L'ex Maurizio Sarri:«non parlo del passato. Con il Pescara sarà dura»

Alessandro Biancardi

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AREZZO: Per la prima volta l'ex Maurizio Sarri sfida il suo passato recente. Con l'Arezzo quest'anno in quattro incontri di campionato non ha ancora conquistato un punto. All'indomani dell'esonero di Ballardini sembrava fatto l'accordo tra la società del cavalier Dante Paterna ed il tecnico toscano ma per motivi ancora poco chiari lo stesso Sarri rifiutò proprio all'ultimo la panchina adriatica. Sicuramente molti tifosi non si strapperanno i capelli per il suo mancato arrivo se si pensa al suo ultimo trend negativo di risultati maturato con gli aretini ma certamente l'ex tecnico biancazzurro ha lasciato un ottimo ricordo tra i sostenitori del delfino dopo l'ottimo campionato scorso. Maurizio Sarri però parla mal volentieri del passato e preferisce soffermarsi sulla partita che questo pomeriggio lo vedrà opporsi al Pescara di Aldo Ammazzalorso:
«A Pescara sono stato benissimo e ringrazio tutti i tifosi biancazzurri che mi sono stati sempre vicino», ha detto, «Il mio ritorno non si è concretizzato ma questa non è la sede adatta per esplicare i motivi. Ad ogni modo non mi piace parlare del passato, preferisco soffermarmi sul presente. Oggi comunque la partita non è decisiva perchè manca davvero tantissimo al termine del campionato. La nostra attuale situazione farebbe pensare alla gara odierna come un'ultima spiaggia ma in realtà non penso sia così. Inoltre non dimentichiamoci che siamo partiti con una penalizzazione piuttosto elevata. Insisto nel dire che è ancora presto per parlare di sfide decisive, rimangono ancora tanti punti da assegnare. Il Pescara, malgrado l'incredulità di alcuni, lo conosco davvero poco in quanto dall'anno passato ha rivoluzionato la squadra. Dell'organico degli adriatici conosco solamente Gonnella, Delli Carri e Zoppetti; gli altri elementi sono tutti nuovi arrivi. I biancazzurri stanno attraversando un discreto periodo e con il Napoli hanno davvero disputato un ottimo incontro e non meritavano certo di perdere. Tra le loro caratteristiche riconosco grande dinamismo, buone accelerazioni e spirito combattivo. Sono sicuro che non sarà una partita facile ma noi dobbiamo assolutamente vincere qualunque sia l'avversario che abbiamo di fronte».

Dal canto suo il tecnico biancazzurro Aldo Ammazzalorso cerca di tracciare la giusta via per espugnare il campo dell'Arezzo:
«Oggi avrà la meglio chi resterà più calmo in quanto entrambe le squadre sono nella stessa situazione di classifica. Non è comunque una gara da ultima spiaggia. L'Arezzo è una squadra che possiede valori tecnici importanti. Leggendo i nomi sicuramente gli aretini meriterebbero ben altro posto in classifica. Conoscendo il loro allenatore, giocheranno quasi sicuramente con il 4-2-3-1 e cercheranno di aggredirci fin dall'inizio dell'incontro. Dovremo essere particolarmente efficaci nelle ripartenze. Ad ogni modo il gruppo è molto unito e compatto e nelle ultime settimane la condizione atletica è migliorata in maniera esponenziale. Abbiamo tutte le carte in regola per riportare a casa i tre punti. Sono fiducioso».


AREZZO-PESCARA, LE FORMAZIONI:

Squadra decimata e scelte molto problematiche per Ammazzalorso. Fuori causa Olivieri (squalificato), Gimenez, Vicentini, Gonnella e Paponetti; acciaccati Antonelli e Martini e febbricitante Delli Carri. Il tecnico biancazzurro con tutta probabilità darà nuovamente fiducia al modulo e agli uomini che ben si sono comportati in occasione della gara con il Napoli. Spadavecchia tra i pali. Linea difensiva composta dal duo Gonnella-Delli Carri centrali, Demartis a destra e De Falco sull'out di sinistra. Se il capitano non dovesse farcela è pronto al suo posto Zoppetti.
A centrocampo è ballottaggio Luci-Moscardi con il secondo leggermente favorito per far coppia centrale con l'insostituibile Papini. Sugli esterni Rigoni a sinistra ed Antonelli a destra. In caso di forfait dell'ex ala del Chievo, Felci troverebbe spazio tra gli undici titolari. In avanti probabile tandem Ferrante-Martini con quast'ultimo ancora in dubbio. L'alternativa al velocissimo attaccante ex Sambenedettese è rappresentata da Gautieri o addirittura dalla giovane punta della primavera Di Matteo.
Da notare che il Pescara giocherà con il lutto al braccio per commemorare la prematura scomparsa dell'ex allenatore biancazzurro Enrico Catuzzi.
Per contro Arezzo disegnato dal tecnico Sarri secondo i canoni del 4-2-3-1. Galeoto, Ranocchia, Capelli e Lombardi a protezione della porta difesa da Bressan. Di Donato e Goretti mediani centrali. Trio Croce, Volpato, Bondi a supporto dell'unico terminale offensivo Floro Flores, il gioiellino aretino beniamino della tifoseria locale. Arbitra Antonio Damato di Barletta che ha già diretto gli adriatici in occasione della sconfitta interna 2-0 contro il Frosinone il 14/10/2006.
Il fischio di inizio allo stadio comunale di Arezzo è fissato per le ore 16.

Andrea Sacchini 02/12/2006 9.32