Pescara bello e vincente, la salvezza è ancora possibile

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Pescara, dopo essere passato in svantaggio, batte con un gol per tempo (di Martini ed Antonelli) il più quotato Lecce di Papadopulo. Tre punti importantissimi che riaccendono la speranza nei cuori dei tifosi del delfino riguardo una salvezza mai come ora possibile.
Crotone e Vicenza, rispettivamente quint'ultimo e quart'ultimo, distano ora dieci e nove punti seppur con una gara in meno ma oggi pomeriggio saranno una di fronte all'altra.
Ciò significa che, in ogni caso, i biancazzurri hanno la possibilità di rosicchiare punti ai veneti o ai calabresi o, addirittura, ad entrambe le formazioni in caso di pareggio.
La squadra è viva, ha lottato e ha dato finalmente l'impressione di essere un gruppo capace di lottare fino all'ultimo per la salvezza. Traguardo che, fino all'avvento sulla poltrona da presidente del Pescara di Renzetti, sembrava un miraggio lontanissimo.
Mancano venti partite alla fine e, come il calcio ha insegnato in tante occasioni, non è mai detta l'ultima parola. I giocatori, come dimostrato in campo dagli stessi oggi (ieri per chi legge, ndr), credono ancora nella permanenza in serie B. Alla salvezza però ci credono soprattutto i tifosi, non tantissimi ma rumorosi e calorosi per tutti i novanta minuti di gioco.
Tra le note positive, c'è la bella prova dei neo-acquisti Russo, La Vista e Polito. Il portiere, giunto in settimana dal Catania, non ha dovuto compiere interventi di particolare rilievo ma si è fatto trovare pronto laddove Spadavecchia ha più volte fallito.
Polito, infatti, ha palesato una insospettabile sicurezza nelle uscite alte in occasione di cross e calci piazzati. Tra i nuovi arrivati, solo Mora ha un po' deluso ma, nella sua zona, gravitava un giocatore del calibro di Tiribocchi, un attaccante che sicuramente fa la differenza in serie B.

L'unica nota negativa è rappresentata dalle solite ed ormai consolidate disattenzioni difensive. In molte occasioni solo un grandissimo Gonnella, davvero un muro invalicabile, ha evitato più volte la capitolazione ai suoi.
E' incredibile la capacità del pacchetto arretrato biancazzurro di trasformare in pericolosissime anche le azioni più innocue degli avversari.
Il momentaneo vantaggio del Lecce, come da copione, è scaturito dall'ennesimo lancio lungo dalla trequarti.
Errori difensivi a parte, materiale per essere fiduciosi c'è. E' il momento giusto per ricompattare l'ambiente e remare tutti dalla stessa parte.
Sabato il Pescara è atteso dalla proibitiva, almeno sulla carta, trasferta di Bologna. Dopo la bella vittoria di oggi (ieri per chi legge, ndr) e l'entusiasmo ritrovato, saranno tanti i tifosi che si recheranno nel capoluogo emiliano. La piazza adriatica, si sa, necessita di molto poco per infiammarsi. Un paio di vittorie consecutive, infatti, riporterebbero il grande pubblico allo stadio “Adriatico”. Il vero campionato del Pescara, dunque, inizia dalla 21esima giornata, ultimo turno del girone di andata. Inizia malgrado il palese e colpevole ritardo rispetto alle altre compagini cadette ma, come dice il detto, “meglio tardi che mai...”


PESCARA-LECCE, LE FORMAZIONI


Il duo Vivarini-De Rosa schiera dal primo minuto tutti i neo-acquisti arrivati in questo mese di Gennaio ed opta per un classico 4-4-2. Infermeria vuota, indisponibile il solo Aquilanti causa squalifica. Polito viene preferito a Tardioli tra i pali. Linea difensiva a quattro, Gonnella e Delli Carri centrali, Mora sull'out di sinistra e Demartis a destra che vince all'ultimo il ballottaggio con Zoppetti. A centrocampo, la coppia di mediani è formata dal duo Papini-Luci, Antonelli ala sinistra e La Vista impiegato sulla destra. In attacco il tandem Martini-Russo che. In panchina, tra gli altri, ci sono Rigoni, Felci, Paponetti e Carozza.
Per contro, Papadopulo disegna il suo Lecce secondo i canoni dell'offensivo 4-3-3. Diamoutene, Polenghi, Arrieta e Petras a protezione della porta difesa da Pavarini. Giacomazzi, Juliano e Vives a centrocampo. Tridente offensivo composto da Tulli, Valdes e Tiribocchi. Arbitra Trefoloni di Siena al rientro dopo le intercettazioni inerenti “calciopoli”.


PESCARA-LECCE, LA CRONACA DEL MATCH

MINUTO 4: Buon avvio del Pescara. Sponda di Russo per l'accorrente Martini, gran botta del veloce attaccante biancazzurro e palla che sfiora di un niente l'incrocio dei pali.

MINUTO 11: Ancora biancazzurri intraprendenti dalle parti di Pavarini. Gran tiro di Luci dai 25 metri ma la mira è imprecisa.

