Pescara- Genoa 2-1. Con il nuovo presidente la squadra vince il match

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Pescara finalmente dopo nove mesi caratterizzati dalla miseria di nove pareggi e ben undici sconfitte, trova la sua prima vittoria stagionale proprio nella giornata che segna il debutto in una gara ufficiale di Angelo Renzetti da presidente del Pescara. L'era Renzetti, se così la vogliamo chiamare, nasce quindi sotto una buona stella con una vittoria al cospetto di un Genoa non certo irresistibile, ma meritevole di essere citata tra le corazzate della categoria cadetta.
Un Pescara che non t'aspetti regola il più quotato "grifone" per due reti ad una, grazie ai rigori trasformati, entrambi con estrema freddezza, da Rigoni. Il momentaneo pareggio è stato realizzato dal giovane Forestieri, attaccante argentino appena sedicenne. Per gli amanti delle statistiche, il Pescara fino a ieri era l'unica società professionistica delle 132 esistenti in Italia a non aver ancora vinto un incontro di campionato. Ritorno amaro in Abruzzo invece per l'ex Giampiero Gasperini costretto, è giusto sottolineare, a schierare una formazione d'emergenza a causa dei tanti indisponibili fra infortuni e squalifiche.
In tribuna per la prima volte dopo lungo tempo, si sono rivisti i grandi personaggi dell'imprenditoria pescarese. Su tutti De Cecco, Caldora e Sciarra. Proprio il fatto di aver riacceso l'interesse per la squadra della propria città degli imprenditori locali dopo anni di assenza, rende ancora più merito al grande lavoro di Renzetti che, quantomeno, è riuscito nell'impresa di "smuovere le acque" all'interno dell'imprenditoria cittadina. L'augurio è che nel breve, altri personaggi influenti seguano il progetto del neo-presidente biancazzurro.
Per quanto riguarda la gara, davanti un pubblico finalmente all'altezza della categoria, la squadra ha dimostrato di essere viva regalando ai sostenitori del delfino almeno qualche speranza di salvezza. I tre punti ottenuti, comunque, non devono mascherare i reali problemi del Pescara che, nonostante la vittoria conseguita, permangono numerosi. Innanzitutto la difesa, imbarazzante in certe situazioni malgrado un Tardioli decisivo oggi (ieri per chi legge). Demartis e Zoppetti troppe volte si sono fatti superare nell'uno contro uno, non garantendo quindi una copertura adeguata delle fasce. La squadra inoltre soffre di una cronica sterilità offensiva. Al di là dei penalty e dei calci piazzati, raramente in effetti l'undici di Vivarini ha impensierito il portiere ospite. Occorrono sicuramente rinforzi al più presto in quanto la squadra, così com'è adesso, difficilmente riuscirà nell'impresa di agguantare il quart'ultimo posto, l'ultimo valido per gli spareggi play-out. Serve in poche parole almeno un terzino, un mediano, un'ala sinistra ed una-due punte; il Tardioli visto oggi sembra dare sufficenti garanzie tra i pali, almeno per il momento. Tornando alle note positive, a centrocampo grandissimo è stato il lavoro di Luci sia in fase di interdizione che in fase di tessitura del gioco. Aquilanti, impiegato finalmente nel suo ruolo naturale di mediano, ha reso bene. Molto buono inoltre il contributo di Antonelli e Rigoni sugli esterni. Ad ogni modo è giusto godere di questa vittoria perchè da adesso può davvero cominciare un campionato diverso per il nuovo Pescara. Ciò che resterà a lungo negli occhi dei tifosi abruzzesi, è l'esultanza del nuovo patron adriatico in occasione dei due gol realizzati dai biancazzurri, ma soprattutto la sincera commozione di Renzetti al triplice fischio finale. Lo stesso, insieme alla squadra, giustamente a fine match è andato sotto la curva per raccogliere l'abbraccio dei tifosi. Occorre ripartire ora con maggior forza e vigore in quanto la salvezza è ancora possibile ma bisogna crederci con tutti i mezzi. Dopo tanti mesi all'asciutto di buone prestazioni, finalmente si è avuta l'impressione che un semplice gruppo di giocatori sia diventato una squadra. Naturalmente tutti si augurano che non sia solo una impressione ma sia la concreta realtà; la stessa la si potrà constatare già dalle prossime partite. Adesso arriva la trasferta di Brescia, impegnativa ma non impossibile alla luce del grande impegno dell'undici di Vivarini dimostrato oggi( ieri per chi legge) in campo. Per la prima volta dall'inizio della stagione, è stato inoltre importantissimo l'apporto del tifo organizzato, davvero numeroso in rapporto alle ultime uscite degli adriatici tra le mura amiche. In un sol colpo, il Pescara ha ritrovato pubblico, vittoria e fortuna e, vivamente, speriamo che questo splendido connubio duri il più a lungo possibile...

