Pallavolo. Framasil Pineto: «sciupare di meno, concretizzare di più»

Alessandro Biancardi

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Pallavolo. Framasil Pineto: «sciupare di meno, concretizzare di più»
Un ritorno in palestra caratterizzato da una grande voglia di riscatto.
La Framasil Cucine Pineto, dopo la sconfitta interna con la Mail Service Corigliano, si concentra sul prossimo, temibile avversario, la Materdomini Castellana Grotte, puntando a non ripetere alcuni degli errori mostrati nella partita di domenica scorsa.
A compiere la valutazione sui quattro set del Pala Mercatone Uno è il secondo allenatore Dino D'Andrea, la cui analisi è lucida e dettagliata:
«Abbiamo peccato di inesperienza. Facciamo bene fino ad un certo punto, poi scatta qualche cosa che inceppa i nostri meccanismi. Non è una questione di tecnica, se lo fosse non arriveremmo mai a disputare il parziale ai vantaggi, non supereremmo i 15 punti a frazione».
In effetti i numeri sostengono le osservazioni di D'Andrea.
La Framasil Cucine ha perso un solo set senza arrivare al punto a punto: il tie break con Bergamo, alla prima giornata. Andando a scorrere le statistiche di squadra, si vede infatti come i gialloblu siano capaci di giocare alla pari con tutti, un argomento sul quale il vice di Lele Fracascia puntualizza: «Se avessimo 9 punti in classifica non ci sarebbe nulla da ridire, se leggiamo lo scout scopriamo come una piccola imprecisione o una mancanza di coordinazione in alcune fasi siano risultate decisive. Abbiamo avuto le opportunità per fare bottino pieno, non sono state sfruttate tutte e ci ritroviamo con 4 punti. Nessun dramma, anzi, dobbiamo rimarcare gli aspetti positivi: non siamo inferiori a nessuno».
I dati di fine gara mostrano come la Framasil abbia realizzato più punti degli avversari, 103 contro 99, eppure si sia ritrovata a mani vuote in graduatoria. «Cose che capitano - commenta Dino D'Andrea - sulle quali stiamo lavorando per evitarne il ripetersi. Alcuni atleti non sono completamente abituati a vivere certi frangenti a questi livelli, e la tensione può giocare dei brutti scherzi. La differenza rispetto all'anno scorso sta solamente nell'esperienza, inutile fare paragoni tra due formazioni completamente diverse».

Chiuso il capitolo prima squadra, l'instancabile Dino D'Andrea commenta i risultati del settore giovanile del quale è responsabile: «Abbiamo conquistato un bel successo per 3 a 0 con l'Abasan Bari nella Junior League, dovremo confermarci nella trasferta di Modugno, nella quale spero di poter fare affidamento anche su Matteo Guidone».
Il centrale classe '87 è stato fermato difatti da una distorsione alla caviglia rimediata nel riscaldamento pre-gara di domenica scorsa con la Mail Service Corigliano.
«Il suo utilizzo serve da stimolo per tutti gli altri ragazzi - sottolinea D'Andrea - perchè mostra la possibilità di raggiungere il traguardo ambito da ogni giocatore
giovane: la serie A».
La Junior League funge da serbatoio in prospettiva per la prima squadra, al pari dell'Under 18, costretta invece ad arrendersi a Latina per 3 a 0, al cospetto di un settore giovanile di A1.
«In questo specifico campo conta la crescita del gruppo», dichiara D'Andrea, «Il rinnovamento completo verificatosi quest'anno deve servire a far maturare i suoi frutti nel tempo, ed in questo può tornare utile anche il campionato di serie C, il cui avvio è previsto per sabato contro Nereto».
I motivi vengono subito illustrati da D'Andrea: «Un torneo di questo genere è utile per verificare il lavoro svolto in settimana e mettere a confronto i giovani con giocatori adulti, magari con esperienze importanti nelle categorie superiori, un test per impostare gli allenamenti dei giorni successivi».

11/10/2006 10.30




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