Paterna-Renzetti: le cifre dell'affare

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Finalmente conclusa la telenovella Paterna-Renzetti per la cessione della Pescara Calcio in favore di quest'ultimo, si apre un nuovo capitolo nella storia del sodalizio di Via Mazzarino nella speranza che questo “nuovo corso”, sia ricco di soddisfazioni.
Le cifre dell'affare sono ormai state rese note: Renzetti verserà a Paterna entro Dicembre 2007 circa due milioni di euro in quattro rate: 400 mila euro subito, altri 600 mila entro il 28 Febbraio 2007 ed il restante milione entro il termine dell'anno in corso.
Fondamentale sarà la seconda rata di 600 mila euro che dovrà essere pagata da Renzetti, come già detto, entro la fine di Febbraio. In caso di mancato pagamento della cifra pattuita, Paterna assumerebbe nuovamente la carica di presidente della Pescara Calcio ma, al momento, questa ipotesi appare alquanto fantascientifica. Lo stesso Renzetti, da imprenditore navigato, precisa il tutto:
«Sarei un pazzo a buttarmi in questa avventura se non fossi in grado di tenere fede ai patti. Ho le garanzie economiche sufficienti ad acquistare totalmente le azioni della Pescara Calcio. Tutto ciò è rafforzato dal fatto che ho già versato 400mila euro e, pertanto, sarei un folle ad aver gettato una cifra così rilevante se non avessi un giusto scopo. Ho mostrato il mio progetto ad altri imprenditori pescaresi e, qualora lo vorranno, potranno entrare a far parte della società. Almeno inizialmente andrò avanti da solo per dare il buon esempio, in un secondo momento vedremo cosa succederà».
I tifosi biancazzurri, di conseguenza, possono restare tranquilli anche perchè, seguendo un discorso puramente imprenditoriale, se 400 mila euro sono stati già versati sul conto dell'ex patron biancazzurro vorrà dire che le intenzioni dell'imprenditore italo-svizzero sono serie e non campate in aria. Nessuno infatti rischierebbe un investimento importante senza reali e sicure garanzie alle spalle...
Ieri nel frattempo Renzetti, per la prima volta da presidente, a sorpresa ha fatto visita alla squadra durante la seduta pomeridiana al campo “Vestina” di Montesilvano.
Il neo-patron si è trattenuto a lungo con i giocatori provando ad infondere a tutti gli elementi della rosa la forza necessaria ad affrontare al meglio la gara di Sabato contro il Genosa. Lo stesso Renzetti oggi stesso assumerà dal CDA della Pescara Calcio l'incarico di presidente.



L'ANNO “ZERO” DI PATERNA

Dante Paterna, come c'era da immaginarselo, esce da questa storia sì senza perdere nulla a livello economico ma, dal punto di vista dell'immagine, l'imprenditore teramano esce fortemente ridimensionato in senso negativo.
L'anno zero del “new deal” di Paterna, ossia la stagione della rinascita e della rifondazione almeno nelle intenzioni dell'oramai ex presidente del Pescara, si è conclusa con il magro bottino di zero vittorie, zero entusiasmo ma soprattutto zero investimenti.
In tre anni non si è visto nulla della attenta programmazione promessa il giorno dell'insediamento sulla poltrona da presidente di Paterna. Programmare non significa esclusivamente acquistare giocatori costosissimi durante il calciomercato ma si intende, come è logico che sia, di ben altro; nell'ultima stagione sarebbe bastato confermare i vari Tognozzi, Luisi, Pesaresi, Jadid, Cammarata e altri; sarebbe stato sufficiente evitare di costruire come ogni anno la rosa l'ultimo giorno del mercato estivo quando, da che mondo è mondo dalla serie A alla terza categoria, le squadre vengono allestite entro fine Luglio in quanto ad Agosto inizia la preparazione; evitare di sbandierare ai quattro venti false promesse che difficilmente si sarebbero potute mantenere (serie A in cinque anni su tutte...) ed infine tanti altri atteggiamenti che non hanno fatto altro che indispettire la paziente, fino ad un certo punto, piazza pescarese.

Andrea Sacchini 10/01/2007