Un grande Pescara beffato da sfortuna e arbitro: i 3 punti vanno al Napoli

Alessandro Biancardi

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PESCARA. Il Pescara gioca la partita più bella dall'inizio del campionato a questa parte ma resta a bocca asciutta.
L'unica amara consolazione è l'ottima gara dei biancazzurri che per lunghi tratti della contesa hanno avuto in mano il pallino del gioco. Davvero non si può rimproverare nulla alla squadra che in campo ha dato davvero tutto quello che era nelle proprie possibilità mettendo un gran numero di volte in apprensione un Napoli, sì, nettamente più forte a livello tecnico ma apparso piccolo dinanzi ai "leoni" schierati oggi da un inappuntabile Aldo Ammazzalorso. Il tecnico italo-argentino in settimana ha fatto un ottimo lavoro motivando al massimo i propri uomini.
La manovra è stata estremamente fluida almeno fino all'episodio dell'espulsione, dopo il rosso l'intensità di gioco, come è logico, è leggermente diminuita.
Assoluto protagonista dell'incontro l'arbitro Pierpaoli di Firenze che fin dai primi minuti di gioco si è calato nel ruolo di primo attore fischiando a senso unico in favore dei partenopei.
L'espulsione di Olivieri tutto sommato era giusta ma episodi simili vengono puniti su altri campi con un semplice giallo ed una sonora arringa.
Pierpaoli avrebbe dovuto capire le reali intenzioni del giovane difensore pescarese che certo non erano quelle di far male a Bogliacino.
Incredibile poi il rigore fischiato al Napoli non tanto per il contatto, veniale per la verità, ma in quanto il fischietto di Firenze aveva prima assegnato la rimessa dal fondo poi è tornato sui suoi passi su segnalazione del guardalinee.
La cosa sconcertante è che l'assistente distava ben 40 metri dall'episodio incriminato mentre Pierpaoli era a soli tre metri.
Davvero non ci sono parole ma gli erroracci della terna arbitrale, condizionata psicologicamente dai 4000 napoletani presenti, di certo non terminano qui.
Al 34esimo i tre giudici di gara non vedono una chiara e netta gomitata di Calaiò a Moscardi che resta contuso a terra per diversi minuti. Dalle immagini televisive sembra chiaro il fatto che l'arbitro abbia visto qualcosa, ma il motivo che sta alla base della mancata espulsione del bomber napoletano non lo sapremo mai...
Lungo tutto l'arco della gara inoltre i tanti interventi cattivi e scomposti dei giocatori campani raramente venivano puniti.
Senza esagerare si è assistiti ad una gara in cui i giocatori del Napoli hanno fatto di tutto grazie al positivo beneplacito del fischietto toscano. Animi accesissimi soprattutto a fine match con gli adriatici imbufaliti con il direttore di gara. Particolarmente nervoso capitan Delli Carri che nel tunnel che porta agli spogliatoi ha affrontato a muso duro il discutibilissimo Pierpaoli che i tifosi di fede biancazzurra ricorderanno a lungo.
Per quanto riguarda i singoli, prova eccellente dei due centrocampisti centrali Papini e Moscardi che hanno letteralmente imbrigliato Bogliacino e Amodio, entrambi in chiara difficoltà nel fronteggiare i due leoni biancazzurri. Ottimo Spadavecchia, decisivo in un paio di occasioni e positivo come al solito Martini, una spina nel fianco della retroguardia ospite. In netta ripresa anche Marco Ferrante malgrado la sola mezz'ora disputata.
E' un vero peccato tornare a casa a mani vuote in quanto i ragazzi oggi (ieri per chi legge) avrebbero meritato assolutamente i tre punti. La squadra ha dimostrato di essere viva. L'unico immenso dispiacere oltre il risultato di 0-1 è la mancanza della "Curva Nord" che sarebbe stata utilissima in una giornata come questa. Finalmente i biancazzurri hanno risposto non solo con le parole ma soprattutto con i fatti alle accuse di poco impegno e mancanza di carattere fin qui dimostrati. L'amarezza è grande ma questo è l'atteggiamento giusto per riavvicinare la squadra ai tifosi. Solo con il bel gioco si riconquista il pubblico "perduto" pescarese.
Ci sorge a questo punto una domanda spontanea alla dirigenza del sodalizio di Via Mazzarino dopo le critiche sollevate dall'iniziativa denominata "Bigliettone": ammirato un Pescara così in ripresa, non sarebbe il caso di abbassare il prezzo dei biglietti dello stadio per facilitare il maggior afflusso possibile dei tifosi?
I sostenitori del delfino se lo augurano...
Infine una notizia triste di cronaca, prima dell'inizio del match si sono registrati alcuni tafferugli tra tifosi campani e forze dell'ordine all'esterno del settore "Curva Sud".
Increscioso quello che è accaduto dopo il gol del vantaggio siglato da Calaiò in quanto è piovuto in campo di tutto da oggetti di varia taglia a fumogeni ma soprattutto botti e razzi di pericolosità decisamente elevata.


