«Tifate per la vostra squadra. Non contro gli avversari»

Alessandro Biancardi

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L’INTERVENTO. Nonostante gli impegni di buona volontà presi dai capi dei tifosi Ultras a vari livelli, siamo ricaduti nel solito cattivo costume e gli sportivi ricominciano ad avere paura e a preferire le schermo televisivo allo stadio.
Di Gianni Lussoso *

Sono anni che, quasi in maniera maniacale, ripeto questo che potrebbe essere uno slogan ma è, invece, un modo concreto di sentire l'anima del tifoso
vero: sostenete la vostra squadra e non tifate contro coloro che hanno la vostra stessa passione calcistica, ma per un'altra maglia, perché sono avversari da superare in maniera legittima e non nemici da abbattere.
Ragazzi, solo se capirete davvero questo e sarete animati da questo spirito, il calcio potrà ancora vivere splendide emozioni domenicali allo stadio dove tutti vorremmo poter venire, in tranquillità, con mogli, figli o fidanzate.
E' inutile che continuate a gridare slogan contro Sky o altre piattaforme televisive, il problema è la vostra intemperanza.
Solo se ritornerete ad esprimere un tifo chiassoso, folcloristico, simpatico, potrete riavere il grande pubblico, altrimenti sarete e rimarrete soli, ghettizzati come i violenti che stanno portando via i tifosi veri dagli stadi.
Stadi che vanno diventando sempre più complicati con i vari marchingegni posti in essere per controllarvi e trovarvi in caso di violenza realizzata.
Vi sembra un bel vivere la realtà sportiva?
Molti dicono che non si tratta di tifosi ma di violenti che sfruttano l'occasione creata dall'avvenimento sportivo. Non ho difficoltà ad accettare questa spiegazione che salva il tifoso, allora fatevi parte diligente e sugli spalti siate voi, i primi, ad emarginare questi teppisti e allontanateli dai vostri gruppi organizzati.
Inoltre non fatevi strumentalizzare.
Il furbo Paterna vi ha avuto, in un certo qual senso, alleati per allontanare definitivamente Scibilia. Che ci abbiamo guadagnato? Ora arriva Pescara 70. Sarà una storia diversa o ci vedremo ancora una volta "sfruttati" da chi vuole essere nel calcio per fini personali e non per il bene del calcio pescarese? C'è solo da sperare che questa volta non si continui a sprofondare.
Ma è proprio possibile che Pescara non riesca ad avere un dirigente vero: appassionato, legato all'ambiente e che viva qui con noi senza dover delegare e che abbia i mezzi veri e concreti per fare una programmazione di tutto rispetto?


* giornalista sportivo

15/02/2007 16.35