Pescara-Cesena (1-0), la migliore prestazione dei biancazzurri

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Un Pescara spettacolare batte il Cesena per 1-0 in virtù della rete realizzata da Vantaggiato nei minuti conclusivi della partita.
E' stata la classica prestazione perfetta quella degli adriatici che, indubbiamente, avrebbero meritato un risultato ben più rotondo del semplice 1-0 finale. Impossibile trovare un elemento che abbia giocato al di sotto delle proprie possibilità.
Il dominio è stato pressoché totale lungo tutto l'arco dei novanta minuti di gioco.
Il Cesena, che pur non è l'ultima arrivata in serie B, non ha potuto far altro che arrendersi al cospetto del miglior Pescara della stagione.
Il tutto, sotto gli occhi attenti e soddisfatti di Max Pincione, di Angelo Renzeti e del notaio Massimo D'Ambrosio.Per gli amanti delle statistiche, terzo gol in due partite per Vantaggiato e tredicesimo punto conquistato nelle ultime sei gare.
Un ruolino di marcia da promozione.
Tutto ciò non fa altro che aumentare il rimpianto per la prima parte disastrosa di campionato del Pescara che, nelle prime diciotto giornate, ha racimolato la miseria di sei punti.
Tornando alla partita, il gioco dei biancazzurri, fluido e mai pasticciato, ha dato l'impressione di una invidiabile facilità nell'arrivare a concludere sotto porta.
Pochissimi anche gli errori in disimpegno, con passaggi all'occorrenza sempre semplici e precisi.
In tutti i novanta minuti mai una volta il pallone è stato gettato con inutili e controproducenti lanci lunghi dalle retrovie, come i tifosi del delfino erano stati abituati prima dell'avvento del duo tecnico Vivarini-De Rosa.
Dieci e lode anche alla tenuta difensiva del pacchetto arretrato biancazzurro, mai messo in difficoltà dagli avanti cesenati.
Impeccabili i mediani Luci e Papini, grandi in fase di interdizione ed abili ad annullare in toto il centrocampo romagnolo.
Notevole anche il sacrificio degli esterni, sempre pronti a ripiegare per dare manforte in difesa.
Brutta giornata per il Cesena, irretito da un continuo ed asfissiante pressing alto dei biancazzurri che, spesso, sfociava in rapide e micidiali ripartenze in contropiede.
Un particolare plauso va dato anche, per stessa ammissione del tecnico De Rosa, ai giocatori non titolari, sicuramente parte integrante di un gruppo unito e concentrato verso un unico obbiettivo: la salvezza.
La strada per conquistarla è lunga ma il cammino intrapreso è quello giusto.
La prossima tappa sarà a Verona, la stessa in cui milita l'odiato ex Ferrante, l'uomo più rappresentativo del peggior Pescara della stagione.
Per dovere di cronaca, due parole anche sulla direzione di gara.
Imbarazzante l'arbitraggio di Zanzi della sezione di Lugo di Romagna e dei suoi collaboratori di linea, soprattutto nel corso della prima frazione di gioco.
Nel breve volgere di cinque minuti, la terna arbitrale ha dapprima annullato ingiustamente un gol regolare a Martini per fuorigioco inesistente e poi ha negato ai biancazzurri un rigore solare per un mani netto in area di Anastasi.
Un perfetto capolavoro in senso negativo quello realizzato dal fischietto romagnolo. Fortunatamente, malgrado le malefatte del fischietto di turno, si festeggiano tre punti di vitale importanza che proiettano i biancazzurri a sole tre lunghezze dal quint'ultimo posto che vale, lo ricordiamo, lo spareggio play-out.


PESCARA-CESENA, LE FORMAZIONI


Si disputa in un Adriatico semi-deserto l'incontro Pescara-Cesena.
Ammessi, infatti, solo i quasi 1.300 abbonati che accedono all'interno dell'impianto pescarese utilizzando l'unico tornello montato per l'occasione, situato ai distinti.
Il duo Vivarini-De Rosa fa a meno dell'infortunato Delli Carri che non figura in distinta al pari di Vellucci, Aquilanti e Vicentini. Assenti anche Russo e Rigoni, appiedati in settimana dal giudice sportivo.
Indisponibili a parte, la formazione a grandi linee rispecchia la stessa che ha ben figurato nelle recenti apparizioni in campionato. Classico 4-4-2 con Polito in porta. Linea difensiva composta dalla coppia centrale Gonnella-Demartis, Mora a sinistra e Zoppetti sull'out di destra. In mediana, Luci e Papini confermati in mezzo, Antonelli sull'esterno sinistro mentre La Vista agisce sul settore destro del centrocampo pescarese. In attacco il tandem Martini-Vantaggiato. Paponetti, Tardioli, Felci e De Falco sono in panchina.

