Pescara calcio: per la presidenza spunta il nome del principe arabo Al Waleed

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Dopo le candidature di Angelo Renzetti e di Max Pincione, spunta anche il nome del principe arabo Khaleed Al Waleed tra i papabili alla presidenza del Pescara.
La notizia, è vero, va presa con le pinze ma fonti vicine al principe arabo confermano il suo grande entusiasmo per questa avventura.
Al Waleed, il figlio del re dello stato dell'Arabia Saudita, non ha mai nascosto il proprio interesse per il football europeo e, nella fattispecie, nei confronti del calcio italiano.
L'interessato, infatti, ha confermato di seguire spesso in televisione le partite della serie A.
La famiglia Al Saud non sarebbe comunque nuova ad investimenti nel pallone.
In Arabia la stessa è proprietaria dell'Al Hittiad, uno dei più ricchi e famosi club dell'oriente.
Proprio l'Al Hittiad ha ingaggiato per la prossima stagione il portoghese dell'Inter Luis Figo. Il campione nerazzurro percepirà circa venti milioni di euro per la prossima stagione.
Questo fa ben capire le infinite risorse economiche degli Al Saud.
Per il Pescara, dunque, potrebbe davvero aprirsi una straordinaria epoca di successi grazie ad una probabile grande robustezza economica ma, come le vicende biancazzurre dell'ultimo periodo insegnano, non bisogna dare mai nulla per scontato.
Se poi questa grande solidità economica venisse “sostenuta” dalla presenza importante di Angelo Renzetti, allora i tifosi potrebbero davvero dormire sonni tranquilli.
Al momento le quotazioni dell'imprenditore italo-svizzero sono in discesa, mentre sono in continuo aumento le chance di vedere Pincione al vertice del sodalizio di via Mazzarino.
Dopo il tira e molla infinito delle passate settimane che hanno visto l'imprenditore italo-americano vicino all'addio, lo stesso sarebbe rimasto positivamente colpito dal primo impatto con l'Adriatico. Chi ha avuto la possibilità di avvicinarlo nei novanta minuti di gioco, infatti, ha raccontato di un Pincione emozionato, partecipe ed attento alle fasi di gioco.
Al termine della partita, inoltre, non si è sentito affatto in imbarazzo nel commentare lucidamente la prestazione dei biancazzurri, dimostrando una insospettabile competenza e conoscenza del calcio e dell'ambiente pescarese.
Tutto ciò, dunque, dimostra un reale desiderio da parte di quest'ultimo di far bene nel capoluogo adriatico.

LE PAROLE DI PINCIONE DOPO PESCARA-CESENA

«Non escludo la possibilità che io possa diventare presidente del Pescara. Non nego inoltre che mi piacerebbe molto. Non escludo neanche di essere un presidente come si suol dire “ad interim” in quanto tra pochi mesi la carica di patron potrebbe essere assunta dal principe Al Waleed, entusiasta di questo nuovo progetto Pescara. Lo stesso segue sempre le vicende dei biancazzurri e spesso visita il sito del club. Per quanto riguarda i quadri dirigenziali, ho in mente un progetto all'americana in cui ognuno ha il suo compito ben preciso. Sarà comunque l'assemblea dei soci, in programma intorno il 7 o 8 marzo, a stabilire il da farsi. Ci saranno delle regole ben precise e chi non avrà intenzione di rispettarle potrà farsi da parte».

A causa del silenzio stampa di tutti i soci della Pescara 70 fino a tempo indeterminato, le parole di Pincione sono quelle raccolte subito dopo il fischio finale della gara con il Cesena. Si profilerebbe dunque una presidenza ad interim per l'imprenditore italo-americano, almeno fino a che non si conosceranno le reali intenzioni del principe Al Waleed.
Quando le acque intorno la vicenda societaria del sodalizio di via Mazzarino si saranno calmate, inoltre, saranno definiti anche i quadri dirigenziali.
Non sono da escludere ulteriori innesti nella società Pescara 70 o, al contrario, defezioni. In quest'ultimo caso, è rientrata la minaccia di Renzetti di vendere le proprie quote ed abbandonare il club. L'uscita di quest'ultimo, che aveva allarmato principalmente i tifosi del delfino, è risultata essere soltanto una provocazione, come confermato dallo stesso interessato.
Infine non trovano conferme le voci secondo cui Pincione sarebbe pronto a rilevare le quote dell'imprenditore Taverner.

Andrea Sacchini 27/02/2007