Il Pescara calcio esonera Ballardini

Alessandro Biancardi

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ORE 11.45. PESCARA: E' stata fatale al tecnico Davide Ballardini la sconfitta di ieri a Modena. Nonostante i vertici societari fossero in Argentina, lo stesso presidente Paterna ha dato l'assenso per la sostituzione dell'allenatore romagnolo. Probabilmente anche le pressioni dei tifosi sono state importanti visto che Ballardini fin dalla prima giornata è stato sonoramente criticato da stampa e tifosi. Da imputare al tecnico alcune decisioni tattiche folli e l'incapacità di dare un gioco degno di una squadra di serie B. Serviva uno scossone anche perchè siamo all'inizio del campionato e le giornate sono tante per conquistare i punti necessari a salvarsi.
Per la sua successione si parla di Sonetti, l'anno scorso un ottimo campionato in serie A a Cagliari, del ritorno di Maurizio Sarri e di Aldo Ammazzalorso, senza panchina da due anni con esperienze a Salerno e L'Aquila. Dopo la miseria di due punti in sette partite ed alla vigilia del doppio turno in casa contro due dirette concorrenti quali Frosinone e Vicenza, l'esonero di Ballardini era inevitabile. I tifosi si augurano che la società possa mettere sotto contratto un allenatore sufficientemente capace di raggiungere l'obiettivo salvezza. La stessa permanenza in cadetteria che senza nascondersi dietro un dito è diventata molto difficile visto la classifica realisticamente deficitaria in termini di punti.





MODENA. Ennesimo rovescio stagionale dei biancazzurri che si arrendono questa volta al Modena di Daniele Zoratto, apparso tutt altro che irresistibile.
Sono, infatti, bastati due tiri in porta ed altrettanti "obbrobri" difensivi della retroguardia adriatica per consegnare ai canarini l'intera posta in gioco.
La quinta sconfitta stagionale in sette incontri ed il conseguente silenzio stampa proclamato da Marco Bignone a conclusione della gara spalancano le porte ad una settimana "caldissima" in seno alla società pescarese.
Come nelle precedenti uscite la squadra si è dimostrata priva di cattiveria agonistica ed incapace di reagire agli episodi negativi che puntualmente si verificano ogni turno di campionato.
Questa volta le vicissitudini della "banda del buco biancazzurra" si arricchiscono degli errori grossolani dell'estremo difensore pescarese Spadavecchia, imbarazzante in occasione dei due gol subiti.
Le due "papere" di oggi dimostrano ancora una volta, laddove ci fossero ancora dubbi, che l'ex portiere del Bari non è assolutamente in grado di reggere l'eredità lasciatagli da Vlada Avramov.
Ballardini è ormai ad un passo dall'esonero ma quello che stupisce è che oggi è stato proprio il suo "uomo" a tradirlo.
Fin dal suo approdo sulla panchina adriatica infatti il tecnico romagnolo aveva a gran voce chiesto l'ingaggio di Spadavecchia, ottenuto al termine di una lunga e difficile trattativa con la società pugliese detentrice del suo intero cartellino.
In ogni caso errori dell'ex portiere della Sambenedettese a parte è giusto sottolineare nuovamente le scarse doti morali dell' undici biancazzurro, davvero scarsamente combattivo quando la caratteristica principale per il raggiungimento dell'obiettivo salvezza è proprio quella di lottare strenuamente su ogni pallone. E' incredibile ma pare di vedere domenicalmente un team svogliato che sembra giocare contro il proprio allenatore. Così facendo probabilmente i "senatori" della squadra hanno già deciso per l'allontanamento dell'ex tecnico del Cagliari.

