Pescara umiliato dal Rimini in casa: 0-5. La C sempre più vicina

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1511

PESCARA: Non ci sono parole per descrivere l'indegna prova offerta oggi dal Pescara.
I biancazzurri sono stati distrutti per cinque reti a zero da un Rimini che, dopo aver trovato il gol del vantaggio, ha letteralmente passeggiato su quel che resta delle macerie del Pescara.
Che molti giocatori non credessero più nella salvezza lo si era capito in settimana dopo il litigio, mai confermato dalla società, avvenuto tra lo staff tecnico ed alcuni senatori del gruppo.
Le prime conseguenze di questo presunto "battibecco" si sono viste ieri con gli esperti Moscardi, Delli Carri e Ferrante costretti ad assistere alla gara dalla panchina per tutti i novanta minuti di gioco.
Erano ben 25 anni, Pescara-Palermo 0-5, che i biancazzurri non subivano un passivo così umiliante di fronte ai propri tifosi.
Cori di contestazione durante tutto l'arco dell'incontro nei confronti del presidente, Iaconi e per il sindaco Luciano D'Alfonso, reo secondo i tifosi della Nord di non impegnarsi a sufficienza per favorire l'ingresso in seno alla società guidata dal patron Paterna di nuovi soci.
La giusta fotografia del Pescara di quest'anno è rappresentata dai primi venti minuti di gioco disputati dagli undici titolari scelti dal tecnico abruzzese: tante occasioni da gol create senza mai la capacità di finalizzarle. Ciò descrive alla perfezione l'attuale impotenza suscitata dal Pescara, una squadra che si sgretola appena dopo aver subito il primo goal.
A fine gara poca voglia di parlare con la società Pescara Calcio che ha confermato la proroga del silenzio stampa dei propri tesserati almeno fino alla prossima gara esterna di venerdì prossimo a Crotone.
Dopo l'ennesima catastrofe stagionale sono attese importanti novità in seno al sodalizio di Via Mazzarino.
Nelle prossime ore si prenderà una decisione riguardo l'esonero di Aldo Ammazzalorso.
Se la panchina del tecnico italo-argentino dovesse saltare i candidati alla sua successione sarebbero due, Cetteo Di Mascio e Davide Ballardini.
Per quest'ultimo sarebbe addirittura un ritorno dopo l'esonero dello stesso dopo avvenuto al termine della gara persa 2-0 a Modena.
Ad onor del vero però, Ammazzalorso pare davvero essere il minor responsabile di questa grottesca situazione. Probabili inoltre anche alcune "epurazioni" dalla rosa della prima squadra di alcuni giocatori presenti in organico accusati di poco impegno e scarso attaccamento ai colori biancazzurri. Infine potrebbero trovare conferma anche alcune indiscrezioni riguardo un eventuale cambio al vertice della società adriatica.
Anche se mancano tante giornate al termine del campionato ipotizzare una ripresa dell'attuale squadra appare pura fantascienza.
A questo punto occorre pianificare la stagione che verrà. Il problema della scarsa programmazione della squadra del capoluogo adriatico affonda le proprie radici fin dall'insediamento di Paterna alla guida della Pescara Calcio. Parole tante ma pochi fatti caratterizzano l'attuale presidente biancazzurro inviso ormai a tutti i tifosi del delfino. E' giusto a questo punto che Paterna faccia un passo indietro e si dimetta dalla guida del sodalizio di Via Mazzarino. Qualcosa deve cambiare perchè in ballo non c'è soltanto la retrocessione in serie C1 ma soprattutto il futuro di una gloriosa società calcistica che proprio quest'anno festeggia i propri 70 anni di vita. "Mentre il cemento cresce, a Pescara il calcio muore" è solo uno dei tanti striscioni che dipingono alla perfezione la difficile situazione che attraversa attualmente il delfino, probabilmente la peggiore che la storia della Pescara Calcio ricordi...

PESCARA-RIMINI 0-5, LA CRONACA:

LE FORMAZIONI:

Ammazzalorso conferma le indiscrezioni della vigilia ed esclude dall'undici titolare i senatori Delli Carri, Moscardi e Ferrante. Non è chiaro il motivo ma pare che i tre abbiamo avuto in settimana dei contrasti con lo staff tecnico. Indisponibili Paponetti, Gimenez e Vicentini infortunati e De Falco squalificato, l'ex allenatore di Salernitana ed Ascoli opta per un abbottonato 4-4-1-1. Spadavecchia confermato tra i pali. Linea di difesa a quattro formata dal duo Gonnella-Olivieri in mezzo, Demartis a destra e la novità Zoppetti sull'out di sinistra. A centrocampo coppia di mediani composta da Luci e Papini con gli esterni Antonelli a sinistra e Felci a destra che completano la linea di centrocampo. Rigoni infine appoggia l'unico terminale offensivo rappresentato quest'oggi (ieri per chi legge) da Martini.
Per contro Rimini disegnato dal tecnico Acori secondo i canoni del classico 4-4-2. Vitiello, Peccarisi, Regonesi e Digao (fratello minore del milanista Kakà) a protezione della porta difesa da Handanovic. Centrocampo a quattro formato da Cascione e Tasso centrali, Valiani e Pagano sulle ali. Tandem offensivo composto dal duo Ricchiuti-Jeda. Quest'ultimo vince il ballottaggio con Moscardelli favorito alla vigilia. Arbitra il sig. Massimo Saccani di Mantova.