"BUBU' NEL CUORE"
Che sarebbe stata una giornata particolare lo si era capito già da una settimana. I Rangers alla fine, dopo giorni di intensi preparativi, hanno risposto positivamente alle attese rendendo omaggio nella maniera ideale a Bubù. Esattamente un anno fa infatti, il 10 Gennaio 2006, scompariva Marco Mazza, indimenticato capo della tifoseria pescarese. Incessanti per tutta la partita sono stati i cori in suo onore e tantissimi gli striscioni presenti sugli spalti che ricordavano il grande personaggio Bubù. Davvero belle e struggenti le coreografie attuate dalla curva Nord in occasione dell'inizio di entrambe le frazioni di gioco, decisamente uno spettacolo unico...
In particolare all'ingresso in campo delle squadre, in curva "Mazza" dominava una gigantografia di Bubù. Lo stesso neo-presidente Angelo Renzetti ha voluto di persona rendere omaggio a Bubù deponendo un mazzo di fiori sotto la curva dei sostenitori pescaresi.

LE FORMAZIONI
Il Pescara ieri ha sfidato la corazzata Genoa per cercare il primo acuto stagionale dopo sette pareggi e la bellezza di undici sconfitte in campionato. Il compito appare proibitivo il quanto il grifone, allenato dell'ex Giampiero Gasperini, è sicuramente una delle compagini meglio attrezzate di tutta la categoria. Come se non bastasse, il Genoa è alla disperata ricerca di punti per rilanciarsi in campionato e riprendere a tutta forza il cammino verso il secondo posto che equivarrebbe alla promozione diretta in serie A.
Vincenzo Vivarini sceglie il collaudato 4-5-1. Oltre agli acciaccati Papini e Vicentini che comunque andranno almeno inizialmente in panchina, mancheranno infatti lo squalificato Olivieri e l'infortunato Ferrante. Tardioli tra i pali preferito all'oramai partente Spadavecchia. Linea di difesa a quattro formata da Delli Carri e Gonnella centrali, Demartis a destra e Zoppetti a sinistra. A centrocampo le sgroppate di Felci verranno supportate dai polmoni di Luci e Aquilanti, quest'ultimo finalmente schierato nel suo ruolo naturale di mediano. Sugli esterni le idee di Rigoni a sinistra e Antonelli a destra a servizio dell'unico terminale offensivo Martini. Paponetti, inizialmente in panchina, pronto ad entrare a partita in corso così come Gautieri e Moscardi. Per contro il Genoa dell'ex Gasperini, che predicava prudenza alla vigilia, si presenta all'"Adriatico" con un gran numero di assenze importanti. Restano in Liguria causa infortuni vari, Figueroa, Pires, Longo, Stellini, Fabiano e M.Rossi. La lunga conta degli indisponibili viene incrementata dai tre squalificati: Sculli, Adailton e Milanetto.
Gasperini, volente o nolente, opta per un 3-4-3 dalle chiare intenzioni offensive. Biasi, De Rosa e Criscito a protezione della porta difesa da Rubinho. Centrocampo a quattro formato da Coppola e Botta centrali, Bega e Juric sulle fasce. Tridente offensivo composto da Zeytulaev, Greco e Tavares. A quest'ultimo il compito non facile di non far rimpiangere lo squalificato bomber Adailton. Per l'occasione, la panchina del grifone è formata in gran parte da giovani della primavera. Arbitra Daniele Orsato della sezione di Schio (Vi), all'esordio assoluto con i biancazzurri.

