Il futuro della General Motors si chiama Pontiac G6

Alessandro Biancardi

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Il futuro della General Motors si chiama Pontiac G6

Con lo sguardo al futuro, la General Motors si prepara per il 2006: la Pontiac GT-G6 che "interpreta il futuro", per dirla con Jim Bunnell, general manager della Pontiac.
A meno di un anno dall'introduzione sul mercato della Pontiac G5, la nuova versione si presenta pimpante e con un grande piacere di guida, pronta a soddisfare clienti che amano la velocità, prestazioni al top e sicurezza.
La G6 testimonia il nuovo linguaggio stilistico della GM su un modello dalle proporzioni bene equilibrate, dalle linee moderne, leganti e dinamiche.
«La G6 rappresenta una sfida affascinante», commenta Bunnell, «Getta il guanto di sfida alle blasonate rivali sin da oggi, e marcia alla conquista del mercato».
Indubbiamente la programmazione a medio termine della casa di Detroit servirà a snellire la produzione di altri prototipi che si allineeranno alla G6, una vettura che riuscirà ad arricchire la sua immagine grazie alle numerose inclusioni tecnologiche apportate dalla Casa, decisa a risalire la corrente degli anni scorsi.
La prima qualità che emerge, osservando la GT e il trionfo dello spazio curato dalla GM sempre più attenta alle esigenze della clientela:
Col suo stiling molto attuale e sinuoso con proporzioni corrette la G6 è una confezione di performance totale che attrae il guidatore con il suo ambiente di alta qualità e sicurezza.
In effetti il design , dai dettagli eccezionali, di questa nuova sedan- convertibile sportiva, ha un ruolo decisivo.

PRESTAZIONI ASSICURATE
Il nuovo propulsore OHV V6 di 3.5 litri, accoppia ai 200 Cv, prestazioni assicurate e accelerazioni a basso e alto regime. Costruito in alluminio si avvale di 2 valvole per cilindro. Iniezione elettronica sequenziale produce 200 Cv a 5400 giri, con un Torque di 298 a 3800 giri, basata sulla nuova trasmissione 4T45, quattro marce, è controllata elettronicamente, mentre l'emissione avviene attraverso due convertitori catalitici.
La linea filante che parte dal cofano e giunge sin sulla coda, dalle linee rotondeggianti, senza interrompere la continuità con le fiancate levigate, dona la sensazione di un cuneo, in continua azione, pur restando ferma.
«La Pontiac G6 presenta un design dal linguaggio atletico, dalle forme e architettura pulite, capaci di offrire una visione eccitante di massima confidenza», commenta Dave Rang direttore GM Advance Design.
Il frontale, come detto, a cuneo, mette in mostra due fari triangolari che seguono le curve e fanno da cornice alla caratteristica mascherina con il marchio della Casa.
Lo studio aerodinamico della GT 6 ha consentito di ottenere un Cx molto basso in relazione all`effetto deportante, che i tecnici di Detroit hanno ricercato per assicurare alla vettura la massima stabilita.`
Le sue dimensioni sono: lunga 4803 mm. larga 1749 mm. alta 1450 mm. Peso 1555 kg.
Le ruote sono calzate da gomme P215/60 R montate su cerchi di alluminio a cinque razze. Consumo: un gallone (circa 4 litri) per percorrere 19 miglia in città, 26 nelle autostrade.
Dunque da Detroit e' spuntata la vettura dei tempi moderni, un asso nella manica della GM una macchina che offre una personalità unica, sportiva, azzeccata nel disegn ed equilibrata.
Lino Manocchia