Ferrante: «ad Arezzo il pareggio equivarrebbe ad una mezza sconfitta per noi»

Alessandro Biancardi

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PESCARA: Doppia tegola per Mister Ammazzalorso.
Ieri infatti causa infortuni si sono bloccati Antonelli e Martini. Al momento appare altamente improbabile il loro pieno recupero per sabato.
Sulla loro eventuale convocazione Ammazzalorso deciderà all'ultimo momento. Superfluo aggiungere che l'assenza di questi due elementi, sicuramente tra i migliori presenti in organico, metterà in grave difficoltà il tecnico italo-argentino nella scelta dei giusti sostituti a causa dell'organico ridotto praticamente all'osso. Salteranno sicuramente la trasferta in terra toscana Gimenez, Vicentini, Paponetti ed Olivieri.
L'ex difensore del Giulianova è stato infatti appiedato dal giudice sportivo per un turno a causa del "rosso" rimediato sabato contro il Napoli.
Discorso diverso invece per Natale Gonnella che potrebbe tornare disponibile per la decisiva sfida contro l'Arezzo. Si è fermato infine anche Carozza a causa di un contrasto fortuito con il compagno di squadra Moscardi. Per il regista biancazzurro sono forti i sospetti di una distorsione alla caviglia destra.
Nel frattempo è tornato a parlare Marco Ferrante dopo l'immeritata sconfitta subita sabato contro il Napoli. L'ex bomber del Torino, ancora a secco di gol all' "Adriatico", è ancora arrabbiato con l'arbitro Pierpaoli per come ha diretto l'incontro con i partenopei ma non sembra affatto infastidito dalla sostituzione a cui è stato costretto alla mezz'ora del primo tempo causa l'espulsione di Olivieri.

Sei ancora contrariato a causa dell'arbitraggio di Pierpaoli?
«Sì, il nervosismo ancora non mi è passato. L'espulsione è vero che era giusta ma prima del rosso c'era un fallo ai danni di un mio compagno di squadra ma l'arbitro in quella circostanza ha sorvolato. Mi da fastidio parlare della classe arbitrale perchè ora sono molto bersagliati dai media nazionali ma era chiaro il fatto che sabato il direttore di gara utilizzasse nei nostri confronti due pesi e due misure».

All'orizzonte c'è la decisiva sfida con l'Arezzo in trasferta, come giudichi la tua condizione fisica?
«La mia condizione fisica è in continuo miglioramento e sabato mi sentivo benissimo. Sono deluso perchè ad un certo punto della partita non nascondo che ero sicuro di portare a casa i tre punti anche se davanti a noi avevamo una grande squadra come il Napoli. Adesso basta parlare dobbiamo iniziare a vincere perchè ad Arezzo sarà uno scontro diretto importantissimo. Noi non dobbiamo andare lì per riportare a casa un risultato positivo ma bisognerà scendere in campo solo per conquistare i tre punti. Vista la nostra situazione in classifica adesso i pareggi rappresenterebbero per noi solamente mezze sconfitte. Da Arezzo in poi tutte le gare sono decisive perchè non possiamo più permetterci di perdere terreno inutilmente».

Ti è passata la delusione per la sostituzione dopo appena trenta minuti di gioco?

«Non c'è stato nessun problema per la sostituzione in occasione della gara contro il Napoli. Ero nervoso sì ma solo nei confronti dell'arbitro non certo del mister. Giustamente quando viene espulso un difensore inevitabilmente è l'attaccante quello che deve essere sostituito. In quel momento eravamo in due là davanti ed uno di noi doveva abbandonare il campo. Non mi aspettavo la sostituzione ma va bene così. Ho massimo rispetto per le scelte che compie il tecnico».

ADDIO AD ENRICO CATUZZI:

E' venuto a mancare la scorsa notte a Parma, all'età di 60 anni Enrico Catuzzi. Già allenatore del Pescara a cavallo degli anni '80, prima dell'era Galeone, ha anche guidato il Foggia in serie A e il Bari in serie B con il quale, nella stagione 1981-1982, sfiorò la promozione nella massima divisione. L'ultima sua panchina è stata all'estero, in Bulgaria, e precisamente nel CSKA di Sofia.
Franco Baldini, direttore del Real Madrid e suo ex giocatore proprio a Pescara nella stagione 84-85, lo ha recentemente ricordato così "Era un bravissimo allenatore. Fu forse il primo in Italia a giocare a zona". PrimaDaNoi porge le più sincere e sentite condoglianze alla famiglia Catuzzi.
Andrea Sacchini 30/11/2006 8.46