All’Adriatico (0-2) anche il Piacenza fa festa

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1549

PESCARA. L'Adriatico si conferma terra di conquista per chiunque. Questa volta ad ottenere agevolmente i tre punti al cospetto di un Pescara che si conferma la Cenerentola negativa del campionato è il Piacenza. La squadra di Iachini non è sembrata irresistibile ma poco è bastato ai biancorossi per fiaccare la tenue resistenza degli adriatici, appena una rete per tempo.
Come da copione il Pescara non riesce a conquistare la prima vittoria stagionale, palesando in pieno tutti quei problemi fin qui dimostrati. Innanzitutto i soliti difensivi: questa volta, assente Spadavecchia tra i pali, è toccato a Tardioli fare la frittata della partita bucando in pieno l'uscita in occasione del raddoppio romagnolo. La situazione, al di là del risultato maturato, è davvero drammatica sportivamente parlando. I punti in classifica sono solo cinque ed il quint'ultimo posto dista già la bellezza di undici lunghezze. Come se non bastasse, il punto ottenuto dall'Arezzo in casa contro il Crotone, fa scivolare i biancazzurri all'ultimo posto in classifica. A meno di miracoli difficilmente auspicabili, sarà una lenta agonia fino a fine stagione quella del Pescara. Neanche nella disgraziata annata del 2000/2001, culminata con la prima delle tre retrocessioni consecutive di lì a poco, il club abruzzese era riuscito nella poco invidiabile impresa di non ottenere in 17 turni di campionato neanche una vittoria. Il capolavoro stagionale di Paterna quindi, come da copione, si concluderà (a meno di sorprese) con la seconda retrocessione in serie C della sua gestione triennale. Serve davvero un miracolo per risollevare le sorti del delfino. Occorrono, inutile nasconderci dietro un dito, tanti soldi per rifondare la squadra, ma questo potrebbe anche non bastare. Con otto-nove innesti di alta qualità si annullerebbe il gap tecnico con il resto della “B”, ma la differenza di punti?

PESCARA PIACENZA 0-2:
LE FORMAZIONI:


Indisponibili causa squalifiche ed infortuni Vicentini, Gonnella, Antonelli, Paponetti, Papini, Ferrante e Felci, Vivarini opta per un 4-4-1-1 almeno nelle intenzioni, più difensivo del solito. In porta confermata la fiducia a Tardioli. Linea di difesa a quattro composta da Delli Carri ed Olivieri centrali, Zoppetti a sinistra e Demartis sull'out di destra. A centrocampo coppia di mediani formata dal duo Luci-Moscardi. Sull'esterno destro trova spazio dal primo minuto De Falco; a sinistra Aquilani fa le veci dello squalificato Antonelli. In avanti Rigoni supporta l'unico terminale offensivo Martini, relegato in panchina nell'ultima trasferta a Crotone.
Per contro Iachini disegna il suo Piacenza secondo i canoni del 4-3-3. Campagnaro, Miglionico, Patrascu e Iorio a protezione della porta difesa da Coppola. Trio di centrocampo composto da Stamilla, Noverino e Gemiti. Tridente offensivo formato da Ranthier e Bianchi in posizione di supporto al bomber Cacia. Arbitra Francesco Squillace della sezione di Catanzaro.

LE AZIONI CHIAVE
MINUTO 22: dopo una serie di azioni pericolose di marca biancazzurra, il Piacenza trova il vantaggio. Sugli sviluppi di un corner dalla destra, traversone in mezzo di Patrascu, errore della coppia Olivieri-Aquilanti che favoriscono il tapin di testa vincente di Rantier. Al primo affondo di una certa consistenza, Pescara 0 Piacenza 1.
MINUTO 31: Il Pescara abbozza una reazione. Rigoni di destro coglie l'incrocio dei pali dopo una buona iniziativa personale.
MINUTO 49: Il Piacenza senza sforzarsi più di tanto raddoppia grazie ad un regalo natalizio del portiere di turno, oggi (ieri per chi legge) Tardioli. Cross innocuo di Stamilla in area di rigore e clamorosa uscita a farfalle di Tardioli che buca il pallone. Rantier a porta vuota non può far altro che depositare in rete la palla del 2-0 piacentino.
MINUTO 56: Olivieri cerca di timbrare il suo biglietto di presenza con un gol, ma la il suo colpo di testa sugli sviluppi di un angolo si stampa sul palo.
MINUTO 87: Terzo palo della giornata, colto questa volta da Luci dopo una buona azione individuale. La partita da qui si trascina lenta sino al triplice fischio finale.

LE VOCI DEI PROTAGONISTI
Il Pescara conferma il silenzio stampa. Per le interviste si presentano solo i tesserati del Piacenza.

GIUSEPPE IACHINI (Allenatore Piacenza):
«Abbiamo fatto sicuramente una buona gara su un campo comunque difficile. Siamo stati bravi a sbloccare subito la situazione e sfruttare a nostro vantaggio il clima di contestazione che, come sappiamo, esiste sempre quando una squadra versa in cattive posizioni di classifica. Il Pescara sta attraversando un cattivo periodo, ma il campionato è lungo e c'è tempo e modo di recuperare terreno. Bastano due vittorie di fila infatti per riagganciare il treno salvezza. Per quanto ci riguarda infine posso dire di essere soddisfatto di aver recuperato posizioni in classifica».

LA SOCIATA'
Capitolo società. In serata hanno ripreso forza le voci che vedono una imminente cessione del sodalizio di via Mazzarino. Come già detto nelle precedenti “puntate”, si sa poco o nulla di questo imprenditore edile svizzero interessato a rilevare la Pescara Calcio e poco si sa anche della reale voglia del gruppo Paterna a cedere la stessa. Dalle ultime indiscrezioni pare che l'avvicendamento societario sia alle strette finali ma, come l'esperienza degli ultimi anni ci insegna, bisogna essere cauti in queste circostanze. Seguendo infatti un discorso puramente imprenditoriale, è difficile trovare un acquirente di una società che acquisti la stessa al triplo del prezzo che essa varrà tra meno di sette mesi. Comunque vada, l'unica speranza di salvezza è legata all'insediamento immediato della nuova dirigenza. In caso contrario, davvero “Non ci resta che piangere”, come nel famoso film della coppia Benigni-Troisi, perché da qui sino al termine della stagione sarà una lunga e lenta agonia, sempre che la nuova o la vecchia società non impegni ingenti fondi per il calciomercato di Gennaio ormai alle porte.

Andrea Sacchini

120/12/2006 16.00