Chieti, a giugno arrivano i Giochi naizionali special olympics

Alessandro Biancardi

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La città di Chieti ospiterà, a fine giugno, i Giochi Nazionali Special Olympics con la presenza di oltre quattrocento atleti. In questi giorni il presidente italiano di Special Olympics, il professor Alessandro Palazzotti, ha incontrato il sindaco Francesco Ricci e l'assessore allo sport Aldo Mario Grifone per raccogliere la piena adesione del Comune di Chieti ad organizzare la manifestazione e visionare le strutture coinvolte.

Special Olimpics è stato fondato nel 1968 da Eunice Kennedy Shriver, sorella del presidente John F. Kennedy ed è riconosciuto dal Comitato Olimpico Internazionale. Special Olimpics è un programma internazionale di allenamento sportivo e di competizioni atletiche per più di 1.700.000 ragazzi ed adulti con disabilità intellettiva, è presente in oltre 160 Paesi nel Mondo con 200 Programmi Nazionali.

Palazzotti in un incontro con le istituzioni e le associazioni regionali ha presentato la manifestazione chiedendo un pieno e concreto appoggio ai presenti per la costituzione del Comitato Organizzatore.
«La mission di Special Olympics- ha spiegato Palazzotti all'incontro- è quella di dare continue opportunità di sviluppo fisico e psichico alle persone con disabilità intellettiva, permettendo di dimostrare le loro capacità e condividere le proprie gioie con le famiglie, gli amici e l'intera comunità».
L'assessorato allo sport del Comune di Chieti che si è fatto garante per la realizzazione della manifestazione, convocherà a breve il Comitato Organizzatore con tutte le istituzioni ed associazioni regionali che hanno dato la propria disponibilità.
«Siamo convinti- ha sottolineato l'assessore allo sport Grifone- che l'impegno della nostra città nell'organizzazione di grandi eventi sportivi, come i Campionati Europei di Basket Femminile ed i Giochi del Mediterraneo, venga completata e in qualche modo gratificata dalla scelta di Special Olympics di effettuare i nazionali qui da noi. Un evento che restituisce allo sport la sua funzione sociale, favorendo la crescita individuale, l'autonomia e la piena integrazione delle persone con disabilità intellettiva».

05/02/2007 8.45