PESCARA-NAPOLI, LA CRONACA DEL MATCH:

LE FORMAZIONI:

Ammazzalorso conferma le indiscrezioni della vigilia e vara l'offensivo 4-4-2 al posto del 4-5-1 utilizzato fino alla gara in trasferta contro la Triestina. Indisponibili causa infortunio Paponetti, Gimenez, Vicentini e Gonnella. Tra i pali Spadavecchia vince proprio all'ultimo il ballottaggio con Tardioli. In difesa al posto dell'indisponibile Gonnella c'è Olivieri che fa coppia centrale con capitan Delli Carri; De Falco a sinistra e Demartis sull'out di destra completano il pacchetto arretrato adriatico. Coppia di mediani centrali formata dal duo Papini-Moscardi; quest'ultimo ritrova una maglia da titolare dopo circa un mese consecutivo in cui ha collezionato solamente panchine; ulteriore conferma invece per l'ex centrocampista della Ternana. Sugli esterni le idee di Rigoni sulla sinistra ed Antonelli sulla destra ad innescare il tandem offensivo composto da Martini e Ferrante.
L'ex bomber del Torino in particolare aspetta con ansia il suo primo goal all' "Adriatico" da centravanti del Pescara. Martini dal canto suo vorrebbe confermare quel trend che lo vede almeno fino ad ora come il miglior marcatore adriatico con 4 reti. Tra le riserve troviamo tra gli altri Aquilanti, Olivieri, Gautieri, Felci e Carozza.
Nel Napoli, Reja conferma a grandi linee il 5-3-2 vittorioso sabato scorso allo stadio "San Paolo" contro il Bologna. Linea a cinque di difesa composta da Cannavaro, Maldonado, Domizzi, Savini e Grava a protezione della porta difesa da Iezzo. In particolare Grava fa da raccordo fra il reparto arretrato e la linea mediana partenopea. Trio di centrocampo composto da Amodio, Bogliacino e De Zerbi. Tandem offensivo formato dal duo Pià-Calaiò. L'ex punta del Pescara torna per la prima volta da ex nello stadio che lo ha lanciato nel grande calcio professionistico nelle annate 2002/2003 e 2003/2004. Solo panchina per Bucchi, capocannoniere del passato torneo cadetto con la bellezza di 30 goal in 43 partite.


MINUTO PER MINUTO:

MINUTO 5:
Prima azione pericolosa della gara. Antonelli lancia lungo per Ferrante ma l'ex bomber del Torino viene anticipato ottimamente da Cannavaro.

MINUTO 7: Pescara vicinissimo al punto del vantaggio. Martini sull'out di destro mette il pallone in mezzo per Ferrante il cui colpo di testa esce di un niente alla sinistra della porta difesa da Iezzo.

MINUTO 10: Napoli pericolosissimo dalle parti di Spadavecchia. De Zerbi illumina la scena trovando il corridoio giusto per Pià anticipato proprio all'ultimo dalla tempestiva uscita di Spadavecchia.

MINUTO 15: Il Napoli soffre molto le incursioni dei biancazzurri di mister Ammazzalorso. De Falco dopo un'ottima progressione sulla sinistra scarica in porta ma Iezzo è attento e di pugno si rifugia in angolo.

MINUTO 17: Ancora Pescara. Uno-due De Falco-Rigoni sulla sinistra con quest'ultimo che effettua un tiro-cross verso il cuore dell'area di rigore. La sfera però termina senza particolari patemi d'animo tra le braccia dall'estremo difensore napoletano.

