La bella faccia e le emozioni di Angelo Renzetti: ecco la nuova Pescara calcio

Alessandro Biancardi

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La bella faccia e le emozioni di Angelo Renzetti: ecco la nuova Pescara calcio
PESCARA. Ieri 12 Gennaio 2007, nel Comune di Pescara, si è ufficialmente conclusa l'era Paterna durata quasi tre anni e condita da alti (pochi in realtà) e bassi. Paterna lascia la poltrona di presidente della Pescara Calcio all'architetto Angelo Renzetti, imprenditore italo-svizzero dalle chiare origini pescaresi.
In una aula “San Cetteo” gremitissima di giornalisti, fotografi, operatori televisivi e semplici tifosi è avvenuto il tanto atteso passaggio di consegne tra la vecchia proprietà e la nuova.
Presenti tra gli altri al fianco del neo-presidente biancazzurro e all'ex patron Dante Paterna, l'assessore Edoardo De Blasio ed il vice-presidente della regione Enrico Paolini. Non è passata inosservata l'assenza del primo cittadino, Luciano D'Alfonso, la cui presenza alla conferenza stampa di ieri sembrava certa; al suo posto il vicesindaco Gianni Teodoro che, per l'occasione, ha vestito i panni di “moderatore” dell'incontro.



Terminate le consuete foto di rito, lo stesso vicesindaco, a nome dell'intera giunta comunale, ha dato il benvenuto alla nuova società, ringraziando al contempo il vecchio patron per l'impegno dimostrato nei quattro anni di presidenza.
«Non posso fare altro che dare il benvenuto ed un sincero in bocca al lupo al presidente Angelo Renzetti», ha detto Teodoro, «allo stesso tempo però ringrazio Dante Paterna per essere stato uomo coraggioso. Al neo presidente ammiro la caparbietà e la lungimiranza con le quali ha voluto a tutti i costi rilevare la società biancazzurra. Pescara è una città dotata di grande forza e carattere. Entrambe queste caratteristiche, sicuramente, possono essere riscontrate anche nella propria squadra di calcio. Personalmente spero che la squadra riesca a salvarsi conquistando sul campo la permanenza in serie B in quanto la Pescara Calcio è patrimonio unico di tutti noi pescaresi».
Terminato il breve preambolo è arrivato il turno di Dante Paterna.
L'ex presidente biancazzurro è apparso meno sicuro del solito, dando l'impressione di essere quasi infastidito dalla situazione.
Conoscendo il personaggio Dante Paterna sicuramente sarà difficile per lo stesso digerire questo boccone amarissimo che sa tanto di umiliante sconfitta.
Non è facile lasciare una società ad un passo dalla seconda retrocessione in serie C nel giro di tre stagioni.

IL LATO UMANO DI PATERNA

Con lo sguardo perso tra i flash dei tantissimi fotografi
presenti e con la voce tremolante di uomo conscio di essere arrivato al capolinea di una lunga e dura avventura, Paterna ha mostrato il suo lato più “umano”.
«Ringrazio tutti», ha detto, «avrei voluto che il mio addio si fosse verificato in altre circostanze sicuramente più positive ma non è stato così. Il calcio purtroppo è questo. Ripenso con rammarico a tutti gli episodi negativi subiti dalla squadra nel campionato in corso ma, come è ovvio che sia, non è giusto rivangare il passato. Auguro al nuovo presidente la fortuna che purtroppo io non ho avuto e spero vivamente che Angelo Renzetti possa riuscire dove io non ce l'ho fatta. Da domani (oggi per chi legge) tornerò alle mie vecchie abitudini, ossia l'orto ed i miei vitigni».
Paterna, rispondendo ad una precisa domanda circa una sua eventuale coabitazione pacifica con il neo-presidente Angelo Renzetti, ha spiegato, abbandona i toni dimessi dell'inizio assumendo caratteri decisamente più forti e aggressivi.
«Tra me e Renzetti ci sarà una specie di cogestione, almeno all'inizio della sua avventura», ha spiegato Paterna, «ciò non significa assolutamente che metterò allo stesso i bastoni tra le ruote perchè voglio bene alla città ma soprattutto alla Pescara Calcio, che ho sempre trattato come meglio non potevo. Nel mio passato ho avuto problemi con il precedente presidente (Pietro Scibilia ndr) per il fatto del fido bancario ritirato pochi giorni prima della chiusura del mercato, ma ciò non significa che farò operazioni di disturbo a Renzetti. Resto convinto del fatto che in società uno solo debba comandare per evitare contrasti. Mi auguro quindi che il neo-presidente rilevi al più presto l'intero pacchetto societario altrimenti, volente o nolente, sarei costretto a ritornare in sella al sodalizio adriatico. Facendo tutte le corna del caso, se la trattativa dovesse naufragare nessuno pensi che cederò la società gratis, non esiste».




