MOTORI. Dal Salone di Los Angeles la nuova Ford Mustang Giugiaro

Alessandro Biancardi

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MOTORI. Dal Salone di Los Angeles la nuova Ford Mustang Giugiaro
LOS ANGELES. Il “cavallo selvaggio” della Ford si chiama Mustang. Ha 42 anni ed ha vinto, convinto e conquistato una solida schiera di afficionados che considerano il fiore all'occhiello della Casa di Detroit, la piu' “estrema” delle sportive supercar “Yankee”, erede della Cobra, sinonimo di libertà, potenza e straordinaria performance.
Nel tempo le hanno affibbiato una strana diversità di nomignoli: Shogun, Mach1, Ninja, Kamikaze, Wicked body, ma la sostanza e' rimasta immutata. Avvenne nel 2005.
La Mustang, pur catturando il cuore e la mente di milioni di fans, debuttò al Salone Internazionale di Detroit attirando l'attenzione e accendendo l'immaginazione di uno dei più noti “coachbuilders” italiani.
«Quando vedemmo la nuova Mustang, comprendemmo subito che quello era il miglior periodo della sua esistenza e che prima o poi avremmo posto le mani sul suo “look” sportivo di razza».



E' Fabrizio Giugiaro, direttore del settore styling di Italdisegni che commenta e ricorda allorché incontrò J.Mays vice presidente del design proponendo una revisione plastica del modello.
Dopo migliaia di ore di lavoro “investite” sul corpo che contiene un cuore in alluminio di 4.6 litri, V8 capace di erogare 300 Cv, con l'aggiunta di una intercooled doppio supercarger, dopo aver infuso un nuovo look stile particolare, la Mustang Giugiaro non ha perso la sua andatura spavalda.
Anzi ha aggiunto 30 mm. sul frontale, e gradatamente 80mm verso la coda dove appare un bagagliaio appena visibile notevolmente tipico dei disegnatori italiani, con una capacità più che buona per una vettura sportiva come questa.
Osservandola bene, rivestita con il caratteristico colore arancione, la Mustang e' cambiata ma è sempre lei, grazie ai ritocchi estetici per un modello di grande successo, il cui look rimane sempre molto affascinante.
La Mustang di Giugiaro appare più compatta della produzione originale con il retro della macchina ridotto, a “firma” Giugiaro, che smussa al massimo gli angoli ed affusola al limite il suo profilo meccanico, esaltato da un'ampia fascia sottoporta , che allunga esteticamente la macchina.
Sul fronte una elegante mascherina orizzontale, con il logo della marca, si combina con i proiettori.
Ma le novità nella Ford Giugiaro non si limitano al design.
Quello interno è originale e accogliente, come si addice ad una vettura che macina chilometri di strada, grida la sua potenza sulle piste, ed assolve in modo estremamente grintoso il compito che gli e' stato affidato.




 Il volante e' omogeneo, sedili avvolgenti in pelle, atmosfera ergonomica, tutto al livello di allestimento gradevole.
Con visibile soddisfazione Fabrizio Giugiaro commenta:«La nuova Ford Mustang e' guidabile al pari del suo look. Dopo averla guidata nelle strade alla periferia di Torino, posso onestamente dire che questo “cavallo selvaggio” vale le innumerevoli ore investite onde creare una performance moderna, classica».
Il tettuccio, ricco di una vetrata, senza interruzioni, ponte tra i cristalli anteriori e posteriori, offre una luminosità che ravviva il colore degli interni, offrendo una visione completa.
Non e' assurdo dire che la Mustang e' stata un successo sin dal suo primo apparire sul mercato. E con il progressivo ampliarsi della gamma, ha tagliato traguardi sempre più prestigiosi.
E' davvero difficile trovare dei difetti a questa splendida auto,
che si fregia del nome Mustang Giugiaro e non può essere certamente definita un modello completamente nuovo, ma indubbiamente interessante ed efficace per la raffinata rivisitazione del design. E proprio per questo, dona ancor più fascino e classe.

Lino Manocchia 11/12/2006 11.47