MINUTO PER MINUTO:

MINUTO 8: Il Pescara parte forte. Gran botta di Rigoni da fuori dopo una buona sponda dell'agile Martini ma la sfera termina abbondantemente alta.

MINUTO 15: Ancora biancazzurri in avanti. Rigoni in sospetto fuorigioco appena dentro l'area prova il destro ma Handanovic in due tempi blocca il pallone.

MINUTO 20: Ennesima azione pericolosa di marca abruzzese. Felci prima si libera ottimamente del diretto avversario sull'out di destra poi scodella un pallone in mezzo per l'accorrente Antonelli che di testa non inquadra lo specchio della porta. Decisivo l'intervento di Peccarisi che ostacola l'ex ala di Chievo e Messina al momento della battuta a rete.

MINUTO 29: Dopo un paio di pericolose azioni il Rimini passa in vantaggio a causa dell'ennesima "papera" di Spadavecchia. Digao trova il corridoio giusto per Valiani che sul filo del fuorigioco scatta e supera l'etremo difensore pescarese rimasto colpevolmente a metà strada e deposita il pallone nel sacco. Pescara zero Rimini uno.

MINUTO 36: Il Pescara accusa il colpo e subisce il punto del 2-0. Sugli sviluppi di un calcio d'angolo cross dalla destra di Pagano che trova pronto sul secondo palo libero da marcature Vitiello che di testa deposita il pallone in rete. Anche in questa occasione Spadavecchia non è completamente immune da responsabilità.

MINUTO 37: Il Pescara fallisce l'occasione che avrebbe potuto riaprire il match. Retropassaggio scriteriato di Peccarisi all'indietro che consente Rigoni di trovarsi a tu per tu con Handanovic ma l'ex fantasista della Ternana non si fida del proprio sinistro e conclude malamente di destro fra le braccia dell'estremo difensore romagnolo.

MINUTO 65: Il Rimini chiude la pratica "Pescara" realizzando il terzo gol. Botta da fuori area di Cascione che trova la deviazione involontaria vincente del compagno di squadra Jeda con Spadavecchia fortemente in ritardo incapace di agguantare un pallone che ai più sembrava innocuo. Pescara-Rimini 0-3.

MINUTO 77: Quarto gol dei romagnoli che dilagano. Calcio di rigore scatulito da una dubbio intervento in area di Papini ai danni di Bischeri trasformato dal fantasista biancorosso Ricchiuti.

MINUTO 81: L'umiliazione per il Pescara è totale dopo il quinto gol a porta sguarnita realizzato da Bischeri servito ottimamente da Moscardelli entrato in campo pochi minuti prima. Il risultato finale è di cinque a zero per gli ospiti con i biancazzurri che non subivano un passivo così pesante tra le mura amiche da ben 25 anni, segnatamente da un Pescara-Palermo terminato con il medesimo risultato.


LE VOCI DEI PROTAGONISTI:

Il Pescara per bocca del proprio capo ufficio stampa, Dott. Pierfrancesco Visci, comunica il prorogamento fino a tempo indeterminato del silenzio stampa dei propri tesserati iniziato fin dall'inizio della scorsa settimana. Nelle prossime ore ci saranno comunicazioni riguardo eventuali ritiri punitivi per i giocatori o probabili "epurazioni" dalla rosa titolare.

ACORI (Allenatore Rimini):

«Cerchiamo di muoverci tanto in avanti, di non dare punti di riferimento agli avversari e in questo momento stiamo facendo bene. Abbiamo sofferto il primo quarto d'ora, ma dopo il vantaggio abbiamo sfruttato bene gli spazi ed abbiamo chiuso la gara. Sul 2 a 0 il Pescara era gia' in difficolta', ma prima si era mosso bene, anche se noi nella gestione della palla siamo stati molto bravi. Noi non ci diamo degli obiettivi fissi: noi vogliamo fare buon calcio e lanciare giovani interessanti. La squadra deve avere queste motivazioni e questo entusiasmo, per cercare di migliorarsi sempre».


ROBERTO VITIELLO (Difensore Rimini):

«Non era facile venire a Pescara e fare questo ottimo risultato che ci ha permesso a conti fatti di migliorare sensibilmente la nostra classifica. Fino al punto dell'uno a zero il Pescara si è mosso molto bene in campo e ci ha messo in difficoltà in più di una occasione. Logicamente dopo il vantaggio si sono disuniti nel tentativo di raddrizzare il risultato e noi siamo di conseguenza venuti fuori alla distanza. Il mio gol è stato importante perchè il 2-0 ci ha dato la possibilità di rientrare negli spogliatoi con più tranquillità. In settimana sapevamo della difficile situazione ambientale dei biancazzurri e penso che abbiamo sfruttato bene questa loro debolezza perchè è davvero difficile giocare bene in un clima di contestazione. Fortunatamente siamo riusciti a chiudere subito la gara con le reti del 2-0 e del 3-0».


JEDA (Attaccante Rimini):

«Il risultato è meritato anche se forse il Pescara non meritava un passivo così pesante. Abbiamo sfruttato molto bene le azioni da gol create e siamo stati estremamente cinici sotto porta. I biancazzurri nei primi venti minuti non hanno giocato male e meritavano sicuramente il vantaggio ma il gol dell'1-0 ci ha facilitati molto nel proseguio della gara perchè loro si sono disuniti nel tentativo di pareggiare. Sono contento della mia prova ma soprattutto di quella dei miei ragazzi, la nostra classifica è ottima ma è troppo presto per parlare di serie A mancano ancora troppe partite».

Andrea Sacchini 10/12/2006 12.20