Verona-Pescara: per un pugno di certezze in più

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Dopo la rissa verbale tra alcuni soci facenti parte della Pescara 70, avvenuta sabato sera all'interno di un noto ristorante del pescarese al termine della gara vinta dai biancazzurri sul Cesena, Pincione tende almeno nelle intenzioni la mano verso Renzetti.
La collaborazione futura tra i due, infatti, potrebbe non essere più una chimera.
Va puntualizzato comunque che Renzetti non ha in alcun modo partecipato all'acceso diverbio tra i soci.
L'imprenditore italo-svizzero infatti, avendo saggiamente intuito l'atmosfera poco idilliaca presente all'interno del locale, aveva opportunamente lasciato il ristorante prima che il guazzabuglio avesse inizio.
E così Max Pincione, per qualche istante, rompe il silenzio stampa dei soci della Pescara 70.
La brevissima nota è apparsa sul sito Forzapescara.com.
«Io come Renzetti e tutti i soci vogliamo solamente il bene della Pescara calcio», si legge, «vogliamo rendere grande questa squadra e portarla ai massimi livelli. Per far ciò, però, occorre che tutti noi remiamo dalla stessa parte. Con Renzetti non ho alcun problema. Ho ricevuto la sua mail e so che vorrebbe parlare con me. Quando tornerò a Pescara sicuramente ci incontreremo e cercheremo di chiarire al meglio la situazione».
«Ognuno all'interno della società avrà un compito ben preciso», continua Pincione su Forzapescara.com ,«ciò che è certo è che nessuno di noi nega il grande lavoro fatto da Angelo Renzetti. Qui c'è posto per tutti. Sotto questo punto di vista, Renzeti può stare tranquillo. In questo momento occorre pensare alla squadra ed ai tecnici che stanno lottando per la salvezza, poi ci divertiremo tutti insieme Renzetti compreso».
Dopo le parole di Pincione, a questo punto, si attende la possibile replica di Renzetti. Ad ogni modo è sempre più vicina la data del 7 o 8 marzo in cui potrebbe essere decretata la parola fine sulla vicenda. La sensazione, però, è quella che il giorno della riunione del cda della Pescara 70 non tutto verrà risolto per il meglio. C'è il rischio concreto che il 7 o 8 non si raggiunga il pieno accordo tra i soci. Detto questo non occorre che aspettare, chi vivrà vedrà.

OGGI ALLE ORE 15 VERONA-PESCARA

VERONA. Estraniati dai continui capovolgimenti in seno alla proprietà del sodalizio di via Mazzarino, la squadra torna in campo oggi affrontando l'ennesima tappa di una cavalcata verso una salvezza che, fino a poche settimane fa, sembrava impossibile.
Tredici punti in appena sei partite di campionato hanno rimesso in carreggiata una squadra che, alla diciottesima giornata del girone di andata, aveva racimolato la miseria di soli sette punti. In appena sei turni i biancazzurri hanno recuperato nell'ordine: 4 punti all'Arezzo, 5 al Verona, 6 allo Spezia, 7 al Crotone, 11 al Bari e dulcis in fundo la bellezza di 12 punti al Modena ora quint'ultimo a due lunghezze dagli adriatici. Tutto ciò, quantomeno, ha ridato speranza ai tifosi del delfino.
Ora il Pescara è finalmente una squadra ordinata, quadrata, affidabile in difesa, molto pericolosa in avanti e soprattutto estremamente abile nel giocare la palla a terra.
Oggi l'avversario è il Verona, coinquilina del Pescara al terzultimo posto.
La partita, inutile nascondersi, è molto importante ma non rappresenta ancora lo spartiacque decisivo per la permanenza in serie B, anche nel malaugurato caso di una sconfitta. Entrambe le compagini attraversano un ottimo momento di forma e probabilmente si assisterà ad una gara equilibrata di grande intensità.
Il duo Vivarini-De Rosa è intenzionato a dare fiducia allo stesso undici vittorioso sabato all'Adriatico contro il Cesena fatta eccezione per Delli Carri, rimasto a casa a causa di persistenti guai al polpaccio. Polito tra i pali. Linea difensiva a quattro con Mora a sinistra, Zoppetti sull'out di destra, Gonnella e Demartis centrali. Conferma in mezzo per quest'ultimo dopo l'eccellente prova offerta sabato. A Centrocampo, Luci e Papini coppia di mediani centrali, Antonelli esterno di sinistra e La Vista impiegato sulla fascia destra. Tandem offensivo composto dal duo Vantaggiato-Russo. Probabile panchina per Martini non in ottime condizioni fisiche a causa di un fastidioso torcicollo.

Per contro, Ficcadenti sceglie un canonico 4-4-2. Turati, Sibilano, Biasi e Teodorani a protezione della porta di Pegolo. A centrocampo Ferrarese e Guarente esterni, Pulzetti e Mazzola centrali. In avanti il compito di far male alla retroguardia abruzzese è affidato all'odiato ex Ferrante ed al giovane Akagunduz. Arbitra Nicola Stefanini della sezione di Prato. Calcio di inizio alle ore 15. Alla gara assisteranno esclusivamente gli abbonati dell'Hellas Verona.

Andrea Sacchini 03/03/2007