Un "calcetto" alla disabilità mentale: torneo di calcio a 5

Alessandro Biancardi

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CITTA' SANT'ANGELO. Inizierà mercoledì prossimo (28 marzo), alle 10, al palazzetto dello sport di Città Sant'Angelo con la partita tra la formazione “Villa Serena” di Città Sant'Angelo e “C. D.” della Val Vibrata “Sportiva...mente”, la quarta edizione del torneo regionale di calcio a cinque riservato agli utenti dei servizi per la salute mentale sia pubblici che privati. E' un'iniziativa promossa dall'Unione italiana sport per tutti dell'Abruzzo, presieduta da Alberto Carulli, in collaborazione con l'assessorato provinciale alla Tutela sociale del cittadino, guidato da Mauro Di Zio, e il modulo operativo di Popoli del Dipartimento di salute mentale della Asl di Pescara, diretto da Enrico Di Fonzo. I dettagli sono stati presentati questa mattina a Palazzo dei Marmi dai responsabili dell'organizzazione. Saranno dieci le squadre impegnate, provenienti dalle quattro province, che coinvolgeranno 140 persone tra titolari e riserve (dai 18 ai 45 anni) più gli accompagnatori e supporter. Oltre alle due compagini sorteggiate per il match d'apertura, le società iscritte sono: “Il castello” di Anversa degli Abruzzi, “Solidarietà e vita” di Atri, “Filadelfia” di Giulianova, “Il ciliegio” di Teramo, “L'airone” di Pescara, “L'araba fenice” di Tocco da Casauria, “Villa pini” di Chieti e “I folletti 99” dell'Aquila. Saranno 54 le gare previste, di due tempi da 15 minuti, tutte ad ingresso gratuito e ripartite in 9 giornate nella prima fase. Nella seconda sono previsti spareggi, quarti di finale e seminale, prima della finalissima in programma il 21 giugno, alle 10, al Palarigopiano di Pescara (campo che insieme a quello angolano ospiterà gli incontri). Nella stessa mattinata del 21, alle 11, è prevista la premiazione. Ogni formazione potrà schierare tra i suoi effettivi anche un operatore sanitario, che tuttavia non potrà segnare, ma avrà il compito di coordinare e guidare calciatori così “speciali”. L'arbitraggio sarà affidato a fischietti Uisp che, come ha sottolineato Carulli, «cercheranno soprattutto di far rispettare il fair-play». «Si perchè il vero spirito è quello di superare con lo sport il disagio mentale e migliorare la socializzazione», ha proseguito Di Fonzo. «Il prossimo obiettittivo», ha concluso Di Zio, «sarà quello di coinvolgere anche le donne».
26/03/2007