Il Pescara a Trieste per centrare la prima vittoria stagionale

Alessandro Biancardi

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TRIESTE. Il Pescara oggi al "Nereo Rocco" di Trieste cercherà di centrare la prima vittoria stagionale. La squadra è chiamata ad una reazione d'orgoglio dopo la magra figura rimediata a Torino non tanto per il risultato finale ma per la mancanza di cattiveria e furore agonistico dimostrato in tutto l'arco dei novanta minuti. Chissà se almeno oggi la retroguardia adriatica sarà immune di svarioni difensivi, i tifosi ci sperano...
A proposito di tifosi, sono ufficialmente 23 i sostenitori biancazzurri che seguiranno la squadra in trasferta. Davvero pochi non certo per lo scarso amore che dimostrano nei confronti del delfino ma piuttosto per la cervellotica decisione della Lega Calcio di anticipare la gara in giorno ed ora che di certo non aiutano l'afflusso negli stadi. Arrivati a questo punto, ormai è chiaro, le esigenze dei tifosi vengono anteposte a quelle delle cosiddette Pay-Tv...
Tornando alla gara, restano a casa gli infortunati Paponetti, Gimenez e Vicentini. Anche Tardioli e Gonnella non ce l'hanno fatta a recuperare in tempo e non sono stati nemmeno convocati. Davvero sfortunato l'estremo difensore ex di Perugia e Arezzo che proprio in occasione della partita contro la Juventus aveva ritrovato il posto da titolare tra i pali. In porta dunque spazio a Spadavecchia chiamato a riscattarsi dopo le ultime partite disastrose contro Spezia e Treviso. Il ruolo di dodicesimo per la trasferta in terra friulana sarà ricoperto dal giovanissimo Di Girolamo. Zoppetti rientra dal turno di squalifica e verrà dirottato in mezzo a far coppia con Delli Carri con Demartis sull'out destro di difesa. De Falco a meno di sorprese dell'ultim'ora dovrebbe completare il pacchetto arretrato degli abruzzesi sistemandosi sulla corsia sinistra. Tutto confermato per quanto riguarda il centrocampo con Papini, Luci e Carozza in linea mediana. Possibile anche una novità con l'inserimento di Moscardi scarsamente utilizzato dal tecnico in quest'ultimo periodo in luogo di uno tra Luci e Carozza. Sugli esterni i "soliti noti" Antonelli e Rigoni in appoggio dell'unico terminale offensivo rappresentato da Martini o Ferrante. Il primo è leggermente favorito ma a prescindere da chi scenderà in campo è certa la staffetta tra i due a metà della seconda frazione di gioco. Dall'inizio del campionato è infatti ormai prassi la sostituzione Ferrante-Martini o viceversa intorno al 15esimo minuto di gioco del secondo tempo. In panchina, tra gli altri, pronti a subentrare Felci, Aquilanti, Gautieri ed Olivieri.

Il tecnico biancazzurro Aldo Ammazzalorso in particolare sulla gara contro i triestini è moderatamente fiducioso:
«La Triestina non è certo il migliore avversario da affrontare in questo momento ma come accaduto con la Juventus prima o poi bisogna incontrarle tutte. Dobbiamo assolutamente vincere per non perdere ulteriore contatto con il quart'ultimo posto. Per farlo occorrerà essere sicuramente più concreti in zona gol. Dobbiamo inoltre migliorare di molto la fase difensiva e soprattutto evitare erroracci come quelli capitati nelle ultime gare in casa ed in trasferta».

LE AVVERSARIE PER LA SALVEZZA

Concludiamo oggi la conoscenza delle squadre che presumibilmente insieme al Pescara lotteranno per raggiungere la salvezza.

