Simone Felci a PrimaDaNoi.it: «vincere per riempire l'Adriatico»

Alessandro Biancardi

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PESCARA: Nel pomeriggio di ieri PrimaDaNoi.it ha ascoltato il centrocampista del Pescara Simone Felci, ennesimo prodotto del vivaio biancazzurro. L'esterno destro nativo di Bracciano (Roma) prima di riabbracciare i colori biancazzurri ha disputato tre campionati di altissimo livello a Giulianova disputando la bellezza di 92 gare con due reti all'attivo.
Felci in questa stagione non ha ancora fatto il suo esordio dal primo minuto ma è entrato spesso a partita in corso come sostituto di Antonelli o Rigoni.
Buona tecnica, disciplina e grande senso tattico sono le sue caratteristiche pecuniarie che saranno, siamo sicuri, molto importanti agli adriatici al raggiungimento dell'obbiettivo salvezza. Ottimo in fase difensiva deve ancora migliorare qualcosa in fase offensiva ma questo ragazzo ha davvero tutte le carte in regola per recitare un ruolo da protagonista in questo Pescara.


Simone Felci è l'ennesimo prodotto del florido vivaio biancazzurro, un plauso particolare va al tuo ex mister Cetteo Di Mascio, non è così?
«Sì, Cetteo è davvero una grandissimo allenatore ma soprattutto un grande uomo. Riesce sempre a colpirti e sapere subito quale è il tuo carattere e le tue caratteristiche migliori. Sotto il punto di vista tecnico e tattico penso sia uno dei migliori tecnici in circolazione ed i risultati della primavera del Pescara lo confermano. Mi ha insegnato tanto e lo ringrazio».

Quest'anno sei ritornato a Pescara. La società punta molto su di te…
«Sono molto contento di essere a Pescara. Ringrazio la società per la tanta fiducia che ripone in me. Con il mio impegno cercherò di ripagarla».

Il tuo ruolo è quello di esterno destro ma a Giulianova hai ricoperto più ruoli a centrocampo...
«Sì sono un giocatore molto duttile. Sono un esterno destro ma posso giocare in qualsiasi ruolo di centrocampo. Sotto questo punto di vista è stata importantissima la mia esperienza con il Giulianova. Con Giorgini ad esempio ero il quarto di centrocampo nel 3-4-3. Da esterno percorrevo tutta la fascia ed aiutavo i miei compagni sia nella fase offensiva sia in quella difensiva. Quest'ultima comunque è quella che più si addice alle mie caratteristiche».

Quanto è servita la gavetta in serie C1 con il Giulianova?
«E' servita tantissimo perchè lì sono maturato molto sia a livello tecnico che tattico. D'altronde ho avuto un grande allenatore come Francesco Giorgini. Come ho già detto prima ho ricoperto vari ruoli di centrocampo e mi sento pronto per la serie B. A Giulianova ho passato tre anni bellissimi disputando un gran numero di partite».

Riguardo la stagione in corso, per la prima volta il Pescara è riuscito a rimontare un gol di svantaggio. Il punto conquistato sul campo dello Spezia è utile soprattutto a livello psicologico?
«Piano piano stiamo crescendo ed i miglioramenti cominciano a vedersi. E' ovvio che una vittoria in questo momento in cui i risultati non sono positivi ci sbloccherebbe anche a livello mentale. Già contro il Treviso mi auguro di poter festeggiare con i miei compagni la prima vittoria stagionale che per noi, lo ripeto, sarebbe davvero importantissima per il prosieguo del campionato».

Secondo gli addetti ai lavori il primo tempo contro i liguri è stato il migliore tra tutti quelli disputati fino ad ora…
«Sì, posso dire che abbiamo giocato particolarmente bene nel primo tempo contro lo Spezia. Rivedendo un po' tutte le partite penso sia stato il migliore in quanto oltre ad essere passati in vantaggio, abbiamo sfiorato in più occasioni il gol del raddoppio. Inoltre lo Spezia ad eccezione di un calcio piazzato non si è mostrato particolarmente pericoloso».

Nonostante la brutta partenza comunque la zona salvezza non è lontana. Siete tranquilli?
«Sì, ma è ancora presto per parlare di salvezza e di classifica. Il campionato è iniziato da poco tempo e la nostra squadra è stata fatta negli ultimi momenti del calcio mercato, i primi di Settembre. E' logico che non ancora abbiamo trovato l'amalgama giusto ma siamo a buon punto. Alcuni equilibri ed un discreto gioco ad ogni modo si sono già visti nelle ultime gare e sicuramente miglioreremo con il passare del tempo».

Zero gol fatti in casa, ma è davvero così difficile giocare all' Adriatico?
«No non penso. Credo sia solo una casualità il fatto che non abbiamo ancora realizzato gol in casa. E' ovvio comunque che adesso dobbiamo cominciare a fare dei punti soprattutto davanti al nostro pubblico dove abbiamo perso troppo. Adesso verranno grandi squadre ma per quanto ci riguarda non cambia nulla visto che dobbiamo guadagnare più punti possibili per garantirci la salvezza».

Quanto vi pesa lo scarso pubblico presente ogni Sabato all' Adriatico?
«Sicuramente avere un pubblico numeroso in campo che ti sostiene dal primo all'ultimo minuto è importante per qualsiasi squadra. Spero comunque che già da sabato la tifoseria si stringa intorno a noi e ci aiuti ad affrontare queste partite importanti, soprattutto in casa. E' ad ogni modo anche nostro compito riportare la gente allo stadio perchè i cattivi risultati certo non richiamano il grande pubblico allo stadio. La vittoria quindi ritengo sia fondamentale soprattutto per questo motivo: per far tornare la gente ad affollare l' Adriatico».

Andrea Sacchini 03/11/2006 8.22