Stefano Olivieri: «nessuna giustificazione, ho sbagliato»

Alessandro Biancardi

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PESCARA: La sua espulsione alla mezz'ora del primo tempo è costata carissima al Pescara che ha dovuto giocare per più di un'ora in dieci uomini contro un Napoli lanciatissimo verso la promozione in serie A. Stefano Olivieri suo malgrado è stato additato in questo inizio di settimana come il maggior responsabile della sconfitta subita contro i partenopei. Senza quella sciocca entrata, probabilmente, l'esito della gara sarebbe potuto essere profondamente diverso ma non è giusto gettare la croce addosso ad un ragazzo giovane alla sua prima stagione in serie B da titolare. Lo abbiamo intercettato per i lettori di PrimaDaNoi.it.

Da più parti sono piovute grosse critiche nei tuoi confronti a causa del rosso rimediato in occasione della gara con il Napoli, cosa puoi dirci in merito?
«E' stato un gesto istintivo e sbagliato. Dal termine della partita in poi ho sentito tante critiche giuste nei miei confronti. E' un fallo che nessun giocatore dovrebbe commettere ma purtroppo, mio malgrado, è successo a me. Mi prendo tutte le responsabilità del caso perchè a causa della mia entrata fuori tempo ho costretto i miei compagni a giocare il resto della gara in inferiorità numerica al cospetto di un Napoli fortissimo. Sono doppiamente dispiaciuto perchè fino all'episodio del "rosso" avevamo disputato una bellissima gara e l'espulsione, senza dubbio giusta, ha rovinato il nostro match facendo pendere l'ago della bilancia in favore dei partenopei».

A bocce ferme, come giudichi la direzione arbitrale del sig. Pierpaoli?
«In alcuni episodi l'arbitro ci ha provocato in quanto ho subito tanti falli da Pià e Calaiò ma nessuno di questi è stato adeguatamente sanzionato. Non dimentichiamoci che nell'episodio della gomitata di Calaiò a Moscardi l'arbitro era a due passi dall'azione incriminata ma stranamente non ha espulso l'attaccante partenopeo. Quando si gioca contro una grande squadra come il Napoli anche le piccole decisioni possono contare tanto e purtroppo l'arbitro è incappato in una giornata storta. Sabato ci è andata male».

Hai ricevuto un richiamo severo da parte del mister, giusto?
«Il mister mi ha richiamato ed aveva perfettamente ragione. Non voglio trovare alibi o giustificazioni perchè ho commesso una pericolosa entrata e me ne rendo conto. Quando fai qualcosa di sbagliato è giusto che il tuo allenatore ti rimproveri e ti richiami all'ordine».

Nonostante un Pescara in chiara crescita la classifica adesso si fa sempre più dura, che ne dici?
«Non meritavamo assolutamente di perdere. E' un vero peccato ma non è la prima volta che giochiamo bene e non raccogliamo niente. Sono rammaricato perchè con un po' di fortuna in più avremmo potuto trovarci in una posizione migliore in classifica. Le nostre dirette concorrenti corrono e ci dispiace non raccogliere i frutti del duro lavoro che facciamo per tutta la settimana. Stiamo migliorando tantissimo ma non abbastanza. Lavoriamo sempre tanto e posso dire ai tifosi che noi non molleremo anche perchè il campionato è ancora molto lungo. La salvezza se giochiamo come contro il Napoli è alla nostra portata. Ci manca un po' di fortuna ma abbiamo dimostrato di essere ancora vivi».

Andrea Sacchini 29/11/2006 8.41