MINUTO 19: Calaiò in evidenza. L'ex attaccante del Pescara prova la botta dai trenta metri, blocca senza difficoltà Spadavecchia.

MINUTO 25: Il Pescara domina ed ha saldamente in mano il pallino del gioco. Rigoni dai 25 metri prova a sorprendere Iezzo ma la sua conclusione termina abbondantemente alta sulla traversa

MINUTO 32: Il primo dei due episodi chiavi del match. "Rosso" diretto del signor Pierpaoli di Firenze all'indirizzo di Olivieri per una bruttissima entrata a gamba alta direttamente sul ginocchio di Bogliacino. Espulsione giusta ma appena un minuto dopo sugli sviluppi di un calcio di punizione nei pressi dell'area napoletana, Calaiò rifila un pugno sul volto di Moscardi ma in questo caso il numero 11 napoletano resta impunito. Gravissimo l'atteggiamento del fischietto toscano che nelle due occasioni incriminate utilizza due pesi e due misure. Sicuramente l'ex attaccante del Pescara meritava anch'egli il rosso per comportamento altamente antisportivo.

MINUTO 41: Il Pescara anche se in dieci non ammaina la bandiera. Demartis in proiezione offensiva scodella un pallone in mezzo sul quale Maldonado sfiora l'autogol nel tentativo di liberare l'area piccola. Primo cambio nel frattempo tra le file degli adriatici: esce Ferrante, visibilmente contrariato per la sostituzione, ed entra Zoppetti nel tentativo di tappare il "buco" lasciato libero dall'espulsione di Olivieri.

MINUTO 42: Martini solissimo davanti a Iezzo sciupa l'occasionissima del vantaggio tirando debolmente tra le braccia dell'estremo difensore campano.

MINUTO 47(p.t.): Dopo due minuti di recupero squadre negli spogliatoi sul risultato di zero a zero ma il Pescara gioca dal 32esimo in inferiorità numerica. Calaiò per un episodio sicuramente più violento viene graziato dal signor Pierpaoli. L'impressione è che il fischietto toscano arbitri a senso unico in favore dei partenopei. Decisamente più che buona la partita degli uomini di Ammazzalorso.

MINUTO 47(s.t.): Il Pescara rientra dagli spogliatoi con lo spirito giusto. Martini in velocità è anticipato dal tempestivo ripiegamento difensivo di Grava.

MINUTO 50: Spadavecchia sugli scudi. L'errato fuorigioco del pacchetto arretrato adriatico permette a Calaiò di trovarsi a tu per tu con Spadavecchia, bravissimo nell'occasione a sradicare letteralmente il pallone dai piedi dell'avanti partenopeo. Decisivo qui l'ex estremo difensore del Bari.

MINUTO 52: Il Napoli è molto più pericoloso rispetto la prima frazione di gioco anche in virtù della superiorità numerica. Gran destro di Amodio dai 20 metri ma Spadavecchia ancora una volta respinge il pericolo.

MINUTO 54: Tambureggiante l'assalto del Napoli. Questa volta De Zerbi da fuori non inquadra di un soffio lo specchio della porta.

MINUTO 56: L'episodio che cambia la partita. Rigore assegnato al Napoli per una veniale trattenuta di Demartis ai danni di Pià. L'arbitro prima fa cenno di proseguire ma successivamente su segnalazione del guardalinee, tral'altro errata, concede la massima punizione ai campani. Sconvolgente il fatto che Pierpaoli sconfessi totalmente la sua prima decisione dopo il richiamo del secondo collaboratore piazzato ad almeno quaranta metri dal punto incriminato. Senza parole davvero. Calaiò è freddo e realizza il punto dell'immeritatissimo uno a zero.

MINUTO 76: Il Pescara non si arrende e si butta a capofitto in avanti. Antonelli liberatosi del diretto avversario sparacchia malamente alto da buona posizione.

MINUTO 78: Sfortunatissimo il Pescara che sfiora ancora una volta il pareggio. Incursione dalla sinistra di Martini che da posizione defilata lascia partire un rasoterra che sembra imprendibile diretto all'angolino basso della porta difesa da Iezzo ma l'estremo difensore napoletano si supera e con la punta del piede si rifugia in angolo. Che peccato...

