Angelo Renzetti: «Tradita la mia fiducia. Sono deluso e amareggiato».

Alessandro Biancardi

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Angelo Renzetti: «Tradita la mia fiducia. Sono deluso e amareggiato».
PESCARA. E' tornato a parlare nella serata di ieri Angelo Renzetti e lo ha fatto attraverso le telecamere dell'emittente Tele 9. L'imprenditore italo-svizzero si è detto amareggiato riguardo gli ultimi avvenimenti accaduti all'interno di Pescara 70 ed è andato all'attacco.
«Fin qui ho vissuto in maniera sia positiva sia negativa questa avventura con il Pescara», ha detto Angelo Renzetti, «il fatto buono è che sono riuscito, inizialmente da solo, a smuovere un po' le acque intorno questo club, risvegliando gli interessi di alcuni imprenditori anche fuori il nucleo cittadino. Il fatto negativo è che sono un po' deluso da tutta questa vicenda. Si è verificata una indiscutibile rottura di fiducia con alcuni appartenenti al gruppo Pescara 70. La mia intenzione è quella di continuare a combattere ma, senza fiducia, è difficile andare avanti. Ho bisogno di gente che crede in me anche in caso di errori. E' normale sbagliare l'importante è che tutto sia fatto in buona fede».
Renzetti ha continuato nel suo intervento, gettando l'occhio alla riunione del cda della Pescara calcio tra tutti i soci, previsto tra una quindicina di giorni.
«Nel primo consiglio di amministrazione, bisognerà tutti andare con una idea ben precisa sul da farsi. Se ciò non accadesse si rischierebbe solo di fare brutte figure. La mia intenzione, non la nascondo, è quella di fare il presidente. Sono convinto, quindi, che sia difficile guidare la macchina in due. Io lotterò sempre con tutte le mie forze. La situazione in vista del cda diventa dura. Con D'Ambrosio mi sono già visto è l'atmosfera è tesa. Il tutto si può ancora risolvere al meglio ma deve esserci la stessa unità di intenti. Vedremo come andrà a finire, temo che questa vicenda sarà lunga ben più di quindici giorni».
L'imprenditore italo-svizzero, infine, ha parlato della gara di oggi che vedrà il Pescara opposto al Bari al San Nicola.
«Comunque vada, ad ogni modo, la società, i giocatori ed i presidenti passano ma il Pescara resta sempre. Sarà importante fare risultato a Bari, un campo molto difficile. Dobbiamo vincere per continuare a sperare nella salvezza che ammetto è molto difficile. Se adesso lottiamo ancora per raggiungerla è soprattutto merito di Vivarini e De Rosa ai quali va il mio plauso. Parlerò prima del match con i ragazzi, per dar loro coraggio. Sono un po' in imbarazzo per questa situazione in quanto oggi (ieri per chi legge, ndr) D'Ambrosio ha parlato con la squadra e quindi non saprò cosa dire».


ALLE ORE 15.00 C'E' BARI-PESCARA

Dopo il buon pareggio ottenuto sabato scorso in casa contro il Mantova, il Pescara torna in campo questa volta ospite del Bari. Contrariamente alle previsioni della vigilia, il San Nicola è stato dichiarato perfettamente agibile dall'osservatorio del Viminale, di conseguenza la gara di oggi non si disputerà a porte chiuse.
Oltre agli abbonati, la partita potrà essere seguita anche dai paganti. Assente la tifoseria organizzata pescarese a causa delle nuove norme in fatto di prevenzione della violenza negli stadi. Una decisione per molti versi strana in quanto fino alla giornata di mercoledì, l'impianto barese non era assolutamente allineato alle rigide norme del decreto Pisanu. In poco più di 24 ore, quando tutto faceva presagire ad un match privo di spettatori, il ministero dell'interno ha comunicato la propria decisione: si gioca a porte aperte.
Passando al calcio giocato, il duo Vivarini-De Rosa fa a meno dello squalificato Mora e degli infortunati Paponetti e Vellucci. 4-4-2 classico per il Pescara che a grandi linee scende in campo con la stessa formazione che ha ben figurato al cospetto del Mantova. Polito confermato tra i pali. Linea difensiva composta da Delli Carri e Gonnella centrali e Demartis a destra. Al posto dello squalificato Mora, ballottaggio Zoppetti-Vicentini sull'out sinistro. A centrocampo, i mediani centrali sono Papini e Luci. Sugli esterni, le idee di La Vista e Antonelli, quest'ultimo pienamente ristabilitosi dall'infortunio alla testa. Tandem offensivo composto dal duo Russo-Martini. Non è da escludere l'utilizzo dell'atteso ex Vantaggiato dal primo minuto in luogo di uno dei due.
Per il Bari, 4-4-2 speculare. Milani, Pianu, Gervasoni e l'ex Micolucci a protezione della porta difesa da Gillet. A centrocampo, Bellavista e Fusani centrali, Scaglia e Carrus sulle ali. Sgrigna-Santoruvo sono le due punte.
L'allenatore dei pugliesi Maran, predica attenzione ai suoi in vista del delicato match di questo pomeriggio.
«Riguardo la decisione del Viminale di giocare con il pubblico», ha detto Maran, «non possiamo che essere contenti. Sarà uno sprono in più per fare bella figura davanti i nostri tifosi. Per quanto concerne la gara di oggi, non dobbiamo assolutamente guardare la classifica in quanto il Pescara è una squadra temibile. Rispetto ad un paio di mesi fa, i biancazzurri sono cambiati molto ed in meglio. Dovremo giocare con la testa e fare molta attenzione perchè questa è la classica partita trappola. Nel Pescara giocano tre ex. La Vista è un ottimo giocatore, è andato via perchè c'erano molti uomini nel suo stesso ruolo. A Vantaggiato auguro tanta fortuna, è un ragazzo dalla qualità importanti. Per quanto riguarda Mora mi dispiace per la sua squalifica, sicuramente teneva a questo incontro».
Arbitra Massimiliano Velotto di Grosseto. Inizio fissato per le ore 15. Per i tifosi abruzzesi, la gara potrà essere vista solo su Sky.

Andrea Sacchini 17/02/2007