VERONA (10punti):

L'Hellas da pochi mesi ha appena cambiato proprietario. La vecchia dirigenza guidata da Pastorello ha lasciato davvero un mezzo-disastro al nuovo presidente Sergio Puglisi. Mai come nel caso del Verona vale la classica frase "Il presidente ha venduto tutto tranne i pali delle porte!". Dal mercato estivo infatti sono partiti Gervasoni, Adailto, Biasi, Rantier, Sforzini e tanti altri. In definitiva mister Ficcadenti si è ritrovato a fare i conti a finestra di trasferimenti chiusa con la stessa squadra salva alle ultime giornate dell'anno scorso con l'aggravante dell'aver perso elementi di spessore decisamente rilevante. Inutile dire che nessuno di quelli che è partito è stato adeguatamente sostituito. Il nuovo patron ha assicurato ingenti investimenti in occasione della riapertura dei trasferimenti a Gennaio. Questo ci fa pensare che l'Hellas con gli importanti acquisti promessi dal neo-patron Sergio Puglisi si risolleverà presto dalle sabbie mobili della bassa classifica. Certamente se la squadra resterà questa sarà davvero un'impresa condurla verso obbiettivi diversi dalla semplice salvezza.

SPEZIA (12punti):

Lo Spezia ha condotto saggiamente un'ottima campagna acquisti. Facendo leva sul classico entusiasmo che caratterizza le neo-promosse, il patron Giuseppe Ruggeri ha voluto confermare a grandi linee la stessa rosa che ha brillantemente trionfato nel campionato di serie C1 girone B che vantava la partecipazione tra le altre di Genoa e Salernitana. Sono arrivati Scarlato, Nicola, Confalone ma soprattutto il portiere Santoni e sono partiti elementi di secondaria importanza. Tecnicamente l'organico non è di primissimo piano ma l'ambiente spezzino preme fortemente per un campionato senza patemi d'animo. D'accordo salvezza tranquilla forse no ma le aquile bianconere hanno tutte le carte in regola ma soprattutto l'entusiasmo giusto per mantenere la categoria.

FROSINONE (14punti):

I laziali come i liguri sono investiti da un'onda lunga di entusiasmo che ha contagiato la piccola città di Frosinone fin dall'avvento del presidente Luigi Stirpe. Da quando è al comando della società i gialloblù hanno scalato tutte le categorie professionistiche, manca solo la A che di questo passo potrebbe a breve essere raggiunta. I programmi del sodalizio sono ambiziosi e guardano al futuro. L'obbiettivo annuale è la salvezza ma nel mirino a lungo termine c'è la salita nella massima divisione. Riguardo la stagione in corso, con gli ingaggi di elementi del calibro di Margiotta, Di Nardo, Di Venanzio, Galasso ma soprattutto del fantasista Lodi già nel giro dell'Under 21 difficilmente il Frosinone verrà coinvolto nelle trame delle zone basse della classifica. Più verosimilmente gli uomini ottimamente allenati da Ivo Iaconi disputeranno un campionato di media graduatoria.

ALBINOLEFFE (16punti):

Diremmo scioccamente che è la maggiore candidata a scendere di categoria se ci limitassimo a leggere la rosa della squadra ma la matricola bergamasca allenata splendidamente dal sempreverde Mondonico viene sempre additata da tutti gli addetti ai lavori come la maggiore pretendente alla retrocessione in serie C1 ad inizio campionato. Puntualmente però i lombardi si salvano sempre. Nessuno conosce il motivo del miracolo AlbinoLeffe: tutti conoscono il fatto che la società sia priva di grandi capitali e di grande pubblico ma pochi sanno che il sodalizio del presidente Gianfranco Andreoletti da anni porta avanti una stretta collaborazione con la concittadina Atalanta. Ogni hanno gli orobici mandano a farsi le ossa nell'Albinoleffe importanti giocatori del vivaio ed entrambe le formazioni ne traggono grandi vantaggi. L'Atalanta valorizza i suoi gioielli ed i bianco-celesti li fanno giocare con ottimi risultati. Inoltre grande è l'intuizione degli scout di questa piccola squadra che puntualmente contrattualizzano gli scarti della immensa primavera nerazzurra per trasformarli in validi giocatori per la cadetteria.

Andrea Sacchini 17/11/2006 9.43