Max Pincione: «Nessun problema per la ricapitalizzazione della società»

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ieri sono finalmente arrivati a Pescara i famigerati tornelli, indispensabili per mettere a norma lo stadio Adriatico. La “tornellizzazione” completa dell'impianto pescarese verrà effettuata dalla ditta di Di Giacomo, attuale vice presidente del sodalizio di Via Mazzarino. Al comune, invece, spetta la costituzione dell'area di pre-filtraggio.
Naturalmente, si cercherà di fare il possibile per completare i lavori prima della gara con la Juventus del 31 marzo. La sensazione comunque è che tutto verrà sistemato in tempo utile.
Nel frattempo, sempre nella giornata di ieri, Max Pincione è tornato a parlare. Il presidente biancazzurro, con un po' di amarezza, ha commentato il rovescio di sabato a Vicenza.
«Sono rimasto deluso dalla prova dei giocatori sabato a Vicenza», ha detto, «so per certo che la squadra è molto più forte di ciò che ha fatto vedere in campo nelle ultime giornate di campionato. Sono amareggiato anche dal fatto che non abbiamo fatto risultato, ma ciò che davvero non mi è andato giù è il fatto che ci siamo arresi senza combattere. Perdere ci sta è normale nel calcio, ma senza lottare proprio non può andare. Naturalmente Vivarini e De Rosa non rischiano nulla in quanto sono abili tecnici ma è logico che nei prossimi giorni ci riuniremo per decidere eventuali azioni».
Alla luce delle grandi perplessità di una fetta di sportivi pescaresi, l'imprenditore italo-americano chiarisce per l'ennesima volta i motivi che lo hanno spinto a buttarsi in questa avventura calcistica.
«Io sono un tifosissimo del Pescara. Quando ero piccolino mio padre mi portava sempre la domenica a vedere le partite. Sono sempre stato un sostenitore del delfino, anche ora che vivo e lavoro negli Stati Uniti. Ho avuto le possibilità economiche per fare il presidente e sono molto felice di essere qui. Io voglio il bene del Pescara e non avrei mai fatto il patron di un'altra squadra di calcio».
Sempre per quanto riguarda i tifosi, Max Pincione ha una idea ben delineata su di loro. La stessa è già stata espressa in numerose altre occasioni: «Il tifoso deve fare il tifoso. Questo non significa che gli stessi non debbano contestare. Il tifoso deve sempre venire allo stadio, nel bene e nel male. Io non chiedo a nessuno di sostenere me ma il Pescara deve essere incitata. Sono stato accolto con scetticismo è vero ma nella vita ho ricevuto tantissime stangate, sono abituato. Voglio dimostrare a tutti con i fatti le mie intenzioni».
Non sono naturalmente mancate alcune riflessioni riguardo al futuro del sodalizio di via Mazzarino: «La Pescara calcio, almeno fino ad ora, è una società che ha funzionato solo al dieci per cento delle proprie possibilità. La mia ambizione è quella di fare un club molto efficiente e competitivo. Ciò che voglio non è una squadra che oscilli tra la A e la B, ma un forte sodalizio che possa tranquillamente rimanere nella massima serie. Parlando al presente, posso assicurare che faremo tutto per salvare quest'anno la squadra dalla retrocessione. In caso contrario, però, i tifosi possono stare tranquilli in quanto faremo un organico competitivo per risalire subito dalla serie C».
Max Pincione chiarisce anche la vicenda della ricapitalizzazione della società che dovrebbe avvenire il prossimo 24 marzo.
«Se non avessi le capacità economiche sufficienti per garantire la ricapitalizzazione di certo non sarei qui. Ciò che hanno detto alcuni soci, soprattutto Tavarner, non corrisponde assolutamente a verità. L'immagine del delfino è stata macchiata da alcuni personaggi e potremmo anche ricorrere alle vie legali se queste accuse gravi ed infondate continueranno. I tifosi devono stare tranquilli, non c'è alcun problema per l'aumento del capitale sociale della Pescara calcio. Il 24 marzo cambieremo anche amministratore delegato ma dobbiamo ancora confrontarci per prendere la migliore decisione possibile a riguardo».

IN VENDITA I BIGLIETTI DI PESCARA-JUVENTUS

Da ieri presso i punti vendita autorizzati della Pescara calcio, tra cui il botteghino lato Maiella dello stadio Adriatico, sono in vendita i tagliandi di Curva Sud per la gara Pescara-Juventus. Il costo unitario, compreso il diritto di prevendita, è di 22 euro per gli interi e 11 per i tagliandi ridotti. Per l'occasione, infatti, l'intera Sud sarà riservata ai tifosi bianconeri. Continua naturalmente fino al 26 marzo, fino ad eventuale esaurimento, anche la vendita dei mini abbonamenti.

PROBABILE RINVIO DI TREVISO-PESCARA

La gara Treviso-Pescara originariamente fissata per lunedì 26 marzo alle 20.45, a meno di sorprese, sarà rinviata. La società veneta, infatti, ha chiesto il posticipo della gara in quanto tre elementi della propria rosa, Valdes, Avramov e Music sono stati convocati nelle rispettive nazionali maggiori. La data di recupero dovrebbe essere quella del 10 Aprile ma si attendono ulteriori conferme. Ad ogni modo, a giorni la Lega attraverso un comunicato renderà ufficiale il rinvio del match.

Andrea Sacchini 20/03/2007