Per quanto riguarda il Cesena, Castori malgrado alcune importanti assenze da fiducia al collaudato 4-3-3. Doudou, Vignati, Lauro e Sabato a protezione della porta difesa da Sarti che sostituisce l'influenzato Turci. A centrocampo Anastasi e Mezavilla larghi in posizione arretrata. Licenza libera di offendere per Salvetti, micidiale negli inserimenti senza palla, che trova collocazione appena dietro il tridente offensivo composto dal trio Pellè-Del Core-Bracaletti. Quest'ultimo rimpiazza Papa Waigo che, a causa di una contrattura alla coscia, salta la trasferta in terra abruzzese.

Arbitra Zanzi di Lugo di Romagna (Ravenna). Curiosa la designazione del fischietto romagnolo, chiamato a dirigere l'incontro dei corregionali cesenati...


PESCARA-CESENA, MINUTO PER MINUTO


MINUTO 1:
Avvio veemente del Pescara che subito si rende pericoloso dalle parti del portiere ospite. Ottimo spunto di Martini sulla sinistra che invita alla conclusione di prima battuta Vantaggiato appena dentro l'area di rigore. Pallone abbondantemente alto.

MINUTO 2:
Il Pescara si conferma in giornata positiva e crea subito la seconda palla gol. Punizione dall'out sinistro di La Vista; palla in mezzo e di testa Doudou sfiora il clamoroso autogol alzando la sfera di poco sopra la traversa.

MINUTO 11:
Il primo ed unico tiro in porta di tutta la partita del Cesena. Bracaletti a tu per tu con Polito si fa ipnotizzare dall'estremo difensore biancazzurro che di pugno respinge. Gonnella poi pulisce l'area.

MINUTO 12:
Prima incredibile decisione arbitrali di Zanzi che annulla un gol regolarissimo a Martini, imbeccato splendidamente da Antonelli. La posizione dell'attaccante biancazzurro era regolare di un metro abbondante, come dimostrano le riprese televisive.

MINUTO 18:
Si rifà vivo il Pescara. Calcio piazzato di Mora dal vertice sinistro dell'area romagnola. Conclusione precisa e angolata del terzino che costringe Sarti al difficile intervento in tuffo.

MINUTO 19:
Il fischietto romagnolo si erge a protagonista della contesa sorvolando su di un mani netto in area di Anastasi. Il rigore è sacrosanto ma Zanzi è di diverso avviso e lascia proseguire tra le veementi proteste dei giocatori e del pubblico di casa.

MINUTO 27:
Biancazzurri ancora insidiosi sotto porta. Bella girata di Vantaggiato servito in area da La Vista. Sarti, però, si supera e si rifugia in corner.

MINUTO 31:
La pressione fortissima del Pescara produce l'ennesima situazione pericolosa. Punizione di Mora che imbecca in piena area di rigore ancora Vantaggiato che, di testa, coglie il palo alla sinistra dell'immobile portiere cesenate.

MINUTO 46
(st): La seconda frazione di gioco inizia seguendo lo stesso ritornello del primo tempo: il Pescara è sempre in attacco. Palla in mezzo di La Vista, Sarti sbaglia l'uscita consentendo a Zoppetti la battuta a rete in acrobazia; la sfera, però, termina abbondantemente alta.

MINUTO 54:
Il Cesena resta in dieci. Mezavilla viene espulso scioccamente per doppia ammonizione nel giro di pochi secondi. Il primo giallo per perdita di tempo, il secondo per proteste all'indirizzo di Zanzi.

MINUTO 60:
Il Pescara, conscio della propria superiorità tecnica e numerica, prova a vincere la gara. Antonelli dalla sinistra converge al centro e dai 20 metri prova la battuta a rete. Il pallone conclude la sua corsa un paio di metri al lato del palo destro della porta bianconera.

MINUTO 70:
Dominio totale a tutto campo degli adriatici. La Vista su punizione mette in mezzo per l'accorrente Paponetti la cui incornata termina alta sulla traversa. Sfuma l'ennesima occasione di rilievo ma il gol è nell'aria.

MINUTO 85:
La gara eccezionale dei biancazzurri diviene perfetta con il gol del definitivo 1-0. Cross con il contagiri di Mora dalla sinistra che trova Vantaggiato puntuale nell'inserimento. Colpo di testa preciso dell'attaccante ex Bari che fredda da due passi Sarti. E' il gol del meritato e definitivo 1-0. Cinque minuti più tardi il Cesena resta in nove per il doppio giallo del difensore Lauro. Prestazione fantastica sotto tutti i punti di vista, subito un solo tiro in porta da parte degli avversari e tredicesimo punto conquistato nelle ultime sei partite, cos'altro c'è da aggiungere?


