Paterna e Renzetti indagati ma D’Ambrosio dice di voler ritirare l’esposto

Alessandro Biancardi

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Paterna e Renzetti indagati ma D’Ambrosio dice di voler ritirare l’esposto
PESCARA. La presunta denuncia fatta dal notaio D'Ambrosio nei confronti di Paterna e Renzetti per truffa, si dovrebbe risolvere in un nulla di fatto. Pare infatti che lo stesso D'Ambrosio, a meno di sorprese imprevedibili, voglia ritirarla il prima possibile.
Sia Paterna che Renzetti, dunque, sono stati inscritti nel registro degli indagati dal pm Papalia.
Si tratta però di un reato perseguibile d'ufficio, le indagini a carico dei due quindi proseguiranno anche nel caso, quasi certo, che la denuncia venisse ritirata.
Occorre ricordare che l'esposto risale a parecchie settimane fa e riguarderebbe l'accordo segreto tra Paterna e Renzetti per la cessione della Pescara calcio.
Dal canto loro i protagonisti di questa vicenda appaiono sereni.
Renzetti, malgrado il perdurare del silenzio stampa di tutti i soci della Pescara 70, ha rilasciato una breve dichiarazione a riguardo. L'imprenditore italo-svizzero si è mostrato tranquillo e sicuro che il tutto verrà risolto per il meglio.
Lo stesso, inoltre, ha ribadito a più riprese di aver già chiarito tutta la vicenda dell'accordo segreto, che lo ha coinvolto in prima persona insieme a Paterna. L'ex proprietario del sodalizio di via Mazzarino, invece, è apparso alquanto infastidito dall'azione del notaio D'Ambrosio.
«Se qualcuno ha subito una truffa», ha detto Paterna, «quello sono stato io in quanto almeno fino ad ora quel contratto non è stato riconosciuto. Sono sicuro e dimostrerò la mia innocenza anche perchè dovrei essere io, probabilmente, a muovermi per vie legali...».
I tifosi, ad ogni modo, possono stare tranquilli in quanto l'esposto del notaio D'Ambrosio risale a diverse settimane fa e non dovrebbe procurare conseguenze di particolare rilievo sia per le persone coinvolte sia soprattutto per il Pescara.
Verosimilmente tutti i soci erano già a conoscenza molto tempo addietro di questa azione legale del notaio D'Ambrosio e, con tutta probabilità, i diretti interessati avranno già avuto modo di chiarire il tutto a quattrocchi.

IL PESCARA E' PARTITO ALLA VOLTA DI VERONA

Ieri il Pescara è partito alla volta di Verona, sede sabato dell'importantissima sfida salvezza tra adriatici e scaligeri. Ieri mattina seduta di allenamento della squadra che dapprima ha visionato alcune fasi di gioco dei prossimi avversari, successivamente consueto allenamento tecnico-tattico con partitella finale.
Il duo tecnico Vivarini-De Rosa non convoca causa infortuni Delli Carri, Vellucci e Vicentini. Il capitano biancazzurro non è riuscito a recuperare a pieno dall'infortunio al polpaccio che lo ha colpito ad inizio settimana. Restano a casa per scelta tecnica anche Paponetti e Moscardi.
Ecco l'elenco completo dei 19 convocati per la partita al Bentegodi contro il Verona:

Portieri: Polito e Tardioli;
Difensori: Aquilanti, Demartis, Gonnella, Mora, Olivieri e Zoppetti;
Centrocampisti: Antonelli, De Falco, Felci, Gautieri, La Vista, Luci, Rigoni e Papini;
Attaccanti: Russo, Martini e Vantaggiato.

PER IL VERONA PARLA CLAUDIO FERRARESE

Buone notizie dall'infermeria veronese. Ivan Pedrelli, dopo la visita di controllo, ha ripreso a lavorare regolarmente con il gruppo e la sua presenza per sabato non dovrebbe essere in dubbio. Diverso è il discorso per Sartor e Babù che continuano il lavoro di recupero con il fisioterapista dell'Hellas. Molto difficile, ad ogni modo, vederli in campo nel prossimo match casalingo dei gialloblù.
La tensione in casa veronese è alta per l'importante sfida di sabato al Bentegodi contro il Pescara. Per gli scaligeri, dopo il turno di Ferrante ieri è stata la volta del centrocampista Claudio Ferrarese, che ha messo in guardia i suoi dal pericolo biancazzurro.
«Sabato», dice, «dobbiamo assolutamente vincere per continuare la nostra positiva serie di risultati. E' uno scontro diretto quindi è una gara importante. D'altronde quando sei in fondo la classifica tutte le partite che ci separano dal termine del campionato sono importanti. Il Pescara è una formazione molto organizzata che possiede elementi di sicuro valore. Però abbiamo mostrato in più occasione di potercela giocare ad armi pari con tutti. A maggior ragione dovremo fare una grande partita contro gli abruzzesi. Il Verona sabato dovrà partire subito forte per far incanalare dall'inizio la partita a nostro favore. Non sarà facile ottenere tre punti contro una delle squadre più in forma del torneo ma sono sicuro che alla fine riusciremo a centrare l'obbiettivo vittoria».

Andrea Sacchini 02/03/2007