MINUTO 79: Sugli sviluppi del corner ancora Martini di testa sfiora il palo. Un minuto più tardi il solito Martini in velocità è anticipato dall'efficace uscita di Iezzo che pulisce l'area. Davvero non è giornata...

MINUTO 93: Il Pescara è stanchissimo e non riesce più ad imbastire azioni degne di nota. Immeritatamente il Napoli torna a casa con tre punti lasciando ai biancazzurri di Ammazzalorso la mesta soddisfazione di aver giocato una gara intensa ricca di impegno e sostanza. L' "Adriatico" lo si può riconquistare solo con prestazioni come questa. In codesta maniera la salvezza potrebbe non essere più considerata alla strenua di un'impresa impossibile.


MINUTO 90, LE VOCI DEI PROTAGONISTI:

ALDO AMMAZZALORSO (ASCOLTA IL MISTER)




«Meritavamo senza alcun dubbio almeno il pareggio se non la vittoria. Soprattutto nel primo tempo abbiamo interpretato benissimo la gara facendo girare molto bene il pallone in mezzo al campo. Il Pescara oggi è sembrato cambiato rispetto ad altre volte perchè nelle ultime settimane abbiamo lavorato moltissimo. Solo con il lavoro potremo migliorare le nostre prestazioni. Abbiamo dato dimostrazione di essere una squadra viva non arrendevole. L'espulsione di Olivieri c'è tutta perchè l'intervento era brutto e fuori tempo. Ho rimproverato il ragazzo perchè ha sbagliato ma sono sicuro farà tesoro di questo errore in quanto l'età ed il talento sono dalla sua parte. Non giudico l'arbitraggio perchè a mio avviso il sig. Pierpaoli ha arbitrato bene specialmente negli episodi chiave. Mi ha dato fastidio solo il fatto che il fischietto sia tornato indietro sulla sua decisione dopo aver assegnato la rimessa dal fondo in occasione del rigore fischiato al Napoli. L'episodio del pugno di Calaiò a Moscardi sinceramente non l'ho visto perchè c'era troppo traffico in area in quel preciso momento. Davvero bravi tutti anche se rimango molto amareggiato perchè pensavo di riportare a casa almeno un punto. Concludo nel dire che il poco pubblico che c'era ha fatto sentire il proprio sostegno ai ragazzi che così giocando potranno sicuramente riconquistare la fiducia dei sostenitori. Finalmente il Pescara comincia a giocare come io voglio».

VITANGELO SPADAVECCHIA

«Il rigore su Pià non c'era, fidatevi perchè ero proprio lì. Anzi prima c'era un fallo dello stesso Pià su Demartis per questo l'arbitro inizialmente ha lasciato correre per la norma del vantaggio visto che il pallone sarebbe terminato sul fondo. Poi incredibilmente è tornato sui suoi passi ed ha assegnato la massima punizione. Sono almeno contento della prestazione buona sia della squadra sia della mia personale. Non ero un brocco prima e non sono certo un fenomeno ora. Davvero sono rammaricato perchè non meritavamo il pareggio bensì la vittoria».

ANDREA DE FALCO

«Abbiamo giocato una gara bellissima e sono davvero deluso e arrabbiato per come sia andata a finire. Non meritavamo di perdere. L'espulsione dopo solo mezz'ora di gioco ci ha penalizzati troppo ma nonostante tutto siamo rimasti in gara fino al novantesimo. Dobbiamo assolutamente ripartire da questa bellissima prova per guardare con più fiducia il proseguio della stagione».

ROMEO PAPINI

«Credetemi sono davvero triste, è superfluo dire che meritavamo di vincere o almeno di non perdere. Il rigore non c'era e lo hanno dimostrato le riprese televisive. Che peccato perdere in questa maniera ma sono soddisfatto della prova mia e dei miei compagni. Abbiamo dato il massimo dimostrando di non essere inferiori al Napoli visto oggi in campo. Se giochiamo così anche ad Arezzo potremo ottenere delle grandi soddisfazioni dalla trasferta in terra toscana».

Andrea Sacchini 26/11/06 09.35.09.