Vitangelo Spadavecchia: «Col Napoli dobbiamo evitare certi errori difensivi»

Alessandro Biancardi

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PESCARA: Continua la preparazione dei biancazzurri in vista dell'importante sfida contro il Napoli. La squadra si è ritrovata allo stadio "Adriatico" prima ed al campo "Vestina" di Montesilvano poi per una doppia seduta di allenamento.
In mattinata i ragazzi hanno lavorato prevalentemente su aspetti tecnico-tattici mentre nel pomeriggio il gruppo si è "dilettato" in una serie di partitine a pressione con classica partitella finale. Riguardo gli infortuni saranno sicuramente indisponibili per la prossima gara in casa Vicentini, Gimenez e Paponetti mentre sono sulla via del recupero Tardioli e Gonnella.
Se per il primo non ci sono assolutamente problemi, il secondo è ancora alle prese con qualche fastidio alla coscia destra. E' ancora incerta comunque la presenza sabato in campo dell'ex difensore di Atalanta e Verona. Infine il giudice sportivo ha squalificato per un turno il centrocampista biancazzurro Andrea Luci. Nessun appiedato per il Napoli del tecnico Reja.
Nel frattempo al campo di allenamento abbiamo incontrato il portiere del Pescara Vitangelo Spadavecchia che traccia un suo primo bilancio riguardo la sua esperienza in riva all' Adriatico. L'estremo difensore, alla sua prima stagione in maglia pescarese, è finito più volte sul banco degli imputati causa qualche maldestro intervento di troppo tra i pali.
A tutto campo, Spadavecchia mette in guardia il suo Pescara dal pericolo Napoli dei suoi ex compagni ai tempi della Sambenedettese qualche anno fa Amodio e Bogliacino.

Sei pentito riguardo la scelta fatta di venire a Pescara in questo momento difficile?
«Non rinnego assolutamente niente di quello che ho fatto anzi sono molto felice di essere venuto a Pescara perchè solo il fatto di giocare in un campionato importante come la serie B mi stimola parecchio e non è da tutti. Ripeto, rifarei la scelta altre cento volte senza pensarci più di tanto».

Senti di avere qualche responsabilità sul primo gol della Triestina?
«Sinceramente io non ho visto partire il pallone. Ero coperto da almeno una dozzina di persone. Ho visto la palla arrivare quando è rimbalzata vicino la linea ma ormai era troppo tardi per intervenire. Sulla seconda rete subita sono stato molto sfortunato in quanto dopo aver respinto la sfera la prima volta questa è carambolata sui piedi di Piovaccari. Ero di schiena e non ho visto il prosieguo dell'azione. Peccato perchè sulla seconda battuta Demartis ha sfiorato di testa il pallone. Questo è davvero un momento sfortunato in cui ci riesce poco di quello che vorremmo fare».

Da cosa dipendono tutti questi gol presi in maniera sciocca?
«Dobbiamo cercare di aumentare di più la concentrazione perchè ad ogni episodio negativo veniamo puntualmente puniti. Con lo Spezia abbiamo fatto una buona partita ed abbiamo giocato un ottimo secondo tempo contro il Treviso».

Dopo il rovescio di Trieste com'è il morale all'interno dello spogliatoio?
«Il morale è buono e bisogna essere sempre ottimisti perchè siamo solo alla dodicesima giornata e manca tantissimo alla fine del campionato. Sabato abbiamo una partita difficilissima ma non impossibile. Se l'AlbinoLeffe è riuscita a portare a casa un punto contro la Juventus non vedo il motivo perchè noi non potremmo addirittura vincere questa gara. Speriamo ad ogni modo di portare a casa un bel risultato».

Come hai accolto la panchina in occasione della gara a Torino contro la Juventus?
«Le scelte del mister non le discuto perchè al tecnico spettano le decisioni riguardo la formazione che deve scende in campo. L'unica cosa certa è che io continuo ad allenarmi e a fare il mio lavoro dando sempre il massimo quando entro in campo. Cerco ad ogni modo di aiutare sempre i miei compagni. L'importante comunque è vincere a prescindere se gioco io o Tardioli perchè in questo momento a noi serve assolutamente il successo».

Dopo le critiche che hai ricevuto qual è stata quella che ti ha dato più fastidio?
«Le critiche fanno parte del gioco anche perchè il portiere è un ruolo particolare. E' vero il fatto che ho commesso alcune ingenuità in questa parte iniziale della stagione tentennando su qualche uscita ma a parte l'episodio di Modena non mi ritengo il maggior responsabile dei negativi risultati fin qui raggiunti. Le critiche quando sono costruttive vanno accettate perchè fanno parte del mio mestiere. Resta il fatto che quando la squadra vince, le critiche sono poche e vengono attenuate mentre quando si perde si tende ad aumentare le stesse ma tutto ciò è normalissimo, guai se non fosse così».

Sabato arriva il Napoli, la vittoria è veramente impossibile?
«E' una grandissima squadra ma sono convinto che se giochiamo come sappiamo potremmo ottenere dei punti preziosi. Calaiò è un giocatore di categoria superiore ed ha fatto tantissimi gol in questi ultimi anni, Amodio e Bogliacino hanno giocato con me a Sambenedetto e posso assicurare che sono davvero forti. Cannavaro, De Zerbi e Bucchi senza citare tutti gli altri sono dei fenomeni per la serie B. Il Napoli è senza dubbio dopo la Juventus la squadra sulla carta più forte di tutta la cadetteria. Aggiungo il fatto che sono pericolosissimi sulle palle alte e su quelle inattive in quanto Savini e Domizzi salgono spesso in occasione dei calci piazzati».

Andrea Sacchini 22/11/2006 7.58