Immancabili anche oggi improbabili invenzioni tattiche dell'ormai confusissimo Ballardini, ormai in balìa degli eventi ed incapace di far cambiare rotta alla squadra.
Antonelli e Zoppetti forse gli unici positivi di questo inizio disastroso di campionato sono stati relegati inspiegabilmente in panchina in favore degli impieghi di uno spento Rigoni e di un inguardabile Delli Carri a cui, senza essere cattivi, farebbe bene qualche giornata di riposo. Senza scendere in particolare su giudizi tecnici è davvero una pazzia rinunciare ad Antonelli, l'unico in grado di saltare l'uomo e creare superiorità numerica.
Da decifrare la presenza in campo dal primo minuto di Gautieri, elemento ormai a fine carriera, in luogo di Felci. Se bisogna scegliere tra un giovane di belle speranze ed un 36enne ormai giunto al capolinea percè non affidarsi al primo?.
Davvero un disastro ed ora il destino di Ballardini si deciderà al ritorno di Paterna e Iaconi dal viaggio in Argentina, previsto per la fine di questa settimana. La sensazione è che la società contro il Frosinone Sabato prossimo all' "Adriatico" darà al tecnico l'ultima occasione per salvare la panchina. In caso di mancata vittoria anche contro i ciociari, inevitabile sarà l'esonero. Occorre una svolta prima che sia veramente troppo tardi e petrebbe essere giusto sollevare Ballardini dal suo incarico. Restano comunque da verificare le intenzioni del presidente Dante Paterna, il quale più che per questioni tecniche vorrebbe mantenere l'attuale mister per evitare un secondo allenatore sulla propria busta-paga. Intanto a fine gara decretato il classico "silenzio stampa" di rito con annesso ritiro a partire da domani (oggi per chi legge) in sede ancora da definire.


LE FORMAZIONI

Ballardini sceglie un 4-4-2 classico ed abbandona l'infelice rombo di centrocampo utilizzato in casa contro il Verona. Davanti a Spadavecchia (che risulterà protagonista in negativo al termine della gara) Demartis sulla destra preferito all'ultimo a Zoppetti, Gimenez sull'out di sinistra e coppia centrale formata dal duo Delli Carri-Gonnella. Linea di centrocampo a quattro con Gautieri a destra in luogo di Felci, Carozza in posizione di playmaker, Luci a rubar palloni e la sorpresa Rigoni che prende il posto di Antonelli sull'esterno sinistro. Tandem offensivo composto da Martini e Ferrante. Solo panchina quindi per Zoppetti ed Antonelli.
Zoratto conferma quasi in toto gli undici pronosticati alla vigilia. Modulo 4-3-3 chiaramente offensivo almeno nelle intenzioni per i canarini. Antonazzo, Centurioni, Perna e Tamburini a protezione della porta difesa da Frezzolini. Centrocampo a tre formato da Campedelli, Baldo e Bentivoglio. Tridente offensivo composto da Abate, Sforzini e Pinardi. I due attesi ex Luisi e Tisci siedono almeno inizialmente tra le riserve.

MINUTO PER MINUTO:

MINUTO 10:
Primi minuti di studio delle due squadre che tentano di individuare i punti deboli dell'avversario. Prima azione del match di marca biancazzurra. Traversone in mezzo di Gautieri su cui si avventa Rigoni ma Frezzolini è attento e sventa la minaccia.

MINUTO 16: Prima occasione degna di nota dei gialloblù. Dai e vai tra Abate e Campedelli ma il diagonale dell'ex giocatore di Napoli e Milan è troppo debole per impensierire Spadavecchia che comunque si rifugia in angolo.

MINUTO 29: Nuova "folata" offensiva del Pescara. Martini dall'esterno di sinistra appoggia la sfera per Carozza che con un delizioso tocco in area libera Luci. Il mediano al suo settimo gettone di presenza però da ottima posizione "spara" addosso a Frezzolini. Grande senso della posizione dell'ex portiere dell'Inter ma troppa fretta di concludere per il numero 21 pescarese.

MINUTO 34: L'episodio che cambia la storia di un match equilibratissimo sino all'errore che non ti aspetti. Sugli sviluppi di un corner battuto dalla destra innocuo colpo di testa di Antonazzo che "appoggia" il pallone tra le braccia di Spadavecchia che incredibilmente non trattiene, forse distratto o troppo sicuro di sè. Fattostà che la palla termine tra i piedi dell'incrdulo Tamburini che realizza il punto dell'uno a zero.

