Ultimo treno per la salvezza della Humangest

Alessandro Biancardi

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Lascia davvero l'amaro in bocca l'andamento della stagione della Humangest Water Polis Pescara. Penultimo posto, dieci gare disputate, di cui otto sconfitte, un pareggio e una vittoria esterna. Le otto sconfitte sono arrivate quasi tutte di misura, o comunque decise sul finire dei quattro tempi, purtroppo sempre a favore dell'avversaria di turno.
Una maledizione o altro, se lo stanno chiedendo in tanti in casa pescarese, fatto sta che anche il turno infrasettimanale di Cagliari è stato portatore di brutte notizie e di un'altra sconfitta.
Una battuta d'arresto più pesante delle precedenti, perché è innegabile che molte speranze di salvezza erano riposte proprio nel match in terra di Sardegna.
A proposito di salvezza, l'ultimo treno passerà forse domani pomeriggio (sabato, ore 18, Naiadi, ingresso gratuito), quando arriverà a Pescara il fanalino di coda Bergamo.
Inutile dire che la Humangest dovrà assolutamente centrare la vittoria se vorrà alimentare la fiammella della speranza, ma allo stesso tempo commetterà un gravissimo errore se penserà a una partita facile.
I lombardi sono sì ultimi e sicuramente indeboliti rispetto alla scorsa stagione quando disputarono un campionato di alto livello, però qualche settimana fa sono riusciti a battere il Bologna e quindi non verranno a Pescara per una passeggiata di salute.
Punteranno tutta la loro forza sui giovani e sul nuoto, mentre la Water Polis dovrà essere brava a non farsi annebbiare le idee dall'importanza della posta in palio.
La trasferta di Cagliari è stata faticosa, ma il portiere-allenatore Bocchia avrà a disposizione tutti gli effettivi, quindi dovrà operare delle scelte tecnico-tattiche.
Il parere di Matteo Casini: «Non stiamo giocando bene, la vittoria ci manca come il pane, siamo tutti ben consapevoli che così non va e che bisogna cambiare rotta. Però l'unica strada che possiamo percorrere per cambiare rotta è fare gruppo e non farci prendere dal nervosismo. Certo, battere il Bergamo non dev'essere una semplice speranza, ma un obbligo morale».
Arbitreranno i signori Daniele e Petrino.

16/03/2007 15.02