 'guardia civil', esercito, marina e sicurezza privata.
Il Valencia Louis Act 13 si aprirà oggi, con la disputa delle prime serie delle regate di flotta: il segnale di partenza della prima prova è previsto alle 14,15, quello della seconda intorno alle 16,30. Le regate di flotta prevedono che tutti i 12 team in gara si sfidino in gruppo: ai flight è ammesso anche lo scafo del defender Alinghi. La conclusione è prevista sabato, con la cerimonia di premiazione.
«Abbiamo compiuto un grande salto in avanti, sul piano della progettazione degli scafi, rispetto a quando accadde in Nuova Zelanda, nel 2002», ha detto Giovanni Ceccarelli, progettista di +39 Challenge, uno dei tre consorzi italiani impegnati nell'assalto alla 32/a Americas
Cup, nel giorno dello svelamento delle barche, a Valencia. «A questo punto - ha proseguito - bisognerà capire quante idee potranno ancora nascere in futuro. Qui, a Valencia, non esiste la barca 'piu' bella, ma in compenso ci sono tante novità, novità che avresti voluto introdurre nella costruzione dello scafo e alle quali avevi magari fatto in pensierino in sede di progettazione».

Sottovalutare il Louis Vuitton Act 13, considerandolo solo ‘una preregata', è sbagliato: innanzitutto, perché è l'ultima occasione che i challenger hanno per accumulare punti, che si trasformeranno in bonus point all'inizio della Louis Vuitton Cup; e poi perché sarà molto utile per valutare la crescita del proprio team rispetto agli avversari.
«Questo Act sarà il più vero di tutti, ci saranno in mare tutte le barche nuove: è un'occasione unica per verificare la velocità delle barche e confrontarsi prima della Louis Vuitton Cup, ma è, anche e comunque, una competizione; tutti vogliamo fare bella figura», ha detto Vasco Vascotto, skipper e tattico per Mascalzone Latino Capitalia Team.
D'accordo Francesco de Angelis, skipper di Luna Rossa Challenge che sfrutterà quest'occasione per avere il ‘look' finale della barca e dell'attrezzatura. Anche Iain Percy, il timoniere inglese alla ruota di + 39 Challenge, non vede l'ora di scendere in acqua:«Per noi è la prima occasione per testare il nuovo albero e le nuove vele con gli avversari in regata. Dopo tante difficoltà il grande giorno è arrivato e ci trova pronti e compatti».
Nessuno, insomma, prende sottogamba questo Act anche perchè un solo punto può cambiare molte cose in classifica, diventando vitale per la sopravvivenza nella Louis Vuitton Cup. Una volta stabilita la classifica finale per l'Act 13, infatti, saranno assegnati dei punti bonus come segue: il primo team in graduatoria riceverà 4 punti bonus, secondo terzo e quarto ne avranno 3, dal quinto al settimo 2 e dall'ottavo all'undicesimo 1.
Alla conferenza stampa per gli skipper di lunedì, sono state fatte due importanti comunicazioni: Dean Barker non sarà al timone della barca kiwi, sostituito da Ben Ainslie per l'intera serie, nel rispetto di un programma di rotazione equipaggio. Alla ruota della barca defender, invece, vedremo Ed Baird, almeno all'inizio della serie «perché non escludiamo che anche Peter Holmberg faccia qualche regata», ha detto lo skipper e tattico della barca svizzera Brad Butterworth.

I dodici team che prenderanno parte al Valencia Louis Vuitton Act 13 hanno dichiarato le sigle delle barche con le quali gareggeranno nel mare spagnolo.
Ecco l'elenco completo:
Team Shosholoza (Saf), Rsa 83;
Emirates Team New Zealand (Nzl), Nzl 84;
+39 Challenge (Ita), Ita 85;
Bmw Oracle Racing (Usa), Usa 87;
United Internet Team Germany (Ger), Ger 89;
Alinghi (Svi), Sui 91;
Areva Challenge (Fra), Fra 93;
Luna Rossa Challenge (Ita), Ita 94;
China Team (Cin), Chn 95;
Victory Challenge (Sve), Swe 96;
Desafio Espanol 2007 (Spa), Spa 97;
Mascalzone Latino Capitalia (Ita), Ita 99.
03/04/2007 10.33