ANGELO RENZETTI

Visibilmente emozionato e con gli occhi lucidi, è finalmente il turno di Angelo Renzetti che dopo il caloroso applauso dei presenti, contento, prova a descrivere il suo stato d'animo:
«Ho comprato un sogno. A fine anno con una retrocessione quasi certa il costo dell'operazione sarebbe stato sicuramente inferiore ma, come ripeto, i sogni valgono molto più del prezzo abituale di mercato. La mia intenzione è quella di rilevare l'intero pacchetto delle azioni societarie prima della scadenza prevista delle quattro rate pattuite con Paterna. Riguardo l'iniziale cogestione, sicuramente confido nella buona fede e troveremo un punto comune; i tifosi comunque possono restare tranquilli perchè a breve diventerò proprietario della Pescara Calcio al 100%». Renzetti, nel suo intenso discorso, non ha perso occasione di ringraziare Paterna: «Ringrazio di cuore Dante Paterna perchè, soffrendo, ha preso la decisione migliore cedendo la società a chi vuole davvero bene alla Pescara Calcio. Fin da piccolo ero tifoso biancazzurro e spesse volte ho seguito le trasferte della squadra».

IL GIRO DI CAMPO

Nei suoi occhi si scorge qualcosa di particolare appena viene nominato lo stadio “Adriatico” ed un suo eventuale giro di campo prima della gara contro il Genoa.
«Che emozione sarà entrare per la prima volta da presidente nello stadio della mia città e della mia squadra del cuore! Non so ancora se saluterò i tifosi presenti con un giro del campo perchè... lo ammetto, sono timido e mi sentirei decisamente in imbarazzo nel farlo».
Dopo i doverosi preamboli, Renzetti risponde in maniera autorevole alle tante domande circa il calciomercato invernale, gli investimenti futuri e l'organigramma societario, dimostrando, almeno apparentemente, una gran voglia di far bene.

RIORGANIZZARE IL MONDO DEL CALCIO A PESCARA

Deciso e per nulla intimidito si lascia andare: «Bisogna riorganizzare tutto il modo di fare calcio qui a Pescara. Occorre una sana ed oculata programmazione. La città ha grandi risorse e nonostante il cattivo momento della squadra l'amore per i colori biancazzurri è sempre presente e non morirà mai. In società voglio gente competente che sappia fare calcio non soltanto a parole ma a fatti. Credo ancora nella salvezza anche se la reputo molto difficile. Non snobberemo il mercato di Gennaio in quanto sappiamo dove intervenire in base alle nostre risorse. Ho in mente di investire circa 500mila euro in questa sessione di mercato e cercheremo di ingaggiare giocatori tramite prestiti o scambi in modo da tenerci al riparo in caso di malaugurata retrocessione in serie C. Approdare in questa categoria con contratti pesanti sarebbe un suicidio. Ho comunque in serbo una sorpresa...».
Proprio su quest'ultima dichiarazione si accende la curiosità dei presenti, il neo proprietario del sodalizio biancazzurro, di conseguenza, esplica i contenuti di questa sua “sorpresa”...
«Ho dei contatti con un grosso personaggio, non di Pescara, che è in grado di aumentare la solidità economica della società. Non posso ancora fare il suo nome ma posso assicurare che è un imprenditore finanziariamente importante».
Concludendo il suo intervento, Renzetti è sicuro anche riguardo il pagamento dell'Irpef, la cui scadenza è fissata tra qualche giorno:
«Non ci sono assolutamente problemi, il pagamento è già stato fatto. La vecchia società mi ha garantito che non c'è alcuna difficoltà. Inoltre siamo stati aiutati fattivamente dall'amministrazione comunale nella persona del sindaco Luciano D'Alfonso, che ringrazio. Lo stesso è intervenuto presso la banca Caripe affinchè quest'ultima anticipasse il pagamento dell'Irpef, tutto ciò in cambio di un credito da vantare nei confronti della Pescara Calcio».

