Il Giulianova sconfitto con l'onore delle armi

Alessandro Biancardi

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GIULIANOVA. Il Giulianova subisce la ventunesima sconfitta stagionale, la decima tra le mura amiche.
Nulla da fare per i giovani allenati da mister Zucchini. Troppo forte il Taranto, troppo ampio il divario tecnico tra le due squadre.
Come oramai accade dall'inizio di questo sfortunato campionato, i giuliesi si presentano in campo con un undici imbottito di giovani, inesperti per una categoria difficile come la C1.
Con una retrocessione ormai certa (sedici punti da recuperare sull'Ancona penultimo a sette giornate dalla fine) far giocare valorizzando i giovani del vivaio, Antenucci su tutti con ben sette gol realizzati, è l'unica cosa sensata per dare qualche significato a questo finale di stagione.
I giallorossi riscattano gli ultimi umilianti rovesci contro Cavese e Gallipoli uscendo sconfitti con l'onore delle armi, dando a più riprese l'impressione di non arrendersi mai.
La squadra di Zucchini, davvero encomiabile il suo lavoro, certamente venderà cara la pelle fino alla chiusura del torneo.
Primo tempo tutto sommato equilibrato con un buon Giulianova che ha tenuto bene il campo al cospetto del più quotato avversario.
Nella ripresa il grande divario tecnico tra le due squadre è venuto fuori ed il Taranto ha meritato in pieno i tre punti. Si pensa, inutile dirlo, già all'anno prossimo. Alle porte la possibilità di un ripescaggio rafforzato dal fatto che la stagione ventura, parecchie compagini di C1 avranno difficoltà nell'iscrizione al campionato.
Al termine del match, Zucchini ha commentato: «se dovessimo pensare al risultato dovremmo impostare le partite in maniera diversa, ma non serve a nulla mettersi in difesa soprattutto nella situazione in cui ci troviamo. Noi venderemo cara la pelle e giocheremo per vincere come abbiamo sempre fatto».

Andrea Sacchini 26/03/2007