PESCARA-GENOA 2-1, MINUTO PER MINUTO:
MINUTO 11: Il Genoa parte subito forte e sfiora il punto del vantaggio. Cross di botta dalla destra e colpo di testa ad incrociare di Greco che termina di un soffio al lato della porta difesa da Tardioli.
MINUTO 16: Il Pescara risponde da par suo. Martini dopo un ottimo affondo sull'out di sinistra mette in mezzo per l'accorrente Rigoni, che non trova il tempo giusto per la battuta a rete.
MINUTO 43: Una prima frazione di gioco davvero molto noiosa, dobbiamo infatti arrivare al minuto 43 per trovare un'altra azione degna di nota. Preciso cross dalla sinistra di Demartis a cercare Felci che di testa manda alto sulla traversa.
MINUTO 46: Termina un primo tempo decisamente brutto. Il Pescara senza colpo ferire accetta di buon grado il pari. Il Genoa non riesce a trovare il pallino del gioco grazie anche all'ottimo lavoro in fase di copertura di Luci e Aquilanti. Tra gli abruzzesi positiva fin qui anche la prova di Felci. Per il grifone, sicuramente Criscito è il migliore in campo.
MINUTO 50: Il Pescara, a sorpresa, passa in vantaggio. Fallo di mano ingenuo di De Rosa in piena area di rigore ed Orsato concede la massima punizione in favore dei biancazzurri. Rigoni calcia forte e centrale, nulla da fare per Rubinho. Pescara uno Genoa zero.
MINUTO 72: Genoa ad un passo dal gol del pari. Aurelio fa il buono e il cattivo tempo su entrambe le fasce. Dalla destra traversone in mezzo sul quale il giovane Forestieri viene anticipato in uscita alta dall'ottimo Tardioli.
MINUTO 79: Il grifone perviene al pareggio. Batti e ribatti nell'area piccola pescarese ed il baby Forestieri è lesto ad insaccare di testa alle spalle dell'estremo difensore abruzzese. Pescara uno Genoa uno. Sembra finita ma non sarà così...
MINUTO 87: Il Pescara con la forza della disperazione trova il punto del due a uno finale. Ottimo spunto di Paponetti che viene atterrato in area da Criscito. Il fallo era probabilmente iniziato fuori, ad ogni modo Orsato concede ai biancazzurri il secondo rigore della giornata. Ancora Rigoni fredda Rubinho con un tiro di inaudita potenza che si infila proprio all'incrocio. Questa volta il portiere ospite non tenta neanche l'intervento. Due a uno Pescara e doppietta personale per il numero dieci adriatico.
MINUTO 95: Il grifone resta in dieci e getta definitivamente la spugna. Aurelio viene espulso per simulazione. Dopo un minuto di recupero, la gara termina ed il Pescara dopo nove mesi riassapora il dolce gusto della vitoria, tutto sommato a conti fatti meritata.

PESCARA-GENOA 2-1, IL TABELLINO: (primo tempo 0-0)
MARCATORI: Rigoni (P) su rigore al 5', Forestieri (G) al 35', Rigoni (P) su rigore al 42' s.t.
PESCARA (4-4-1-1): Tardioli; Zoppetti, Gonnella, Delli Carri, De Martis; Felci (dal 23' s.t. Carozza), Aquilanti, Luci (dal 38' s.t. Gautieri s.v.), Antonelli; M. Rigoni; Martini (dal 29' s.t. Paponetti). (Spadavecchia, Vicentini, Papini, Moscardi). All. Vivarini-Di Battista
GENOA (3-4-3): Rubinho; Criscito, Bega, De Rosa, Biasi (dal 6' s.t. Aurelio); Botta, Coppola, Juric; Zeytulaev (dal 18' s.t. Forestieri), Tavares 5 (dal 1' s.t. Lopez), Greco. (Scarpi, Di Maio, Borghese, Martucci). All. Gasperini
ARBITRO: Orsato di Schio
NOTE: Spettatori 5.000 circa. Espulso al 47' s.t. Aurelio per doppia ammonizione. Ammoniti Zoppetti, Aquilanti, De Rosa, Tardioli, Zeytulaev. Recupero 1' pt, 4' st.

