Il Teramo perde ma recrimina per alcune decisioni arbitrali

Alessandro Biancardi

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S. BENEDETTO DEL TRONTO. Il Teramo subisce la dodicesima sconfitta stagionale consecutiva in trasferta e a questo punto la classifica comincia a preoccupare non poco i tifosi del diavolo.
Il rischio play-out comincia ad essere concreto per i ragazzi di mister Fiorucci.
Una sola lunghezza da difendere in sette partite dall'assalto del San Marino, quintultimo in classifica con 29 punti.
Il cambio dell'allenatore non ha giovato ai biancorossi che continuano a soffrire l'inspiegabile mal di trasferta, ereditato dalla gestione tecnica precedente.
Davvero un peccato per la compagine teramana, partita ad inizio campionato con ben altre ambizioni. Sarà dura fino a fine campionato.
I biancorossi sono ormai a tiro della zona calda della graduatoria ed ora bisogna solo pensare ad evitare gli spareggi retrocessione.
Un 2-0 tutto sommato troppo severo per il diavolo, fortemente penalizzato da almeno un paio di decisioni arbitrali dubbie.
Il rigore dell'1-0 della Samb, a ben vederlo, era inesistente, Paoloni tocca nettamente il pallone prima di colpire l'attaccante avversario, inoltre il rosso a Gargiulo per fallo a centrocampo nel momento topico del match è apparso alquanto eccessivo.
A conti fatti, il Teramo di oggi avrebbe meritato sicuramente qualcosa in più, ma gli errori della terna arbitrale non devono essere presi come alibi dai giocatori teramani. D'altronde la classifica deficitaria non è certo colpa della sconfitta patita oggi, oltretutto contro un avversario di tutto rispetto come la Sambenedettese. I limiti difensivi del diavolo sono evidenti ed in settimana il tecnico Fiorucci dovrà lavorare molto sulla tenuta del pacchetto arretrato.

LA CRONACA DEL MATCH

Al sedicesimo minuto va subito in crisi la difesa abruzzese con il veloce Desideri che fa il bello ed il cattivo tempo dalla destra suggerendo un buon pallone per Morante, che non inquadra lo specchio della porta. Sono le avvisaglie del gol della Samb che però arriva su clamorosa svista arbitrale al minuto 22. Paoloni sradica letteralmente il pallone dai piedi di Olivieri ma per l'arbitro, condizionato negativamente dal guardalinee, è rigore.
Morante con freddezza batte l'estremo difensore teramano e va ad esultare in modo provocatorio sotto il settore occupato dai tifosi ospiti, scatenando le ire dei giocatori biancorossi. Alcuni minuti più tardi, sul finire della prima frazione di gioco Gargiulo già ammonito si becca il primo rosso della giornata. Arrivati a questo punto la Samb controlla agevolmente il match aspettando solo il momento giusto per chiudere definitivamente la contesa. Secondo tempo di ordinaria amministrazione per i marchigiani, che subiscono una sola azione pericolosa di marca teramana con un colpo di testa di Migliaccio di poco alto su corner.
Al 72esimo Morante realizza il 2-0 timbrando il quindicesimo sigillo personale nella classifica marcatori. A fine gara c'è solo il tempo per l'espulsione di Margarita per simulazione.


LE VOCI DEI PROTAGONISTI

FIORUCCI (Allenatore del Teramo)

«Siamo stati troppo penalizzati dall'arbitraggio, oggi (ieri per chi legge, ndr) decisamente negativo. In dieci contro undici abbiamo tenuto testa ad una buona squadra come la Samb, se l'arbitro però non ci avesse buttato fuori immeritatamente Gargiulo forse saremmo qui a commentare un altro risultato. Per quanto riguarda il rigore avete visto tutti. Non meritavamo di perdere e fa male essere sconfitti in questo modo».

Andrea Sacchini 26/03/2007