Il Pescara oggi a Frosinone per mantenere vive le speranze di salvezza

Alessandro Biancardi

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FROSINONE. Il Pescara, dopo l'umiliazione patita sabato all'Adriatico contro il Modena, torna subito in campo e lo fa affrontando il Frosinone nel catino bollente del Matusa. Inizio della partita: oggi pomeriggio alle 15.
I biancazzurri sono chiamati al riscatto dopo le sei sberle ricevute neanche tre giorni fa.
Una sconfitta, quella di sabato, davvero inaspettata sotto tutti i punti di vista.
In settimana non c'era stata nessuna particolare avvisaglia ed in cuor suo, nessuno si sarebbe atteso una tale magra figura.
Tutto ciò che di positivo era stato fatto nei primi due mesi del 2007, rischia di essere vanificato in un sol colpo.
Il Pescara ha perso due treni importanti nel giro di una settimana (Verona e Modena, ndr) ma c'è tempo e modo per recuperare, anche se sarà molto dura raddrizzare le cose.
Ciò che lascia sorpresi i tifosi del delfino è l'inspiegabile metamorfosi di una squadra che, fino a dieci giorni fa, appariva addirittura superiore per gioco e grinta alle dirette concorrenti per la salvezza.
Non è possibile spiegare il tutto con il solo addio di Renzetti.
Non si può motivare il disastro alludendo ad un eventuale calo fisico dei giocatori.
I biancazzurri, non dimentichiamoci, hanno letteralmente “riposato” per i primi quattro mesi di campionato e da loro ci si aspetta quantomeno un dignitoso finale di stagione.
Il tempo materiale per smaltire la delusione non c'è stato e, probabilmente, questo può anche rappresentare un piccolo vantaggio. Sicuramente sarà un bene giocare in trasferta in questo momento. Ciò permetterà alla squadra di isolarsi il più possibile dal contesto ambientale, in modo da trovare la massima concentrazione. Anche l'avversario di oggi, il Frosinone, arriva da una batosta pesantissima. Gli uomini di Ivo Iaconi, infatti, sono stati battuti 5-0 a Lecce.
I ciociari, inoltre, dopo i primi mesi di campionati disputati ad alto livello sono in vistoso calo fisico e mentale.
Sotto questo punto di vista, dunque, entrambe le compagini si presentano grossomodo con lo stesso stato d'animo.
Ciò che però divide sostanzialmente le due squadre sono i punti in classifica, ben 14.
Il Frosinone è per ora fuori dalla zona calda della classifica ma il campionato di B è lungo e, come lo stesso Iaconi ha dichiarato alla vigilia della gara di oggi, bisogna conquistare il maggior numero di punti possibili in questo momento, onde evitare di essere risucchiati nei bassifondi della graduatoria. I laziali dunque, almeno per quanto fatto intendere dal loro allenatore, sono motivati nel fare bella figura e nell'ipotecare, in caso di vittoria, la salvezza con largo anticipo.
Saranno sicuramente della gara Lodi e Di Nardo, i due match-winner dell'andata. In campo anche gli ex Massimo Margiotta, Nicola Pagani e Massimo Perra.

FROSINONE-PESCARA, LE FORMAZIONI

Il duo Vivarini-De Rosa, con il recupero in extremis di Delli Carri e Martini, ha tutti gli effettivi a propria disposizione eccezion fatta per lo squalificato Luci e l'infortunato di lungo corso Vicentini. Polito, malgrado le incertezze palesate sabato contro il Modena, è confermato tra i pali.
In difesa il rientrante Delli Carri farà coppia con Gonnella in mezzo, Mora a sinistra e ballottaggio Demartis-Zoppetti per quanto riguarda l'out di destra. A centrocampo uno tra Moscardi e Aquilanti dovrebbe affiancare Papini al centro. Sugli esterni La Vista e Rigoni, Quest'ultimo in leggero vantaggio su Antonelli. In avanti spazio al tandem Martini-Vantaggiato.

Per contro, Iaconi disegna il suo Frosinone seguendo i canoni del 4-4-2 classico. Zappino in porta. Pagani, Antonioli, Ischia, Perra a formare il pacchetto arretrato laziale. In linea mediana, Di Deo e D'Antoni centrali, sulle ali la quantità e la fantasia di Di Venanzio ma soprattutto del talento Lodi. La coppia Margiotta-Di Nardo in attacco. Arbitra Iannone di Napoli. Calcio di inizio alle ore 15 allo stadio Matusa di Frosinone.

Andrea Sacchini 13/03/2007