E' Roberto Colussi il nuovo bomber del Lanciano

Alessandro Biancardi

Reporter:

WhatsApp 328 3290550

Letture:

1087

Nassi, Soncin, Di Gennaro e Zerbini quattro bomber che hanno lasciato il segno e da Lanciano hanno spiccato il volo.
Il nuovo bomber (si spera), del Lanciano si chiama Roberto Colussi classe 1978, nelle ultime sei stagioni ha collezionato 116 presenze e 26 reti tra i professionisti.
Le ultime due stagioni Roberto Colussi le ha passate al Cittadella, nel girone A della C1 (45 presenze, 6 gol), con quella maglia affrontò anche il Lanciano.
In precedenza aveva giocato quattro anni in C2: uno nell'Alto Adige (11 presenze e tre gol) , due al Thiene (46 presenze e 13 gol), e un altro al Monza (14 presenze e 4 gol) , dove nel 2003-2004 è stato compagno di squadra di Luca Leone per mezza stagione, fino a quando il capitano non passò alla Cavese.
Il suo record di marcature lo ha fatto registrare con la maglia del Sevegliano, nel campionato nazionale dilettanti 2000-'01: 19 gol in 31 partite.
In lui quest'anno sono riposte le speranze della squadra del Lanciano.

Colussi, cosa si sente di promettere alla tifoseria lancianese?
«Promettere non è facile, io spero di fare bene, soprattutto per il Lanciano, poi chiaramente se fa bene la squadra di conseguenza fa bene anche il singolo. Mi auguro di potermi migliorare».
Quali sono le tue caratteristiche tecniche e tattiche?
«Sono una prima punta prevalentemente mi piace giocare spalle alla porta per rispondere ai compagni e non disdegno anche andare qualche volta in profondità. Questo è il primo anno a Lanciano mi attendo, che questa avventura mi regali tante soddisfazioni».

Con che modulo preferisci giocare: 4-4-2 o 4-3-3 ?
«Ad essere sincero con il modulo 4-3-3 non ho mai giocato, perché tutti gli altri allenatori precedenti giocavano o con una punta centrale o un trequartista o con due punte; ma con tre punte non ho mai giocato. Spero, di integrarmi subito nella manovra per poter dare il meglio».

Dopo tanti anni trascorsi sui campi del Nord Italia, desidera mettersi alla prova davanti ad un pubblico più caloroso come quello abruzzese?
«Ho trascorso sette anni al Nord, però un anno col Cittadella abbiamo fatto il girone del sud c'erano squadre tipo: Napoli, Avellino, Benevento per cui i campi già più o meno lì conosco e sono certamente più calorosi. In campo si va undici contro undici; quindi il tifo conta fino a un certo punto».

Rita Consorte 15/09/2006 14.19



IL BLOG DEL TIFOSO