MINUTO 39: Il Pescara tenta una timida reazione che risulterà sterile. Punizione da circa 23 metri di Rigoni che sorprende la barriera modenese ma non il concentratissimo Frezzolini che devìa in angolo.

MINUTO 42: Pescara si rende pericoloso ancora una volta su calcio piazzato. Corner battuto dal solito Carozza che imbecca Delli Carri nell'area piccola libero dalla marcatura di Tamburini. L'incornata del capitano adriatico termina però sul fondo.

MINUTO 45: A tempo quasi scaduto il Modena raddoppia. Cross dalla destra di Abate per Sforzini che "addomestica" il pallone per l'inserimento di Pinardi che batte Spadavecchia in colpevole ritardo nell'uscita. Davvero una giornata nerissima per il numero 1 pescarese. Dopo un solo minuto di recupero squadre negli spogliatoi con il risultato di Modena 2 Pescara 0.
Un passivo certo pesante ma alla luce dei clamorosi errori del pacchetto difensivo, il 2-0 è la giusta punizione. Errori del genere sono ingiustificabili per una squadra che vuole giocare in serie B.

MINUTO 46: Nella ripresa Ballardini sostituisce Martini ed il fumoso Gautieri per Paponetti e Antonelli. Chiaro l'imput del tecnico romagnolo: cambiare volto alla gara, ma non sarà così. Stessi undici invece per quanto riguarda il Modena di Zoratto.

MINUTO 64: Grande intervento di Frezzolini che non si lascia sorprendere dalla girata velenosissima di Ferrante magistralmente servito dall'ottimo Antonelli. In questa occasione la sfortuna e la bravura dell'estremo difensore modenese evitano il gol della bandiera pescarese.

MINUTO 73: Ultima occasione di un certo rilievo del match. Ancora Frezzolini sugli scudi quando nega la gioia del gol a Gonnella, puntuale nell'inserimento sul corner battuto da Carozza.

MINUTO 93: Il Modena controlla piuttosto agevolmente il vantaggio e la gara si trascina stanca sino allo scadere dei tre minuti di recupero assegnati dall'esordiente Gervasoni di Mantova. I gialloblù incamerano i tre punti ed il Pescara viene sonoramente contestato dai 200 sostenitori giunti nel capoluogo romagnolo. Serve uno scossone ed il cambio dell'allenatore potrebbe davvero essere l'unica soluzione possibile per cercare di far cambiare rotta ad un vascello ormai alla deriva. Il pubblico a gran voce chiama il ritorno di Sarri ma il grande sogno si chiama Luigi De Canio, probabilmete inarrivabile causa l'elevato ingaggio dello stesso. In ogni caso, sognare non costa nulla.

LE INTERVISTE DEL DOPOGARA:


In sala stampa si presenta il solo Marco Bignone che annuncia il «silenzio stampa» almeno per la prossima settimana:
«La squadra entra in silenzio stampa perchè è inutile sprecare parole e soffermaci sulla gara di oggi (ieri per chi legge). Dobbiamo fare quadrato ed al momento ripeto le chiacchier non servono a nulla. Riguardo l'allenatore, Ballardini ha la nostra fiducia ma aspetteremo il ritorno del presidente e di Andrea (Iaconi ndr) per parlare tutti insieme a quattrocchi e prendere le decisioni più giuste per il Pescara. A breve trarremo le nostre conclusioni. Quello che personalmente non mi è andato giù è il comportamento remissivo visto in campo. L'anno passato ci lamentavamo a questo punto della stagione delle troppe espulsioni; ebbene quest anno vedo l'atteggiamento opposto cioè molle. Dobbiamo lavorare in settimane e vedere il "da farsi". Il futuro del tecnico non è legato alla gara interna di Sabato prossimo contro il Frosinone ma ad alcune valutazioni che lo ripeto faremo sicuramente in settimana. La squadra da oggi è ufficialmente in silenzio stampa e partirà probabilmente già da domani (oggi) per il ritiro che credo sia la cosa migliore».


Andrea Sacchini 09/10/2006 9.00




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