Renzetti ritira le dimissioni e si svela l’accordo segretato con Paterna

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Ennesimo inaspettato colpo di scena nella serata di ieri riguardo l'infinita vicenda societaria della cessione del Pescara.
Renzetti, a sorpresa, ha ritirato le proprie dimissioni e quindi torna a ricoprire la carica di presidente del sodalizio di via Mazzarino.
Probabile, a questo punto, una schiarita con Pincione.
Quest'ultimo, oggi, arriverà a Pescara dove incontrerà tutti i soci della neo-società Pescara 70.
Tra questi, naturalmente, dovrebbero essere compresi D'Ambrosio e Renzetti.
Usiamo il condizionale in quanto, sempre nella giornata di ieri, lo stesso Renzetti e l'avvocato Antonio Nebuloso, cugino e uomo di fiducia dell'imprenditore italo-svizzero, hanno comunicato la loro possibile assenza per il cda della Pescara 70 in programma questo pomeriggio, in caso dovessero verificarsi alcune particolari condizioni..

I MOTIVI DI UNA PROBABILE ASSENZA AL CDA DI RENZETTI E NEBULOSO

I motivi di un possibile forfait al vertice di oggi, sono contenuti in due diversi comunicati stampa diffusi in serata dalle stesse persone di Renzetti e Nebuloso. Il tutto nasce dalle rivelazioni di alcuni quotidiani locali che prospettano l'intenzione, da parte di Dante Paterna, di convocare il consiglio di amministrazione per discutere della ratifica del contratto, concluso il 28 gennaio scorso, tra la Pescara calcio e la Calcio Trade s.r.l.. La suddetta ratifica del contratto, per Renzetti e Nebuloso, andrebbe a danno della società Pescara 70. L'eventuale accettazione dell'accordo richiederebbe almeno la maggioranza dei soci della Pescara 70 e quindi, al momento, le chance che il contratto sia ratificato sono sulla carta nulle. Renzetti e Nebuloso, inoltre, tendono a rimarcare il fatto che nei punti all'ordine del giorno del cda, non è prevista alcuna discussione riguardo la ratifica di alcun contratto. I suddetti argomenti infatti, sempre secondo gli interessati, riguarderebbero soltanto l'elezione del presidente del cda, il conferimento di procure e poteri ai vari partner ed altri provvedimenti quali ad esempio la risoluzione del problema dei tornelli dello stadio Adriatico. Entrambi precisano, inoltre, che non saranno in alcun modo presenti al consiglio di amministrazione dei soci della Pescara 70 qualora si procederà alla discussione ed alla successiva ratifica del contratto. Infine lo stesso, a detta di Renzetti e Nebuloso, è da ritenersi nullo e privo di qualsivoglia effetto giuridico.

QUAL ERA QUESTO ACCORDO PROSPETTATO DA ALCUNI ORGANI DI STAMPA?

Renzetti si impegnerebbe, secondo i termini riportati da alcuni quotidiani locali, a versare a Paterna oltre ai 2 milioni di euro, il 10% degli incassi derivanti dalle transazioni in uscita di giocatori e tecnici fino al 2009. Questo accordo, per avere valore, dovrebbe essere ratificato dal cda della società Pescara 70. Le persone di Nebuloso e Renzetti, però, dichiarano che il suddetto contratto non può più essere discusso e successivamente ratificato in un secondo momento.
Il contratto tra le parti, ad ogni modo, non può andare oltre i limiti prefissati di 600 mila euro. La società Pescara calcio, comunque, non sarà mai danneggiata da questo accordo “segreto” tra Paterna e Renzetti. Solo quest'ultimo dunque, inteso come persona fisica, sarà responsabile delle possibili inadempienze contrattuali. Il sodalizio di via Mazzarino non correrebbe in nessun caso rischi, sia in caso di ratifica del contratto sia nell'eventualità contraria. Le chance che il cda ratifichi l'accordo, però, sono da ritenersi virtualmente nulle.

Andrea Sacchini 23/02/2007