Pallavolo. Pineto giù col Corigliano. Le ragioni di Mister Fracascia

Alessandro Biancardi

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Pallavolo. Pineto giù col Corigliano. Le ragioni di Mister Fracascia
Lele Fracascia, mister della Framasil Cucine Pineto, a mente fredda, il giorno dopo il match con la Mail Service Corigliano perso per 3 a 2, pensa alla gara disputata dai suoi ragazzi.
«E' stata una partita difficile da inquadrare - dichiara il tecnico gialloblu - per tre set abbiamo giocato bene, poi abbiamo avuto un calo dal punto di vista atletico che ci ha fatto scivolare lentamente fuori dalla partita, la sconfitta subita è la conseguenza di questa circostanza».
Osservando i numeri dello scout non sembra però un incontro da buttare.
Dodici servizi vincenti e percentuali in ricezione superiori a quelle degli avversari contrastano all'apparenza con il successo di Corigliano giunto al tie break.
Fracascia giustifica così le cifre:«La Mail Service è stata più brava di noi nel chiudere su palla alta, i loro attacchi su situazioni a noi favorevoli hanno scavato il solco decisivo nel punteggio. Per intenderci, se li mettiamo in difficoltà con il servizio ed il sistema di muro/difesa non ne approfitta, non riusciamo mai a prendere un margine di vantaggio sufficiente».

Punto dolente della sfida con i calabresi è stata ancora una volta la
partenza: «Voglio un avvio più cattivo del sestetto - sottolinea l'allenatore della Framasil Cucine - non dobbiamo concedere nulla nelle partite di campionato, è opportuno non lasciarsi sfuggire le occasioni per segnare i punti su palle facili, per dare un segnale preciso a chi sta dall'altra parte della rete, quello di una concentrazione elevata sui loro potenziali errori, per metterli in tensione ed indurli allo sbaglio».

Sulla prestazione dei singoli Fracascia non si sofferma, pur riconoscendo il grande lavoro in attacco di Zago e la crescita nell'intesa degli schiacciatori con Ronaldo: quando l'alzatore ha la sfera "tra le mani" le combinazioni chiamate portano i martelli a tirare sistematicamente senza muro. Il meccanismo di cambio palla ha prodotto i suoi frutti solo parzialmente purtroppo, come osserva lo stesso Fracascia: «Torniamo al solito discorso: ricezione perfetta uguale punto, dobbiamo però essere in grado di mettere palla a terra anche quando alziamo le traiettorie del palleggio, i mezzi per farlo li abbiamo, basti guardare alle prestazioni di Zago, Baldasseroni e Bergamo, atleti capaci di tirare molto forte, sui quali occorre poter contare anche con palla staccata».
Le bocche da fuoco della società del presidente Benigno D'Orazio hanno infatti registrato un lusinghiero score di punti: rispettivamente 20, 16 e 19 per Zago, Baldasseroni e Bergamo. Cifre sulle quali costruire la stagione 2006/07.
Il lavoro da fare per superare questi piccoli intoppi non spaventa il tecnico della Framasil che commenta così il complesso di amichevoli giocate dalla squadra: «Abbiamo notato un grande equilibrio nelle formazioni militanti in A2, una parità sostanziale sulla quale potrebbero pesare cali di concentrazione momentanei. Parecchie compagini sono agguerrite, per questo per vincere serve poter fare affidamento sulla forza del gruppo, in grado di sopperire ai black out passeggeri del singolo».
Il campionato è alle porte, e Fracascia si prepara all'esordio in casa con l'Agnelli Metalli Bergamo di domenica 24 settembre alle ore 18 al Pala Mercatone Uno: «Adesso cominciano le partite vere, quelle dove conta il risultato e l'appoggio del nostro pubblico. Un impianto "caldo" ci aiuterà sicuramente nei frangenti difficili, per questo rivolgo un appello ai tifosi, per sostenerci in massa per tutto il torneo».
Visto il numero di abbonamenti venduti, l'invito di Fracascia sembra essere già stato raccolto dal popolo gialloblu.

16/09/2006 17.36



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