Pescara 70, la nuova società perde il primo pezzo: fuori Massimiliano Pincione

Alessandro Biancardi

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Pescara 70, la nuova società perde il primo pezzo: fuori Massimiliano Pincione
Ragioni per ora inspiegabili.
Fatto sta che la nuova società che dovrebbe guidare il Pescara calcio ha perso, dopo nemmeno due settimane, il suo primo pezzo.
Si tratta dell'architetto Massimiliano Pincione, di origine abruzzese, famoso all'estero, che aveva il 20 per cento della nuova Pescara 70 srl.
Un colpo di scena inaspettato che arriva dopo settimane di tira e mola, di strategie occulte e sgambetti da aprte della vecchia gestione che hanno reso piuttosto “ruvido” il debutto nel “nuovo mondo” degli imprenditori che vivono all'estero e che con tanto entusiasmo hanno promesso un nuovo corso alla squadra del capoluogo adriatico.
La notizia è stata diffusa ieri sera dallo stesso Angelo Renzetti che è rimasto turbato non poco dalla brutta sorpresa riservatagli da quello che da subito è stato il suo socio “fidato” e grande tifoso dei biancazzurri.
«Ho appreso alle ore 16,17 di ieri, domenica 4 febbraio 2007», ha raccontato, «che il signor Massimiliano Pincione, socio della Pescara 70 srl, successivamente a suoi personali colloqui con Dante Paterna e con la dottoressa Nicla Corvacchiola, ha comunicato di voler rinunciare all'acquisto della società Pescara Calcio Spa, nonché di recedere dalla società Pescara 70 srl ritirando la quota già versata».
Il nuovo patron non avendo allo stato ulteriori notizie su quanto accaduto, «si riserva di valutare i fatti, anche alla luce di eventuali responsabilità e di chiarire attraverso un incontro con i giornalisti quanto successivamente potrà emergere».
Cosa avrà detto Paterna a Pincione per fargli prendere una decisione simile?
E' ormai noto il deterioramento dei rapporti tra Renzetti e Dante Paterna, attuale presidente, fatto avvenuto in ordine di tempo appena dopo la presentazione ufficiale e la stipula degli accordi.
Molte voci girano intorno agli ultimi avvenimenti che di certo non contribuiscono a rasserenare un clima già teso in città e tra i tifosi che hanno da subito visto in Renzetti l'uomo nuovo ed onesto pronto a «credere in un sogno» che è poi anche il loro.
Con l'uscita di scena di Pincione (e probabilmente degli altri soci in cordata con lui, si era parlato del famoso principe arabo) le cose dovranno di sicuro essere riviste.

05/02/2007 8.30