LE VOCI DEI PROTAGONISTI
Nonostante il successo ottenuto contro il Genoa, la squadra ed il tecnico continuano il silenzio stampa. Nella sala "Maratona" dello stadio "Adriatico" si presentano dunque soltanto l'allenatore del Genoa Giampiero Gasperini ed il neo-presidente della Pescara calcio Angelo Renzetti.
ANGELO RENZETTI:
«Sono emozionatissimo» esordisce il neo-patron del Pescara visibilmente commosso alla sua prima conferenza stampa post-partita. «E' stata una emozione indimenticabile conquistare la vittoria al mio esordio sulla poltrona da presidente di questa società. Credetemi ho pianto al fischio finale, mi commuovo molto facilmente. Poi in questi ultimi giorni tra interviste, apparizioni in tv ed altro ho provato di tutto».
Renzetti poi si sofferma sulla vittoria della propria squadra e sul futuro dei biancazzurri:
«Con la vittoria di oggi credo e spero che abbiamo finalmente voltato pagina. Queste sono le classiche vittorie da raccontare ai nipotini. Dobbiamo comunque restare con i piedi per terra perchè la realtà vede un Pescara che naviga nei bassifondi della classifica. Sono fiducioso per il proseguo del campionato perchè lo stesso è davvero molto lungo e mancano davvero tante giornate al termine. La speranza è l'ultima a morire ma io ci credo fermamente in questa salvezza altrimenti non sarei qui con questa "patata bollente" in mano».
Il presidente biancazzurro parla poi del mercato che di qui a poco affronterà insieme ai DS Andrea Iaconi e Marco Bignone:
«Parlerò con Iaconi e Bignone e vedremo di cosa avrà bisogno la squadra. Entro la prossima settimana dovrebbero arrivare almeno due nuove pedine ma non vorrei illudere i tifosi quindi non prometto nulla. In realtà prima di effettuare operazioni in entrata vorrei verificare la reale forza di questo organico. Certamente qualcuno arriverà per completare la rosa».

GIAMPIERO GASPERINI (Allenatore Genoa):
«E' andata così, sono rammaricato ma il calcio è questo, potevamo vincere noi 2-1 o pareggiare ma abbiamo perso. Attualmente, ed oggi è la prova più lampante, la nostra rosa è in sottonumero ed è un dato di fatto. Non abbiamo un parco giocatore all'altezza di competere subito per la promozione nella massima serie. A Gennaio è molto difficile operare sul mercato ma spero che la società riesca alla fine ad acquistare qualche buon elemento di categoria. Il Pescara non meritava di vincere in quanto al di là dei due rigori non abbiamo corso molti pericoli. Probabilmente il pareggio sarebbe stato più giusto ma accettiamo il verdetto del campo».
Gasperini, sollecitato da precisa domanda, si sofferma sul momento delicato del Pescara:
«La squadra che ho visto in campo (il Pescara) non merita assolutamente l'ultimo posto in classifica. Mancano tante partite al termine del campionato e quindi non è assolutamente detta l'ultima parola. A Pescara ci sono sempre state le condizioni favorevoli per creare calcio e la curva nord piena è la prova lampante. Spero davvero che con questa nuova dirigenza la situazione del delfino possa riprendersi ed io non posso che fare un grande in bocca al lupo al neo presidente. Non ci sono state mai le condizioni giuste per tornare qui in riva all'Adriatico ma chissà che il futuro non riservi qualche sorpresa...>.

Andrea Sacchini