Pescara calcio. Ennesimo terremoto in società, gli scenari futuri

Alessandro Biancardi

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Pescara calcio. Ennesimo terremoto in società, gli scenari futuri
PESCARA. Per i vertici societari del sodalizio di via Mazzarino, questo che si è appena concluso è stato l'ennesimo week-end all'insegna del caos.
Se negli ultimi tempi quasi tutto sembrava presagire al sereno, nei prossimi giorni potrebbe esserci ancora avvicendamenti sulla poltrona di presidente della Pescara calcio. Sabato Pincione si è presentato al previsto cda della Pescara 70 senza la personale quota del 25% di denaro necessaria alla ricapitalizzazione del club.
Ai partner dell'attuale presidente non è andato giù questo fatto e l'aria che tira nella stanza dei bottoni della società è piuttosto tesa.
Nelle intenzioni dei soci, sabato si sarebbe dovuto raccogliere il milione di euro che il 29 marzo sarebbe stato utilizzato per l'aumento del capitale sociale del sodalizio di via Mazzarino.
A questo punto tre sono i possibili scenari futuri.
Nella prima ipotesi, Pincione resterebbe l'unico proprietario del club rilevando in toto le quote degli altri azionisti di minoranza.
Per quanto riguarda la seconda eventualità, i soci della Pescara 70 potrebbero far decadere l'attuale cda con la conseguente sfiducia nei confronti di Pincione.
Il tutto per “promuovere” Di Giacomo nuovo patron assegnando all'imprenditore italo-americano un nuovo ruolo in società.
Nulla è ancora ufficiale ma certamente è venuta meno la fiducia del cda nei confronti di Pincione. L'ultima ipotesi, suggestiva, vedrebbe che tutto resti come prima. Al momento nulla a priori può essere escluso.
Renzetti, nel frattempo, resta alla finestra e continua a chiedere i 414.000 euro della sua quota versata in gennaio.

PESCARA-JUVENTUS, ADRIATICO E BIGLIETTI

Chiude la campagna dei mini-abbonamenti per tre gare ed inizia la prevendita vera e propria dei tagliandi per il match Pescara-Juventus, presso le abituali rivendite della Pescara calcio. La richiesta di tagliandi è logicamente elevata e si prevede un grande afflusso di pubblico proveniente anche dai paesi limitrofi.
Capitolo stadio.
I lavori per l'adeguamento dell'Adriatico ai parametri del decreto Pisanu sono a buon punto e le chance che l'Osservatorio del Viminale reputi l'impianto pescarese perfettamente agibile sono ora piuttosto alte. Per mercoledì o giovedì al massimo, hanno fatto sapere il vice presidente del sodalizio di via Mazzarino Di Giacomo e l'assessore allo sport del comune di Pescara Rocco Persico, verrà completata l'installazione dei tornelli.
L'area di prefiltraggio sarà costituita da barriere semi-mobili, già arrivate nel capoluogo abruzzese da diversi giorni, che verranno montate circa due ore prima del match. Le stesse verranno smantellate poco dopo la conclusione di ogni partita. Per effetto di queste operazioni obbligate dal decreto Pisanu con il beneplacito dell'osservatorio del Viminale, l'Adriatico vedrà aprire le porte di tutti i suoi settori. Ai tifosi bianconeri è stata messa a disposizione l'intera Curva Sud, tradizionalmente riservata ai sostenitori ospiti.

Andrea Sacchini 26/03/2007


L'INCONTRO DEI SOCI DI IERI


Ieri ancora una riunione nello studio del Professor Giuseppe Paolone, presidente del collegio sindacale della Pescara Calcio Spa, ed alla presenza del dottor Giancarlo Trinetti commercialista della stessa, una riunione alla quale hanno partecipato: Roberto Giammarco e Dimitri Galletti soci e consiglieri d'amministrazione, Claudio Di Giacomo socio e vice presidente, Massimiliano Pincione socio e presidente, quest'ultimo assistito dagli avvocati Rina Izzo e Francesco Maria Graziano.
Durante la riunione i soci Giammarco, Galletti e Di Giacomo hanno evidenziato, tra le altre cose, l'estrema necessità di provvedere alla ricapitalizzazione, già deliberata, della società Pescara Calcio e di sottoscrivere gli impegni personali a garanzia della polizza fideiussoria, per la dilazione del debito Iva.
I tre soci, anche a nome del socio assente Marino Miccini, non condividendo la volontà di rimandare la definizione di problemi importanti, hanno manifestato il proprio malcontento al Presidente Pincione il quale, seppur in minoranza, preferisce non dimettersi e propone soltanto ai soci Giammarco, Galletti e Miccini di acquistare le loro azioni rappresentanti il 25% del pacchetto azionario.
Non potendo, per motivi tecnici, effettuare un bonifico immediato ha proposto ai soci Giammarco, Galletti e Miccini il pagamento della somma complessiva di 580.000 euro, pari al valore delle somme effettivamente versate, entro 90 gg.
A garanzia dell'obbligazione assunta il presidente Pincione si è impegnato, entro dieci giorni dal 25 marzo, a presentare idonea fideiussione bancaria “a prima richiesta”, ossia senza vincoli per l'incasso, emessa da primario Istituto bancario italiano.