Il Pescara sconfitto a Verona 2-1... ma non è tutto perduto

Alessandro Biancardi

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VERONA. Proprio non ci voleva. Dopo la bellezza di tredici punti conquistati in appena sei giornate di campionato, il Pescara si arrende al Verona, una delle dirette concorrenti per la corsa alla salvezza.
Lo stadio Bentegodi, dunque, resta un tabù per i colori biancazzurri.
In tredici incontri sull'infido campo veronese, infatti, il Pescara aveva collezionato soltanto tre pareggi e dieci sconfitte, undici con quella di oggi (ieri per chi legge).
2-1 il risultato finale per i padroni di casa che trovano il punto della vittoria con Turati sugli sviluppi di un calcio piazzato ad una manciata di minuti dalla fine dell'incontro.
Il Pescara è arrivato ad un passo dal conquistare un ottimo pareggio in trasferta ma la sfortuna e soprattutto la poca brillantezza del pacchetto arretrato adriatico, hanno di fatto consegnato al Verona la vittoria su di un piatto d'argento.

Un notevole passo indietro rispetto le ultime brillanti prestazioni in campionato ma non tutto è ancora perduto, malgrado il pesante successo esterno del Crotone che ha espugnato l'ostico campo del Treviso ed i pareggi di Arezzo, Bari e Modena.
Il quint'ultimo posto dista ora sei lunghezze. Tante certo ma non incolmabili a maggior ragione se il Pescara già sabato contro il Modena, quart'ultimo in classifica, scenderà in campo con il giusto spirito e la stessa convinzione che lo aveva contraddistinto nelle precedenti sei gare prima di questa infausta trasferta in terra veneta.

Poco filtro a centrocampo con Luci e Papini incapaci anche di produrre gioco. Difesa ballerina con un Gonnella assolutamente irriconoscibile ed attacco abulico. Questo è il delfino visto allo stadio Bentegodi.
Nel grigiore generale si salva probabilmente il solo Mora in quanto lo stesso Zoppetti, autore del momentaneo 1-1, nel corso del match i suoi errori li ha commessi. C'è tanta delusione per il pareggio sfumato quasi allo scadere ma, tutto sommato, la sconfitta a Verona ci può stare. Nel calcio, si sa, dopo un filotto di risultati positivi si incorre spesso in rovesci.
Non a caso ogni squadra non può rendere al massimo troppo a lungo e di conseguenza casi fisici e mentali sono da considerarsi nella norma. Ciò che fa rabbia è il fatto di essere rimasti al palo per quanto riguarda le prime 18 giornate, che hanno fruttato la miseria di sei punti. Paradossalmente, il Pescara è come se avesse iniziato il campionato con la penalizzazione più pesante possibile: un intero girone di andata fermo come se non giocasse. Altro che la Juventus penalizzata di 17 punti...


PESCARA-VERONA, LE FORMAZIONI


Il duo Vivarini-De Rosa da fiducia allo stesso undici vittorioso sabato all'Adriatico contro il Cesena fatta eccezione per Delli Carri, rimasto a casa a causa di persistenti guai al polpaccio. Polito tra i pali. Linea difensiva a quattro con Mora a sinistra, Zoppetti sull'out di destra, Gonnella e Demartis centrali.
A Centrocampo, Luci e Papini coppia di mediani centrali, Antonelli esterno di sinistra e La Vista impiegato sulla fascia destra. Tandem offensivo composto dal duo Vantaggiato-Martini. Quest'ultimo è in campo malgrado il fastidioso torcicollo che lo ha colpito venerdì.
Per contro, Ficcadenti sceglie un canonico 4-4-2. Turati, Sibilano, Biasi e Teodorani a protezione della porta di Pegolo.
A centrocampo Cutolo e Guarente esterni, Pulzetti e Mazzola centrali. In avanti il compito di far male alla retroguardia abruzzese è affidato all'odiato ex Ferrante ed al brasiliano Da Silva. Arbitra Nicola Stefanini della sezione di Prato. Alla gara assistono solamente i circa 6000 abbonati dell'Hellas Verona.


PESCARA-VERONA MINUTO PER MINUTO


MINUTO 41: Bisogna arrivare al 41esimo minuto per annotare la prima azione degna di nota di uno dei primi tempi più brutti visti quest'anno. La Vista dai 25 metri prova a sorprendere Pegolo ma il portiere scaligero è ben piazzato e blocca senza particolari difficoltà la sfera. Entrambe le squadre, comunque, hanno la stessa paura di perdere e se ne stanno rintanate nella propria metà campo.

MINUTO 46 (st):
Neanche il tempo di mettere il pallone al centro per la ripresa del gioco, che il Verona passa subito in vantaggio capitalizzando al massimo le pecche di un pacchetto arretrato biancazzurro troppo distratto. Iunco difende la sfera dall'attacco di due avversari e serve in velocità Da Silva che a tu per tu con Polito non fallisce il tapin vincente. Verona uno Pescara zero alla prima vera occasione della partita.

MINUTO 61: Il Pescara non ci sta e prova a reagire. Ancora La Vista da fuori area prova il destro, Pegolo c'è e sventa la minaccia.

MINUTO 69: Il Pescara trova il pareggio su calcio d'angolo. Perfetto stacco in elevazione di Zoppetti nei pressi dell'area piccola, imbeccato alla perfezione dal sinistro magico di Mora. Verona zero Pescara uno.

MINUTO 75: Il Verona va vicinissimo al punto del vantaggio su "assist" all'indietro involontario di La Vista che mette in condizione Iunco di concludere a rete. Il diagonale del numero 22 scaligero però si stampa sul palo destro della porta difesa da Polito.

MINUTO 90:
Si consuma la beffa per gli adriatici, i padroni di casa trovano il punto del definito due a uno. Gonnella perde palla sull'attacco di un difensore avversario all'altezza della bandierina del corner, commette fallo e conseguente punizione per i veneti. Batte Ferrarese che trova l'inserimento vincente di testa di Turati che batte l'estremo difensore ospite. Il Pescara, malgrado i tre minuti di recupero concessi, non ha la forza per pervenire al pareggio e si arrende all'undici guidato da Ventura.


Andrea Sacchini 4/3/2007 8.46