LE VOCI DEI PROTAGONISTI

LUIGI DE ROSA (Allenatore del Pescara)

«Il segreto di questo ottimo periodo è l'applicazione e la dedizione che i ragazzi ogni settimana mettono in allenamento. Il gruppo è solido, come dimostra la grande prestazione in campo di chi normalmente gioca poco. La condizione atletica è in continuo miglioramento; ora la stessa è ottima e lottiamo su tutti i palloni in ogni zona del campo. Analizzando la gara, è un peccato non aver realizzato il gol nel primo tempo che di certo meritavamo. Riguardo l'arbitraggio non mi esprimo anche se alcuni miei collaboratori, avendo visto le immagini tv, a fine gara mi hanno confermato che sia il gol sia il rigore c'erano. Pazienza fortunatamente abbiamo vinto. Per quanto concerne Vantaggiato, è un ragazzo dal grande potenziale futuro. Ha sempre fatto bene negli anni passati a Crotone ed è normale che stia facendo bene anche a Pescara. Adesso ci attende la trasferta di Verona. Sarà difficile ma noi andiamo lì per vincere con lo stesso spirito che ci caratterizza da un mese e mezzo a questa parte».

ANGELO RENZETTI (Socio di Pescara 70)

«Fortunatamente la mia presenza continua a portare bene alla squadra. Abbiamo giocato bene con grande intensità soprattutto nella prima frazione di gioco. A parte gli innesti di gennaio, che alcuni criticavano, ci sono due tecnici ed un gruppo che lavorano tanto e bene. Un plauso particolare va a De Rosa e Vivarini che hanno trovato i giusti equilibri tattici e mentali. L'arbitraggio è stato un po' pasticciato ma alla fine chi vince non si lamenta mai. Dopo aver recuperato tanti punti, ora siamo quasi alla pari con tutte le nostre pretendenti alla salvezza. Per il futuro, dobbiamo giocare come sappiamo fare senza guardare cosa succede in casa d'altri. Non parlo delle vicende societarie ma posso dire di sentirmi un presidente per forza di inerzia (scherzando, ndr)».


MASSIMO D'AMBROSIO (Socio di Pescara 70)

«Sono davvero stanco, sembra di aver corso in campo al posto dei giocatori ma, alla fine, sono soddisfatto di questa vittoria meritatissima. Ringrazio la squadra ed i tecnici in quanto solo grazie a loro possiamo ancora lottare per raggiungere la salvezza. Il merito è tutto loro non di noi dirigenti che fino ad ora ci siamo solo riuniti in continui consigli di amministrazione. Un ringraziamento particolare va anche alla tifoseria che ha sostenuto i ragazzi dal primo all'ultimo minuto, anche quelli fuori dello stadio».

FABRIZIO CASTORI (Allenatore del Cesena)

«Non abbiamo sicuramente giocato una partita secondo le nostre reali possibilità. In tutta la gara abbiamo fatto solamente un tiro in porta. Dopo l'espulsione di Mezavilla non potevamo far altro che difendere lo 0-0 ma, purtroppo, non ci siamo riusciti. Il Pescara è una buona squadra che è uscita indubbiamente molto rinforzata dal mercato di gennaio. Riguardo l'arbitraggio, posso solo dire che Zanzi ci ha letteralmente massacrato soprattutto nel secondo tempo. Tutto ciò perchè l'arbitro romagnolo era condizionato dal fatto di dirigere un team della sua stessa regione. Siamo stati troppo penalizzati da tutta la terna arbitrale. Sul gol subito abbiamo commesso un errore tattico grave ed è stato un peccato. Continuiamo seguendo la nostra strada malgrado il rovescio di oggi. Stiamo facendo un campionato ai limiti delle nostre possibilità e, per ora, ci consola il fatto di essere lontani dalla bagarre salvezza».

MEZAVILLA (Centrocampista del Cesena)

«L'espulsione è ingiusta e non riesco a capire perchè l'arbitro mi abbia cacciato in quel modo. Io non ho ne protestato ne applaudito nei confronti del fischietto romagnolo. Io ho solo applaudito me stesso in quanto ero rammaricato per l'azione sfumata. Riguardo la prestazione della squadra, abbiamo giocato veramente male e questa sconfitta è pienamente meritata».


Andrea Sacchini 25/2/2007 10.01