MINUTO 12: Quando sembrava che il pallino del gioco fosse nelle mani del Pescara, a sorpresa il Lecce passa in vantaggio. Solita amnesia difensiva su lancio lungo dalle retrovie di Diamoutene. Tiribocchi sfugge alla marcatura di Mora e Delli Carri e con un pallonetto fortunoso di stinco batte Polito, sistemato fuori dai pali. Pescara zero Lecce uno. La gara, dopo appena dodici minuti di gioco, è subito in salita per gli uomini di Vivarini.

MINUTO 15: Il Pescara reagisce e trova subito il gol del pareggio. Diamoutene perde palla sull'out di sinistra in favore di Mora. Preciso cross di quest'ultimo nel cuore dell'area di rigore per Martini che in spaccata insacca. Pareggio meritato, Pescara uno Lecce uno.

MINUTO 36: Lecce pericoloso in avanti. Traversone di Diamoutene per Tiribocchi anticipato in angolo dal ripiegamento difensivo dell'ottimo Natale Gonnella. Sugli sviluppi del corner, Valdes dalla sinistra si libera di due avversari ma il suo tiro finisce di poco sull'esterno della rete.

MINUTO 41: Contropiede biancazzurro. Antonelli innesca la velocità di La Vista appena fuori l'area di rigore; il tiro dell'ex centrocampista del Bari, però, è debole tra le braccia di Pavarini.

MINUTO 45: Ancora Pescara. Antonelli dai venti metri da ottima posizione non inquadra lo specchio della porta.
MINUTO 47: Gran botta di Martini da fuori, Pavarini ribatte sui piedi di La Vista che però viene anticipato in angolo dal recupero tempestivo di Polenghi.

MINUTO 52: Solo il Pescara in campo. Russo lavora appena fuori l'area pugliese un buon pallone per Luci. Il tiro del giovane centrocampista, però, è completamente fuori misura.
MINUTO 57: Buono spunto di Martini che si libera di un paio di avversari ma spedisce la sfera sul fondo. Nessun problema per l'estremo difensore giallorosso.

MINUTO 58: Il Pescara trova meritatamente il punto del vantaggio. Tiro potente su calcio franco di Antonelli che trova in Pavarini un ottimo alleato. Botta potente ma centrale dell'esterno pescarese che si infila sotto le braccia del portiere ospite. Pescara due Lecce uno favorita da una incertezza alla “Dida”.

MINUTO 70: Inevitabilmente il Lecce si butta a capofitto in avanti alla disperata ricerca del pari. Ottimo Polito che da par suo risponde alla botta ravvicinata di Giacomazzi. Palla in corner.

MINUTO 83: Insistono i salentini. Cross preciso di Diamoutene per la testa dell'accorrente Tiribocchi. L'onnipresente Gonnella si immola sulla linea di porta e salva i suoi.

MINUTO 88: Ultimo pericolo corso dagli uomini del duo Vivarini-De Rosa. Sugli sviluppi di un angolo, incornata di Giacomazzi deviata in angolo ancora una volta da Gonnella. Dopo quattro minuti di recupero Trefoloni dice che può bastare così. Il Pescara ottiene la seconda vittoria in campionato. Sei punti su sei nelle ultime due partite in casa. Mancano ventuno giornate e tutto è ancora possibile...


MINUTO 90, LE VOCI DEI PROTAGONISTI

La squadra ed i tecnici del Pescara, continuano nel silenzio stampa.

ANGELO RENZETTI

«L'incontro con Paterna ora non c'entra, sono qui per commentare questa vittoria della squadra. Posso solo dirvi che è solo una questione di date. Sono contentissimo di questo successo ampiamente meritato. Neanche l'anno scorso il Pescara ha giocato una partita bella come quella di oggi (ieri per chi legge, ndr). I tre punti sono merito di tutti in quanto si vince e si perde grazie ad una lunga serie di concause. Posso solo dire che, certamente, la gara vinta con il Genoa ha giovato tantissimo. L'entusiasmo è contagioso, spero che lo stadio torni a riempirsi anche se oggi il pubblico è stato straordinario; ha sostenuto la squadra dal primo all'ultimo minuto. Complimenti anche a Vivarini che, da parte mia, gode di tanta fiducia. L'organico nella sua totalità ha bisogno di un punto di riferimento fisso come l'allenatore e, il Pescara, ha già cambiato tre volte il tecnico».

GIUSEPPE PAPADOPULO

«Siamo incappati negli stessi errori commessi nei secondi tempi delle altre partite. Abbiamo iniziato bene la gara e, a causa di un nostro sciocco errore, il Pescara è pervenuto al pareggio. Il risultato è ingiusto ma nel calcio gli episodi contano. Oggi (ieri per chi legge, ndr) sono stati sfavorevoli al Lecce. Il Pescara se gioca così ha possibilità di salvarsi ma sarà molto dura. In fondo la classifica tutte corrono e, per i biancazzurri, inutile nascondersi serve un impresa per mantenere la categoria».

Andrea Sacchini 27/01/2007