Al termine dell'incontro con gli operatori dell'informazione, per Renzetti è stato il turno del faccia a faccia con i tifosi. Gli stessi hanno esortato il neo-presidente ad acquisire al più presto l'intero pacchetto azionario della società. Oramai Paterna ha fatto il suo tempo ed i Pescara Rangers, come del resto tutta la tifoseria del delfino, auspicano una “cacciata” definitiva dell'imprenditore teramano. La stessa Curva “Mazza” ha confermato che la contestazione proseguirà fin quando Paterna avrà anche una sola azione del sodalizio di Via Mazzarino.

OGGI PESCARA-GENOA CON BUBU' NEL CUORE:

Sarà una partita particolare per il Pescara oggi. Non tanto per l'insediamento del nuovo presidente ma per l'anniversario della scomparsa di Marco Mazza, indimenticato capo ultras della tifoseria pescarese. Per l'occasione i Pescara Rangers invitano tutti i tifosi a riempire il settore Curva Nord in modo da collaborare attivamente alla buona riuscita di una grande coreografia in memoria di Marco Mazza. Prima dell'inizio del match, numerose saranno le manifestazioni in onore di Bubù compreso un messaggio da parte dello speaker dello stadio “Adriatico”.


LE FORMAZIONI

Il Pescara oggi sfida la corazzata Genoa per cercare il primo acuto stagionale dopo sette pareggi e la bellezza di undici sconfitte in campionato. Il compito appare proibitivo il quanto il grifone, allenato dell'ex Giampiero Gasperini, è sicuramente una delle compagini meglio attrezzate di tutta la categoria. Come se non bastasse, il Genoa è alla disperata ricerca di punti per rilanciarsi in campionato e riprendere a tutta forza il cammino verso il secondo posto che equivarrebbe alla promozione diretta in serie A.
Vincenzo Vivarini sceglie il collaudato 4-5-1. Tardioli tra i pali preferito all'oramai partente Spadavecchia. Linea di difesa a quattro formata da Delli Carri e Gonnella centrali, Demartis a destra e Zoppetti a sinistra. A centrocampo la fantasia di Carozza verrà supportata dai polmoni di Luci e Papini, quest'ultimo almeno sembra pienamente recuperato da un affaticamento muscolare. Se per Papini dovesse esserci un riacutizzarsi del problema alla coscia, Moscardi occuperebbe il suo posto in mediana. Sugli esterni le idee di Rigoni a sinistra e Antonelli a destra a servizio dell'unico terminale offensivo Martini. Non è da escludere comunque l'impiego a partita in corso di Paponetti in luogo del rapido attaccante ex Sambenedettese e Frosinone. Ciò che stupisce riguardo le scelte fatte dal tecnico biancazzurro, risiede nel fatto che praticamente tutti i senatori in odore di cambiare maglia (Moscardi, Delli Carri e Gautieri), saranno in campo o quantomeno siederanno tra le riserve. Questa scelta più che ponderata saggiamente da Vivarini, sembra obbligata in quanto l'organico del Pescara è ridotto di fatto all'osso. Oltre agli acciaccati Papini e Vicentini che comunque andranno almeno inizialmente in panchina, mancheranno infatti lo squalificato Olivieri e l'infortunato Ferrante.
Per contro il Genoa dell'ex Gasperini, che predica prudenza ed invita a non sottovalutare il Pescara, si presenta all'”Adriatico” con un gran numero di assenze importanti. Non saranno sicuramente della gara causa infortuni vari Figueroa, Pires, Longo, Stellini, Fabiano e M.Rossi. La lunga conta degli indisponibili viene incrementata dai tanti squalificati: Sculli, Adailton e Milanetto.
Gasperini ad ogni modo opta per un 3-4-3 dalle chiare intenzioni offensive. Biasi, De Rosa e Criscito a protezione della porta difesa da Rubinho. Centrocampo a quattro formato da Coppola e Botta centrali, Bega e Juric sulle fasce. Tridente offensivo composto da Zeytulaev, Greco e Tavares. A quest'ultimo il compito non facile di non far rimpiangere lo squalificato bomber Adailton. La panchina del grifone è formata in gran parte da giovani della primavera.
Inizio allo stadio “Adriatico” previsto per le ore 16. Arbitra Daniele Orsato della sezione di Schio (Vi), all'esordio assoluto con i biancazzurri.

Andrea Sacchini 13/01/2007 9.44